torna al menù

 

 

Francesco Lacedelli - detto “Checco da Meleres”(

 

 

1863 – 29 agosto. Paul Grohmann continua la sistematica salita delle grandi cime Ampezzane.

La pignola preparazione ed il tempo a sua disposizione sono alla base dei suoi successi, sempre rivolti a raggiungere … la vetta!.

Cade così anche la Tofana di Mezzo. Paul Grohmann si avvale dell’esperienza di Francesco Lacedelli detto “Checco da Meleres”, capostipite delle celebri guide ampezzane. Quando “Checco” chiede a Grohmann quale delle due punte vuole salire, a parità di apparenze, il viennese esclama: “La più alta!”, sottolineando così il diktat dell’epoca.

 

1863 – 18 settembre. Il precursore Paul Grohmann sale un altro importante monte: l’Antelao (3263 m.), con Francesco Lacedelli detto “Checco”, Alessandro Lacedelli e Matteo Ossi, che probabilmente aveva già effettuato la salita intorno al 1850.

 

1864 – 29 agosto. Le guide Santo Siorpaes insieme a Angelo Dimai ed il più anziano Francesco Lacedelli detto “Checco”, accompagnarono Paul Grohmann nella prima ascensione della Tofana di Rozes (3225 m.).

 

1864 – 16 settembre. Paul Grohmann, con Francesco Lacedelli detto “Checco” e Angelo Dimai in 22 ore compiono la traversata del Sorapis, affrontando difficoltà in salita ed in discesa di e II° grado. Spinti dalla stanchezza, dal tempo minaccioso, e dal buio incombente, scelgono di scendere non dalla via di salita, ma dall’altro versante che reputano più diretto (salgono dalla Foppa di Mattia e scendono per il Fond di Rusecco). “Checco” scende rapidamente, più attardati Grohmann e Dimai si trovano di fronte ad un salto di roccia, evitato dal primo.

Assicurano la corda ad uno spuntone e si calano su di essa: storicamente possiamo parlare della prima “doppia” sulle Dolomiti Orientali.