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1864

 

 

1864 - Moore Adolphus Warburton con Edward Whymper, Horace Walker e le due guide Mchel August Croz di Chamonix e Christian Almer di Grindelwald, colgono un magnifico successo nel massiccio del Delfinato, ancora sconosciuto e poco esplorato, ma forse più grandioso e selvaggio del Monte Bianco. La vetta conquistata era la più alta del massiccio, la bella Barre des Ecrins. Essi scalarono la cresta Nordovest in salita, la via più breve per raggiungere la cima, e la cresta Ovest in discesa. Fu sostanzialmente una vittoria inglese.

 

1864 - La ricerca di una via più breve per salire sulla Jungfrau condusse al versante occidentale (da Lauterbrunnen) che fu esplorato a lungo durante gli anni ’60 del secolo scorso. Qui la montagna ha un aspetto impressionante con lunghe marce di avvicinamento per raggiungere il bacino del Rotttal o la base del Silberhorn. Il canalone occidentale del Rottalsattel fu scalato da una comitiva formata da Reginald John Somerled Macdonald, Florence Craufurd Grove e Leslie Stephen con le guide Melchior Anderegg, Jakob Anderegg e Johann Bischof.

 

1864 - 12 luglio Anthony Adams-Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Michel Payot e Henry Charlet, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Orientale e Aiguille de Trélatête Meridionale. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 12 luglio Anthony Adams-Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Michel Payot e Henry Charlet, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Meridionale salendo per il versante Sud-Est e la cresta Nord-Est (via normale). Bella ascensione su neve-ghiaccio, al sicuro da pericoli oggettivi, con pendii di inclinazione varia. Dislivello dal Bivacco Rainetto 850 m. Difficoltà: PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 12 luglio Anthony Adams-Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Michel Payot e Henry Charlet, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Orientale salendo per il versante Sud-Est e la cresta Nord-Est (via normale). Bella ascensione su neve-ghiaccio, al sicuro da pericoli oggettivi, con pendii di inclinazione varia. Dislivello dal Bivacco Rainetto 850 m. Difficoltà: PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 22 luglio. John Ball, fu primo ad attraversare la Bocca di Brenta - (Catena degli Sfulmini), nel tentativo di raggiungere la Cima Tosa – (Massiccio della Tosa) con i fratelli cacciatori-guide Matteo Nicolussi e Bonifacio Nicolussi.Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1864 - 28 luglio. L’alpinista bolzanino Albrecht Wachtler dopo sei giorni della prima attraversata della Bocca di Brenta, ad opera di John Ball, con i fratelli cacciatori-guide Bonifacio Nicolussi e Matteo Nicolussi, portò a termine la prima ripetizione. – Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1864 - 5 agosto. Il cartografo irlandese Anthony Adams-Reilly con John Birkbeck Sen. e le guide Michel Auguste Croz, Michel-Clément Payot e Marc Tairraz, individuarono la possibilità di traversare il Monte Bianco girando attorno all’Aiguille de Bionnassay e raggiunsero il Col de Bionnassay dal Col de Miage. Itinerario senza particolare interesse, esposto alla caduta di sassi nella traversata iniziale sotto la cresta Sud dell’Aiguille de Bionnassay. PD+. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 28 agosto. Charles Edward Mathews e George Mathews con Michel Balmat e Jean Carrier, effettuarono la 1° traversata del Col de Trélatête da Sud-Est scendendo poi da Nord-Ovest. Questa via attraversa il ghiacciaio e ne segue poi la sponda sinistra idrografica. Itinerario glaciale interessante, che passa fra zone di fitti crepacci ma non serve quale accesso al colle. È invece utile per le vie da Sud alle cime delle Aiguilles de Trélatete. Dislivello 1300 m. Difficoltà PD/AD-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 4 settembre. Julius Payer compie la terza attraversata della Bocca di Brenta, nella Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta, sulla via di conquistare l’Adamello.

 

1864 - Non riuscì invece la traversata a Douglas William Freshfield con la sua guida Francois Devouassod della Bocca di Brenta, nella Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta, che dopo aver conquistato il 25 agosto la Presanella si persero nella nebbia lungo la Vedretta dei Camosci e ritornarono a Pinzolo dalla Val di Nardis.

 

1864 – 6 settembre. I primi salitori del Col des Grandes Jorasses sono stati: A. Milman, F. Taylor e A. W. Wills con Michel Payot, Fred Payot, Claude Gurlie e Edouard Cupelin, per il versante francese. Questo versante è costituito da un ripido pendio di ghiaccio, la cui difficoltà è in funzione delle sue condizioni e soprattutto della crepacciata terminale. Dal Glacier du Mont Mallet per il versante Nord. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 – 16 settembre. Paul Grohmann, con Francesco Lacedelli detto “Checco” e Angelo Dimai in 22 ore compiono la traversata del Sorapis, affrontando difficoltà in salita ed in discesa di I e II grado. Spinti dalla stanchezza, dal tempo minaccioso, e dal buio incombente, scelgono di scendere non dalla via di salita, ma dall’altro versante che reputano più diretto (salgono dalla Foppa di Mattia e scendono per il Fond di Rusecco). “Checco” scende rapidamente, più attardati Grohmann e Dimai si trovano di fronte ad un salto di roccia, evitato dal primo.

Assicurano la corda ad uno spuntone e si calano su di essa: storicamente possiamo parlare della prima “doppia” sulle Dolomiti Orientali.