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MASSICCIO DEL MONTE BIANCO

Massiccio del Monte Bianco dalle Origini al 1960

Massiccio del Monte Bianco dal 1960

 

 

 

In questo gruppo di rocce cristalline, la cui area si estende sul territorio italiano, francese e svizzero, le Alpi raggiungono il loro apice.

Non solo perché esso culmina in grandiose altitudini (Tetto d’Europa), ma anche per la natura selvaggia delle sue terrazze di granito e conche glaciali.

L’offerta alpinistica delle montagne del Gruppo del Monte Bianco non è paragonabile a quella di nessun’altra regione delle Alpi occidentali.

I rocciatori e i ghiacciatori trovano qui sensazionali vette per le loro imprese e gli escursionisti possono soddisfare ogni loro esigenza percorrendo sia le vie dei «monarchi» sia quelle dei loro innumerevoli «vassalli.». Si richiedono tuttavia capacità superiori alla media ed una buona resistenza fisica.

Le località vallive da cui si accede al Gruppo sono Chamonix sul versante francese e Courmayeur con Entrèves su quello italiano.

Le valli nelle quali si trovano queste località (Chamonix nella Val d’Arve, Entrèves fra la Val Veni e la Val Ferret) formano il confine naturale ad Ovest e ad Est.

La funivia da Chamonix ad Entrèves ha contribuito notevolmente a rendere accessibile il Gruppo del Monte Bianco ad ampie masse di turisti. Questa permette agli sciatori di raggiungere i vasti ghiacciai della Vallée Blanche e del Glacier du Géant. Di particolare fascino è la discesa dall’Aiguille du Midi o dalla Pointe Helbronner verso Montenvers, raggiungibile da Chamonix tramite una ferrovia a cremagliera.

Di altrettanta importanza turistica è la funivia dall’Argentière all’Aiguille des Grands Montets, la quale abbrevia notevolmente la salita al Refuge d’Argentière.

Si deve anche ricordare che la salita al Refuge du Goûter lungo la via normale del Monte Bianco è facilitata da una funivia e da una ferrovia a cremagliera.

I due versanti della montagna sono collegati dal «Traforo del Monte Bianco» lungo 11 chilometri ed aperto nel 1965. La galleria è percorribile durante tutto l’anno. Vi è anche un servizio di autocorriere.

Sul versante italiano, a parte la funivia, gli alpinisti devono essere disposti a lunghe marce d’accesso ai rifugi e ad altrettanto lunghe vie di salita.

La gloria del massiccio è data dal gran numero di scalate d’importanza storica, che segnano in maniera unica tutte le tappe dell’evoluzione dell’alpinismo.

 

Montagne del Gruppo del Monte Bianco

 

Les Droites                                                                Mt. 4000

Aiguille du Jardin                                                      Mt. 4035

Grande Rocheuse                                                      Mt. 4102

Aiguille Verte                                                            Mt. 4122

Dent du Géant / Dente del Gigante                          Mt. 4013 – (4014)

Aiguille de Rochefort                                                           Mt. 4001

Dôme de Rochefort                                                  Mt. 4015

Grandes Jorasses: Pointe Walker                              Mt. 4208 – (4206)

Grandes Jorasses: Pointe Whymper                          Mt. 4184 – (4180)

Grandes Jorasses: Pointe Croz                                  Mt. 4110 – (4108)

Grandes Jorasses: Pointe Elena                                 Mt. 4045 – (4042)

Grandes Jorasses: Pointe Margherita                        Mt. 4065

Aiguille Blanche de Peutérey                                               Mt. 4112

Mont Brouilliard                                                       Mt. 4069

Punta Baretti                                                             Mt. 4013

Aiguille de Bionnassay                                             Mt. 4052

Dôme du Goûter                                                       Mt. 4304 – (4306)

Mont Blanc / Monte Bianco                                      Mt. 4807

Monte Bianco di Courmayeur                                   Mt. 4748

Picco Luigi Amedeo                                                 Mt. 4460

Grand Pilier d’Angle                                                 Mt. 4243

Mont Maudit                                                             Mt. 4465 – (4468)

Mont Blanc du Tacul                                                Mt. 4248

L’Isolée                                                                     Mt. 4114

Pointe Carmen                                                           Mt. 4109

Pointe Médiane                                                         Mt. 4097

Pointe Chaubert                                                        Mt. 4074

Corne du Diable                                                        Mt. 4064

 

Fanno parte del Monte Bianco i Gruppi:

Volume 1

Glaciers-Trélatête - Miage - Bionnassay-Gouter - Monte Bianco - Contrafforti Italiani - Mont Maudit - Monte Blanc du Tacul - Tour Ronde -

 

 

 

 

 

1689 - Philibert-Amedée Arnod, funzionario del Duca di Savoia, sembra sia stato il primo ad attraversare il Colle del Gigante con tre cacciatori di Courmayeur. - Gruppo della Tour Ronde - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1737 - Il primo a valicare il Colle del Gigante in traversata da Ovest fu certo Riebel, corriere ginevrino. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1741 - Due viaggiatori inglesi William Windham e Pocooke, con altri cinque connazionali, compiono un viaggio nella Savoia e raggiungono Chamonix. Dal villaggio osservano le immense fiumane di ghiaccio che, attraverso le foreste di conifere, scendono verso il fondo valle. Incuriositi decidono di esplorare le regioni superiori e, assodati numerosi valligiani, salgono faticosamente fino al Montenvers (1921 m.), seguendo il sentiero dei cercatori di cristalli. Da lassù scendono sul ghiacciaio, che in quel punto è pianeggiante, e s’inoltrano un poco sul ghiacciaio ma, oppressi dal timore che incuteva quel mondo ignoto e ostile, tornano ben presto sui loro passi scendendo subito in valle. William Windham descrisse per la prima volta i ghiacciai del Monte Bianco lasciando un’interessante relazione dell’esplorazione, paragonando il ghiacciaio su cui aveva messo piede a un mare agitato solidificatosi di colpo. L’idea piacque ai lettori e da allora la grande lingua di ghiaccio che sfiora Montenvers fu chiamata «La mer de glace.». - Massiccio del Monte Bianco.

 

1760 - Il fisico ginevrino Horace Benedict de Saussure offre un premio per chi troverà una via per salire alla vetta del Monte Bianco. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1762 - I primi modesti tentativi di salire in vetta al Monte Bianco, sono dovuti al cacciatore Pierre Simon di Chamonix che con tre compagni, si inoltrò fin sul Ghiacciaio del Gigante. Egli seguì più o meno il percorso dei cercatori di cristalli con due ricognizioni lungo la Mer de Glace e il Bacino dei Bossons. I loro tentativi non furono importanti. Stremati dal sole e dalla neve alta e molle, accecati dal riverbero e impauriti dai crepacci nascosti, i quattro valligiani non raggiunsero nemmeno il Colle del Gigante. Un altro loro tentativo sul Ghiacciaio di Bossons diede risultati ancor più modesti. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1770 - La storia alpinistica del Monte Bianco cominciò per merito di due ginevrini: Horace Benedict de Saussure (1740-1799) uomo d’intelligenza superiore e di vasta cultura, professore di filosofia naturale all’Accademia di Ginevra, studioso di teologia, fisica e botanica e Marc Theodore Bourrit, pittore, disegnatore e giornalista.

Fu per l’impulso di questi due uomini, specialmente di Horace Benedict de Saussure, letteralmente ammaliato dalla grande montagna, se la conquista del Monte Bianco poté essere effettuata.

Durante uno dei suoi molti viaggi nella regione alpina Horace Benedict de Saussure giunse a Chamonix nel 1770 ed iniziò uno studio accurato del Monte Bianco col preciso scopo di salirlo offrendo un premio in denaro a quei montanari che avessero scoperto una via d’accesso alla vetta.

Dovevano però passare ben quindici anni prima che qualcuno compisse un serio tentativo. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1774 - La guida di Courmayeur Jean-Laurent Jordaney detto “Patience” accompagna Horace Benedict de Saussure in una ricognizione sul Miage. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1775 – 14 luglio. Viene effettuata la prima ascensione dalla Cresta Nord o dai pendii vicini a Nordovest, della Dôme de Goûter da parte di Jean Nicolas Couteran di Chamonix, con François Paccard, Michel Paccard e Victor Tissai. Essi pernottarono alla Montagne de la Côte, ultimo luogo erborato, poi proseguono superando i Grands Mulets, e giungendo molto in alto fin sotto la cima del Dôme de Goûter, ma sono respinti dal maltempo. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

17752 settembre. Comincia le sue esplorazioni in alta quota il medico Michel-Gabriel Paccard di Chamonix (1757-1827), cugino di due dei montanari che avevano effettuato un tentativo precedente il 14 luglio: François Paccard e Michel Paccard. - Michel-Gabriel Paccard è un giovane entusiasta e sufficientemente colto. Si interessa, oltre che di medicina, di botanica e di fisica. I suoi studi e le sue esplorazioni nel massiccio del Monte Bianco avranno importanza fondamentale per la conquista dell’altissima vetta. Sale con lo scozzese Thomas Blaikie per il Ghiacciaio di Taconnaz in direzione dell’Aiguille du Goûter. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1776 - Buona parte del merito della conquista della vetta del Monte Bianco va indubbiamente a Marc Theodore Bourrit che, giunto per la prima volta a Chamonix verso il 1776, fece di tutto per promuovere l’ascensione, per raccogliere i fondi e per convincere i valligiani all’azione. Marc Theodore Bourrit non desiderava certo guadagnare il lauto premio promesso da Horace Benedict de Saussure, tutt’altro, egli era animato da genuina passione e voleva che la vetta fosse raggiunta per suo merito solo per assicurarsi la gloria e la paternità dell’impresa. Diede in un primo tempo la sua collaborazione a Horace Benedict de Saussure; ma in seguito, per screzi sorti con quest’ultimo, ne divenne vivace competitore. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1778 - La 1° ascensione alla Petite Aiguille des Glaciers 3471 m. probabilmente venne realizzata da una delle guide di Horace Benedict de Saussure che raggiunse la cima. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1779 - Viene costruita la prima locanda del Montenvers 1921 m. Chamonix - Mont Blanc che sfiorava allora la grande lingua di ghiaccio della Mer de glace. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1783 - Un altro tentativo per raggiungere la vetta del Monte Bianco viene compiuto da alcuni montanari. Fra loro vi è l’uomo più robusto della valle, G. B. Lombard, detto, per la sua gigantesca figura «Jorasse.». - Massiccio del Monte Bianco.

 

1784 – agosto. Il dottor Michel-Gabriel Paccard con Pierre Balmat compiono un’approfondita esplorazione verso il Colle del Gigante e nel Bacino di Leschaux. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1784 - 9 settembre. Poche settimane più tardi ancora Michel-Gabriel Paccard con J. B. Jacquet tentano di salire il Monte Bianco da St-Gervais e riescono a giungere fino a 200 metri dalla vetta dell’Aiguille du Gôuter. Da queste importanti e minuziose esplorazioni è facile intendere quanta passione animasse Michel-Gabriel Paccard. Non si può inoltre discutere la sua abilità alpinistica né dubitare della sua profonda conoscenza della montagna. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

178417 settembre. Vede un nuovo tentativo per la conquista della vetta del Monte Bianco da parte di Marc-Theodore Bourrit che, con alcuni montanari e G. B. Lombard, detto «Jorasse», risale il Ghiacciaio di Bionnassay. Giunto sotto il Dôme de Goûter, Marc-Theodore Bourrit, stremato, desiste ma fa proseguire le sue guide. A tarda sera queste ritornano. I risultati dell’ascensione sono notevoli: viene raggiunta una sella tra il Dôme de Goûter e la cresta che porta alla vetta del Monte Bianco a circa 4400 m. di quota; Marc-Theodore Bourrit esulta e pubblica una dettagliata relazione. Per la prima volta si dà la notizia certa che il Monte Bianco non è inaccessibile.

Horace Benedict de Saussure leggendo il racconto di Marc-Theodore Bourrit si sente rimescolare il sangue… ma oramai l’autunno è alle porte e la stagione è troppa inoltrata per affrontare l’impresa. Il ginevrino predispone meticolosamente una spedizione per l’anno successivo inviando a Chamonix i materiali che ritiene necessari. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1784 – 17 settembre. Secondo altre fonti più attendibili aggiudicano la prima ascensione della vetta del Dôme de Goûter a Jean Marie Coutter e François Cuidet. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1784 - 17 settembre. Jean-Marie Couttet e François Cuidet, salirono per la cresta Nord-Ovest o Cresta delle Bosses, dall’Aiguille du Goûter e giunsero fin poco oltre il Col du Dôme. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1784 - 17/18 settembre. Jean-Marie Couttet e François Cuidet, realizzarono la 1° ascensione e raggiunsero la vetta dell’Aiguille du Goûter. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

17852 settembre. La guida Jean-Marie Couttet, veterano di precedenti tentativi alla vetta del Monte Bianco, compie una ricognizione con un cercatore di cristalli, è un giovane montanaro noto per coraggio e resistenza alle fatiche: Jacques Balmat (1762-1834).

Su quest’ultimo è la mano del destino. Dopo aver compiuto altri difficili tentativi, anche da solo, diventerà il compagno di Michel-Gabriel Paccard nell’ascensione vittoriosa, avrà onori e ricchezza e sarà famoso nel mondo col nome di Balmat du Mont Blanc. - Massiccio del Monte Bianco.

 

178513 settembre. Horace Benedict de Saussure affronta il Monte Bianco con una grandiosa spedizione di 16 uomini. Porta con sé barometri, termometri, coperte, vettovaglie e persino legna da ardere. Al gruppo si aggrega anche Marc-Theodore Bourrit e tutti insieme raggiungono la Pierre Ronde, sul versante di Bionnassay, dove bivaccano. Il mattino dopo la pesante carovana riparte e in cinque ore viene raggiunto il pendio sotto l’Aiguille du Gôuter; ma anche questa volta il caldo e le pessime condizioni della neve inducono al ritorno.

In questa spedizione, per la prima volta sul Monte Bianco, fu impiegata la corda d’assicurazione che divenne d’uso comune nelle successive ascensioni. Il metodo di Horace Benedict de Saussure, secondo il quale solo il cliente è legato mentre le guide tengono i capi liberi della corda, era ancora in uso a Chamonix nel 1860. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1786 - La prima traversata turistica del Colle del Gigante (cliente con guida) è dell’inglese T. Ford Hill con la prima guida di Courmayeur Jean-Laurent Jordaney detto “Patience” con Pierre Balmat e Jean-Marie Couttet, da Courmayeur a Chamonix. - Gruppo della Tour Ronde - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1786 - 8 giugno. Viene effettuato un altro tentativo per raggiungere la vetta del Monte Bianco dalla cordata composta da Joseph Carrier, François Paccard, Jean-Michel Tournier e Jacques Balmat. Dal Bacino dei Bossons salirono da Nord per il dosso Nord del Dôme du Goûter fino al Col du Dôme. Pare anzi che una volta raggiunto il Col du Dôme, Jacques Balmat, si sia inoltrato, solo, sulla Cresta delle Bosses. Attardandosi nel ritorno, bivacca da solo sul ghiacciaio. L’assedio all’alta cima del Monte Bianco si fa sempre più stretto, ormai i tempi sono maturi per la vittoria finale. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1786 - 8 agosto. Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard, furono i primi salitori del Monte Bianco; salirono dal Grand Plateau per l'Ancien Passage Supérieur e la cresta Nord-Nordest (via Paccard). - Bacino dei Bossons - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

La storia della conquista:

Nell’estate del 1786 il dottore Michel-Gabriel Paccard si accorda con Jacques Balmat e il 7 agosto i due partono da Chamonix.

Prima tappa la Montagne de la Côte (2500 m.), dove bivaccano. L’8 agosto alle prime luci gli alpinisti affrontano il ghiacciaio, superano i Grands Mulets e vincendo difficoltà sempre maggiori, raggiungono il Petit Plateau (3900 m.). Qui Michel-Gabriel Paccard prende decisamente il comando della cordata e attraversano il Grand Plateau, affronta i vergini pendii sotto i Rochers Rouges Superiori.

L’ora è oramai avanzata ma non v’è neanche da pensare a un bivacco a tale altitudine. Jacques Balmat tentenna e propone il ritorno. Michel-Gabriel Paccard insiste con fermezza e, seguito dalla guida, risale i lunghi pendii resi faticosi dalla neve crostosa che cede sotto i passi. Giungono sulla calotta terminale… ancora pochi passi affannosi e toccano la vetta! Sono le ore 18 dell’8 agosto 1786.

A Chamonix l’ascensione è stata seguita con trepidazione, tutti i cannocchiali sono rivolti ai due puntini che risalgono l’ultima cresta. Appena la notizia della vittoria è data, scoppia incontenibile l’entusiasmo sottolineato dalle campane del priorato che suonano a distesa.

I vincitori intanto piantano il barometro nella neve della vetta e Michel-Gabriel Paccard compie alcuni esperimenti scientifici.

Alle sette di sera i due lasciano la cima e scendono rapidamente fino al Petit Plateau. Al chiaro di luna proseguono, aiutati dal freddo che rassoda la neve, e verso mezzanotte si addormentarono sfiniti sulle rocce della Montagne de la Côte.

La mattina dopo Jacques Balmat dovrà aiutare Michel-Gabriel Paccard a scendere il sentiero verso la valle perché il dottore è febbricitante e gravemente colpito dall’oftalmia della neve.

Per l’invidia di Marc Theodore Bourrit, che tentò in ogni modo di togliere la gloria della vittoria a Michel-Gabriel Paccard, la storia dell’ascensione fu traviata. Tutto il merito dell’impresa fu dato a Jacques Balmat, che naturalmente non chiese di meglio lasciando intendere chiaramente che senza il suo aiuto Michel-Gabriel Paccard non avrebbe mai raggiunto la vetta.

Purtroppo Jacques Balmat e Marc Theodore Bourrit ebbero buon gioco e le accorate difese di Michel-Gabriel Paccard caddero nell’oblio.

Qualche anno dopo la salita, quando ormai Michel-Gabriel Paccard era morto, Jacques Balmat raccontò ancora la sua inesatta versione al famoso romanziere Alessandro Dumas che in un suo libro rese nota la storia in tutto il mondo. Solo recentemente accurati studi condotti da Thomas Graham Brown hanno ridato a Michel-Gabriel Paccard il pieno merito della grande impresa.

 

1786 - 8 agosto. Data della salita del Monte Bianco si fa storicamente risalire l’origine dell’Alpinismo. Gli esordi dell’alpinismo vengono fatti tradizionalmente risalire con la salita del Monte Bianco da parte di Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard; ed inquadrati nel contesto di un’epoca caratterizzata dall’esplorazione e dalla ricerca scientifica (Illuminismo). - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1786 - 20/21 agosto. Horace Benedict de Saussure cerca di ripetere l’ascensione di Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard alla vetta del Monte Bianco, senza comunque ancora una volta riuscirci. - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1787 - 27 giugno. La prima traversata turistica del Colle del Gigante (cliente con guida) nel senso inverso, cioè da Chamonix a Courmayeur e del Signor Exchaquet con Jean-Michel Cachat e Alexis Tournier detto “l’Oiseau”. - Gruppo della Tour Ronde - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1787 - 5 luglio. Jacques Balmat, Jean-Michel Cachat e Alexis Tournier, realizzarono la 2° ascensione alla vetta del Monte Bianco; salendo dal Grand Plateau per l'Ancien Passage Supérieur e la cresta Nord-Nordest (via Paccard). - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1787 - 3 agosto. Jacques Balmat, Jean-Michel Cachat, Alexis Tournier e Horace-Bénédict de Saussure con altre 15 tra guide, servitori e portatori e conseguirono la 3° ascensione alla cima del Monte Bianco. Quel giorno si trattennero in vetta 4 ore e mezza, mentre Horace-Bénédict de Saussure compiva esperimenti sull'ebollizione dell'acqua e sulla misurazione della quota della cima: 2478 tese, ossia 4809,7 m. Al ritorno lo scienziato compilò importanti relazioni sugli esperimenti effettuati e scrisse un racconto particolareggiato della salita che giovò infinitamente alla diffusione dell’alpinismo. Da sempre nota quale «via de Saussure» perché da lui seguita in quella data, in quanto non si conosceva il percorso esatto tenuto da Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard nella prima ascensione. - Questa prima via al Monte Bianco fu la sola seguita fino al 1827, quando venne scoperta la via del Corridor. È però esposta alla caduta di ghiaccio nel tratto dal Grand Plateau ai pendii terminali, per cui nel 1866 venne anche vietata dalla compagnia delle Guide di Chamonix; attualmente non viene quasi più percorsa. Dislivello dal Refuge des Grands Mulets 1750 m. Difficoltà PD. - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1788 - Horace Benedict de Saussure, salì al Colle del Gigante dove accampò per ben 18 giorni compiendo numerosi ed importanti esperimenti scientifici. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1790 - Marc Theodore Bourrit non riuscì mai a salire il Monte Bianco. La montagna lo respinse sempre, inesorabilmente, nonostante ogni tentativo compiuto dall’estroso, lunatico e ambizioso disegnatore che, comunque, deve essere considerato come il primo giornalista dell’alpinismo. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1795 - Marc Theodore Bourrit fa costruire al Montenvers il “Tempio della natura” adiacente all’enorme ghiacciaio della Mer de Glace. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1808 – 14 luglio. La prima ascensione femminile al Monte Bianco fu effettuata da una cameriera di Chamonix: Marie Paradis e da suo figlio Gédéon di 14 anni, accompagnati dalla guida Jacques Balmat. Dopo l’impresa fu sempre chiamata Marie du Mont Blanc. - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1815 - 15 giugno. Ludwig von Welden, con cinque guide discesero dalla vetta dell’Aiguille du Goûter lungo il margine occidentale del ghiacciaio per il versante Nord-Est (Glacier du Taconnaz) nella nebbia. Mancano particolari. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1818 – 4 agosto. La cima Nord dell’Aiguille du Midi fu salita e conquistata per la prima volta dal polacco Antoni Malczewski e Jean-Michel Balmat e altre cinque guide. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco - Alpi Graie.

 

1820 - Nel corso della salita alla cima del Monte Bianco (finora raggiunta 14 volte) la comitiva del dottor Hamel è travolta da una valanga: muoiono le guide Pierre Balmat, Pierre Carrier e Auguste Tairraz. - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1822 - 18/20 agosto. F. Clissold con Joseph-Marie Couttet, Mathieau Bossonney, David Couttet, Jacques Couttet, Pierre-Marie Favret e Jean-Baptiste Simond, passarono dal Grand Pilier d’Angle per raggiungere la cima del Monte Bianco di Courmayeur, effettuando per questa via la 1ª ascensione - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

182725 luglio. Charles Fellows e William Haves con Mathieu Balmat, Michel Balmat, Joseph-Marie Couttet e Pierre-Marie Couttet, Simon Devouassoud, Michel Favret, David Folliguet, Joseph Payot e Pierre-Joseph Simond, questa cordata numerosissima realizza la 1° ascensione del Col de la Brenva nell'ascensione al Monte Bianco per il Corridor e il Mur de la Côte. Il Corridor è il gran vallone glaciale compreso tra i Rochers Rouges Inferiori e il Mont Maudit e collega direttamente il Grand Plateau con l’ampia sella del Col de la Brenva. Questo itinerario si svolge interamente su neve-ghiaccio, ed è poco frequentato. Può essere praticato in ritirata dal Col de la Brenva, ma in assenza di visibilità e di tracce diventa problematico trovare il passaggio fra i seracchi in basso per raggiungere il Grand Plateau. Dislivello 1750 m. Difficoltà PD/PD+. – Bacino dei Bossons - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

182725 luglio. Venne abbandonata la via dei primi salitori al Monte Bianco, l'Ancien Passage Supérieur per un itinerario più sicuro; la via del Corridor. - Bacino dei Bossons - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1838 - 4 settembre. La nobildonna Henriette d’Angeville raggiunge la vetta del Monte Bianco accompagnata da 6 guide e 2 portatori. (vedi scheda) - Bacino dei Bossons - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1840 – A Chamonix si racconta che la guida Marie Couttet detto “Moutelet la Belette già in quel periodo aveva percorso l’attuale via Normale o via delle Bosses per salire il Monte Bianco.

Marie Couttet un tempo assai ricercato dai turisti, che accompagnava in montagna ancora vestito con l’antico costume rosso della valle dell’Arve, ma col passare degli anni venne sempre meno richiesto. Lo si considerava vecchio e un po’ matto per quel suo gran andare solo per i ghiacciai del Monte Bianco e soprattutto perché giurava, a chi gli dava retta, di essere riuscito a raggiungere la vetta del Monte Bianco per la Cresta delle Bosses (cosa ritenuta impossibile perché non era riuscita neanche al grande Jacques Balmat. Così sempre più povero e curvo, ma col passo fermo e la vista buona, egli saliva spesso fin sotto al Grand Plateau offrendo agli escursionisti di accompagnarli in vetta per la sua nuova via, facile e sicura. Ma nessuno lo ascoltava, i signori ridevano di lui e le guide raccontavano della pazzia del povero diavolo. Un giorno una comitiva, dopo averlo incontrato lassù al Grand Plateau, stava ancora risalendo faticosamente gli ultimi pendii quando lo vide scendere dalla vetta. Marie Couttet era salito da solo, in un tempo straordinariamente breve, percorrendo la “sua” via delle Bosses! Incrociando gli alpinisti egli salutò togliendosi il cappello e proseguì la discesa senza dire parola. Aveva allora 84 anni!

Forse l’episodio non è rigidamente storico ma è pur bello inserire queste note sull’epopea del Monte Bianco, con la patetica, eroica leggenda della vecchia guida Marie Couttet. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1840 – 27 agosto. Il Marchese G. Imperiale di Sant’Angelo (genovese) fu il primo italiano ha raggiungere la vetta del Monte Bianco. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1849 - Si ha notizia certa di una traversata di Frédéric Mollard e compagni del Col de Miage, che costituisce il passaggio italo-francese di carattere alpinistico meno difficile. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1851 - L’Inglese Albert Smith raggiunse la vetta del Monte Bianco. Le sue conferenze a Londra provocheranno un enorme aumento delle salite. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1853 - Il Comune di Chamonix fa costruire il Refuge des Grands Mulets a 3051 m, sull’isolotto inferiore della cresta fra i due rami del Glacier des Bossons, sopra la Jonction. E’ attorniato da un severo ambiente glaciale, ricco di crepacci. Il rifugio attuale dispone di 68 posti (20 nel locale invernale, sempre aperto). Si trova sulla via normale al Monte Bianco da Chamonix ed è molto frequentato, anche in primavera. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1854 - 28 settembre. La via del Col de la Brenva venne probabilmente seguita dalle guide J.-M. Chabod detto Turin, Gratien Bareaux, J. M. Chabod detto Turisa, Alexis Clusaz, Alexandre Fenoillet, Jean-Marie Perrod e Alexis Proment spingendosi poi fino al Mur de la Côte in un tentativo al Monte Bianco, dalla Brenva per il versante Sudest. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1855 - Le guide di Courmayeur, durante i loro tentativi di aprire un percorso sul Monte Bianco dall’Italia, hanno probabilmente scalato il Mont Blanc de Tacul 4248 m, durante le loro esplorazioni, in un fortunato tentativo con il cliente James Ramsey. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1855 - 31 luglio. Gratien Bareaux, J.-M. Chabod detto Turin, J. M. Chabod detto Turisa, Alexis Clusaz, Alexandre Fenoillet, Jean-Marie Perrod, Alexis Proment, guide di Courmayeur, per la cresta Nord-Est, attraverso lo spallone occidentale del Mont Blanc du Tacul e il Col du Mont Maudit che esplorarono fino al Mur de la Côte cercando da questo versante, per il Colle del Gigante e il Col du Midi, un accesso alla vetta del Monte Bianco. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1855 - 5 agosto La prima ascensione ufficiale del Mont Blanc du Tacul ebbe luogo quando il Rev. Charles Hudson scalò la cima dopo essersi separato dalla comitiva con la quale stava facendo un tentativo sulla via del Col du Midi al Monte Bianco. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1856 - 5 agosto. Le guide Alexandre Devouassoux, Ambroise Simond e Jean Simond raggiungono la vetta più alta dell’Aiguille du Midi per la parete Sud. Il loro cliente: Conte Fernand de Bouillé si ferma un poco più in basso della vetta. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1858 - Viene inaugurato il primo Refuge du Gouter che si trova a 3817 m. su un aereo terrazzo presso la sommità nevosa dell’Aiguille du Goûter, con panorama aperto verso Ovest. Diventarono poi due nel 1882, le attuali costruzioni sono del 1962 e del 1991. Dispongono di 120 posti letto in totale (50 posti nel rifugio invernale sempre aperto). Importante e frequentatissimo punto di partenza per la salita al Monte Bianco dalla via normale francese (cresta Nord-Ovest). - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1858 - agosto. Théodore Hare con Delphin Fournereaux, realizzano la Prima ascensione, da Sud dell’Aiguille de la Bérangère. E’ un ampio basamento meridionale che si stende regolare con pendii erbosi e placconate di roccia e nevai fin sotto la ripida piramide rocciosa sommitale, ed è percorribile ovunque. Ascensione piacevole, frequentata. Dislivello dal Refuge des Conscrits 700 m. (dall'Hôtel de Trélatête 1450 m.). Difficoltà F. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1858 - 2 settembre. E. T. Coleman con Frédéric Mollard e Joseph Jacquemont, realizzano la Prima ascensione alle Dômes de Miage alla cima quotata 3670 m. per la cresta Sud-Ovest poco ripida, panoramica, in gran parte nevosa. Di solito viene seguita in unione alla traversata per l'Aiguille de la Bérangère, tanto in salita quanto in discesa. Sviluppo, fino alla più elevata cima 3673 m: 2 km. Difficoltà PD. - Dal Col de la Bérangère 3348 m. si sale all'inizio sulla cresta di rocce rotte oppure a sinistra, su ripidi pendii ghiacciati, poi si segue tutta la cresta sommitale toccando le tre cime, la sella del Col des Dômes e la vetta. - È arduo ricostruire le prime ascensioni alle altre cime. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1858 - 2 settembre. E.T. Coleman con Frédéric Mollard e Joseph Jacquemont, salgono per la cresta Nord-Est dell’Aiguille de la Bérangère. Breve cresta di misto che viene percorsa, in salita o in discesa, solo in combinazione con la cresta Sud-Ovest dei Dômes de Miage nella loro traversata. PD. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1858 - 11 settembre. Frédéric Mollard con E. T. Colemam e altri ripetono la traversata del Col de Miage, che costituisce il passaggio italo-francese di carattere alpinistico meno difficile fra tutti quelli possibili sulla Catena del Monte Bianco. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1859 – 29 luglio. Il terzo itinerario storico per salire al Monte Bianco è l’odierna via normale o via delle Bosses. Gli storici fanno risalire la prima ascensione di questa via alla comitiva – E. Headland, George Hodgkinson, Rev Charles Hudson, G. C. Joad con le guide Melchior Anderegg, François Couttet e due portatori. Salirono dal Bacino dei Bossons dai Grands Mulets per il Grand Plateau e le Creste delle Bosses (via normale da Chamonix). - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1861 - 8 luglio. La prima traversata nota del Col du Mont Tondu 2895 m. fu effettuata da Francis Fox Tuckett con Johann Joseph Bennen, Peter Perrer e Frédéric Mollard, che salirono per primi l’Aiguille des Lanchettes 3073 m, per la cresta Ovest. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1861 - 8 luglio. Francis Fox Tuckett con Johann Joseph Bennen, Peter Perrer e Frédéric Mollard, salirono per primi l’Aiguille des Lanchettes 3073 m, per la cresta Ovest. Dal Col du Mont Tondu 2895 m si segue la cresta, facile. Su blocchi instabili si sale all'Aiguille des Lanchettes, la cima più occidentale. Cresta di rocce rotte. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1861 - 18 luglio. Leslie Stephen e Francis Fox Tuckett con Melchior Anderegg, Johann-Josef Bennen e Peter Perren, salirono per la cresta Nord-Ovest o Cresta delle Bosses, dall’Aiguille du Goûter (via normale), per raggiungere la vetta del Monte Bianco. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1863 - Il Col de l’Eboulement 3438 m. sembra sia stato raggiunto per il versante francese dal Conte di St. Joseph con François Dévouassoud. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1863 - 7 luglio. I cartografi Jean-Joseph Mieulet e Anthony-Adams Reilly; George Hodgkinson e John Birkbeck Sen. con Victor Tairraz e altre guide dal versante francese raggiunsero il Col de Triolet. I cartografi posero la loro base sulla quota 3719, all'estremità Nord del Plateau du Triolet. Salirono dal Glacier de Talèfre per il versante Ovest con un percorso lungo e complesso, totalmente su ghiacciaio. Normalmente senza molte difficoltà, diventa invece difficile in annate secche o a fine stagione il superamento dei crepacci della parte inferiore del piccolo Glacier de Courtes. Se in discesa o con nebbia, all'inizio occorre molta attenzione per non perdere l’origine della cresta nevosa; tendere piuttosto a sinistra, da dove è più facile, in seguito riprendere le rocce superiori dello sperone. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1863 - 4 agosto. Jean-Joseph Mieulet, salì da Sud al Petit Flambeau dal Col des Flambeaux per la facile cresta, in pochi minuti. - Presso la sua cima sono ancorati i cavi del pilone aereo della cabinovia. Belvedere frequentato. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1863 - 13 agosto. R.W. Head con Julien Grange, Adolphe Orset e Jean-Marie Perrod, raggiunsero la vetta del Monte Bianco per la cresta Nord-Est del Col du Midi, attraverso lo spallone occidentale del Mont Blanc du Tacul e il Col du Mont Maudit - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 8 luglio. La prima traversata del Col de Triolet venne effettuata da Anthony-Adams Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Henry Charlet e Michel Payot dal Ghiacciaio di Triolet per il versante Sud-est. Percorso pochissimo frequentato, serve particolarmente per l’itinerario più facile della Punta Isabella. Anche il ghiacciaio di accesso è piuttosto semplice e facile. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 9 luglio. Edward Whymper e Anthony Adams-Reilly con Michel Croz; Henry Charlet e Michel Payot dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud e la Cresta Sud-est (via normale) raggiunsero la vetta del Mont Dolent. Il percorso si svolge quasi completamente su neve, con alcuni tratti ripidi e anche esposti; le difficoltà possono derivare dallo stato della crepaccia e dall'eventuale innevamento delle roccette terminali. Media difficoltà. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 12 luglio Anthony Adams-Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Michel Payot e Henry Charlet, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Orientale e Aiguille de Trélatête Meridionale. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 12 luglio Anthony Adams-Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Michel Payot e Henry Charlet, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Meridionale salendo per il versante Sud-Est e la cresta Nord-Est (via normale). Bella ascensione su neve-ghiaccio, al sicuro da pericoli oggettivi, con pendii di inclinazione varia. Dislivello dal Bivacco Rainetto 850 m. Difficoltà: PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 12 luglio Anthony Adams-Reilly ed Edward Whymper con Michel Croz, Michel Payot e Henry Charlet, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Orientale salendo per il versante Sud-Est e la cresta Nord-Est (via normale). Bella ascensione su neve-ghiaccio, al sicuro da pericoli oggettivi, con pendii di inclinazione varia. Dislivello dal Bivacco Rainetto 850 m. Difficoltà: PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 5 agosto. Il cartografo irlandese Anthony Adams-Reilly con John Birkbeck Sen. e le guide Michel Auguste Croz, Michel-Clément Payot e Marc Tairraz, individuarono la possibilità di traversare il Monte Bianco girando attorno all’Aiguille de Bionnassay e raggiunsero il Col de Bionnassay dal Col de Miage. Itinerario senza particolare interesse, esposto alla caduta di sassi nella traversata iniziale sotto la cresta Sud dell’Aiguille de Bionnassay. PD+. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 - 28 agosto. Charles Edward Mathews e George Mathews con Michel Balmat e Jean Carrier, effettuarono la 1° traversata del Col de Trélatête da Sud-Est scendendo poi da Nord-Ovest. Questa via attraversa il ghiacciaio e ne segue poi la sponda sinistra idrografica. Itinerario glaciale interessante, che passa fra zone di fitti crepacci ma non serve quale accesso al colle. È invece utile per le vie da Sud alle cime delle Aiguilles de Trélatete. Dislivello 1300 m. Difficoltà PD/AD-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1864 – 6 settembre. I primi salitori del Col des Grandes Jorasses sono stati: A. Milman, F. Taylor e A. W. Wills con Michel Payot, Fred Payot, Claude Gurlie e Edouard Cupelin, per il versante francese. Questo versante è costituito da un ripido pendio di ghiaccio, la cui difficoltà è in funzione delle sue condizioni e soprattutto della crepacciata terminale. Dal Glacier du Mont Mallet per il versante Nord. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 24 giugno. La prima ascensione “morale” delle Grandes Jorasses dovrebbe certamente essere accreditata a Edward Whymper (venti giorni prima del Cervino) che con le sue guide Michel Croz, Christian Almer e Franz Biner raggiunsero dopo un attento sopralluogo la Punta Ovest, dell’attuale Punta Whymper per la via normale del Reposoir e del Rochers Whymper. Partito da Courmayeur alle 1,35 di notte, alle 4,35 tocca le rocce montone su cui sorge ora la Capanna delle Grandes Jorasses: le supera in un'ora ed alle 8,05 s'incontra colla zona dei seracchi sotto il Rocher du Reposoir che rimonta incontrando qualche difficoltà. Per l'altro"Rocher", che ora porta il suo nome, egli s'innalza direttamente alla vetta 4184 m, che raggiunge alle 13. Alle 20,45 è di ritorno a Courmayeur.

Edward Whymper aveva intenzione di traversare alla vetta principale ma abbandonò l’idea perché il tempo stava peggiorando e la cresta che portava alla cima era troppo ghiacciata.

L’ascensione si svolse senza incidenti, ma durante la discesa furono sorpresi da una piccola valanga che evitarono con un salto un attimo prima che li travolgesse: “Cadde in un crepaccio spalancato e ci mostrò quali sarebbero state le nostre tombe se fossimo rimasti in sua compagnia cinque secoli di più”. È la via seguita nella sostanziale prima ascensione delle Grandes Jorasses consiste nel continuare fino alla vetta della Punta Whymper per il comodo e sicuro dosso dei Rochers Whymper, dopo di averli raggiunti per la via normale del Reposoir. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 26 giugno. Edward Whymper con Michel Croz; Christian Almer e Franz Biner compiono la Prima Traversata dall’Italia alla Francia attraversando il Col du Dolent, scendendo a furia di gradini per il fondo nevoso del canale. Dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud-Sudest. Itinerario abbastanza facile, semplice ed evidente nella parte superiore. Esposto alla caduta di sassi nell'ultimo tratto del canale. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 28 giugno. Un gruppo di cinque guide di Courmayeur, condotto dall’intraprendente e ambizioso Julien Grange, rifece l’ascensione alle Grandes Jorasses alla Punta Whymper per imparare il percorso, ma fu un’impresa rischiosa che impressionò molto Edward Whymper. Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 29 giugno. La prima ascensione dell’Aiguille Verte riuscì ad Edward Whymper, Christian Almer e Peter Biner, lungo il Couloir Whymper (come poi verrà chiamato in seguito). (Via normale dal versante di Talèfre). Nell’ascesa la cordata lo aveva percorso per un breve tratto, e proseguirono poi sulle rocce a sinistra, salendo infine alla vetta lungo la Cresta del Moine. - Questa fu l’ultima grande ascensione di Edward Whymper prima della tragedia del Cervino e fu anche una delle più importanti prime ascensioni della lunga e brillante carriera di Christian Almer. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 3 luglio. Edward Whymper con Christian Almer e Franz Biner realizzarono la Prima Traversata del Col de Talèfre con un itinerario abbastanza facile con qualche difficoltà nel superamento della crepaccia terminale e nel vicino passaggio dalla neve alle rocce. Il ramo del Ghiacciaio di Triolet che si percorre ha diversi crepacci, che possono obbligare a giri viziosi. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 5 luglio. Una settimana dopo la prima ascensione dell’Aiguille Verte: Michel Croz, Thomas Stuard Kennedy insieme agli ecclesiastici Charles Hudson e George Hodgkinson e alle guide Michel Ducroz e Peter Perrer, realizzarono la Seconda ascensione. Lasciarono il Glacier de Talèfre a un punto più basso e seguirono la Cresta del Moine fino alla cima. La Cresta del Moine viene percorsa verso la fine dell’estate, perché il Couloir Whymper è troppo pericoloso a causa del ghiaccio vivo che lo ricopre. Si tratta della Cresta Sudest che si diparte da una bocchetta situata fra l’attacco finale e il Cardinal (gendarme) circa 3600 metri. - La scalata lungo la cresta presenta difficoltà di II e III grado, è inframezzata da piccoli nevai e in alcuni punti vi sono infissi chiodi. - Dopo il Couloir Whymper è la Seconda via normale dell’Aiguille Verte, ma non è più percorsa di frequente, in ogni caso meno di una volta. Questo itinerario si sviluppa su terreno misto di rocce più o meno innevate. Così le difficoltà variano molto a seconda delle condizioni. Lo si affronta quando le rocce sono sufficientemente pulite, quindi mai ad inizio stagione. Al contrario è utilizzato normalmente nel corso e alla fine stagione secca. Nonostante la sua lunghezza è consigliato come via di discesa quando il Couloir Whymper è pericoloso. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 14 luglio. La 1° ascensione del Col Moore è appannaggio dei britannici George Mathews, Adolphus Warburton Moore, Frank Walker, Horace Walker guidati da Jakob Anderegg e Melchior Anderegg nella loro grande impresa di salita al Monte Bianco per lo Sperone della Brenva (da Sud), superando senza ramponi, gradinando, pendenze vicine ai 60°. Adolphus Warburton Moore fu l’ideatore e l’animatore dell’impresa, infatti oggi lo sperone porta il suo nome; la salita è uno degli itinerari più classici ed eleganti dell’intera catena alpina. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 – 14/15 luglio. I britannici George Mathews, Adolphus Warburton Moore, Frank Walker, Horace Walker guidati da Jakob Anderegg e Melchior Anderegg salgono al Monte Bianco per lo Sperone della Brenva, superando senza ramponi, gradinando, pendenze vicine ai 60°. Adolphus Warburton Moore fu l’ideatore e l’animatore dell’impresa, infatti oggi lo sperone porta il suo nome; la salita è uno degli itinerari più classici ed eleganti dell’intera catena alpina. Essi giunsero al Col Moore da Sud, dopo aver bivaccato sulle rocce dove ora si trova il Bivacco della Brenva; alla fine dello sperone uscirono a destra, verso il Col de la Brenva. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

186515 luglio. George Mathews, Adolphus Warburton Moore, Frank Walker, Horace Walker guidati da Jakob Anderegg e Melchior Anderegg, una guida assai forte sul ghiaccio, e realizzano la 1° traversata del Col de la Brenva nella loro salita al Monte Bianco per lo Sperone della Brenva. Essi giunsero al Col Moore da Sud, dopo aver bivaccato sulle rocce dove ora si trova il Bivacco della Brenva; alla fine dello sperone uscirono a destra, verso il Col de la Brenva e scese per il Corridor. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 25 - luglio. Edward-North Buxton, Florence Craufurd Grove e Reginald John Somerled MacDonald con Jean-Pierre Cachat e Michel-Clement Payot, fecero un tentativo per raggiungere la vetta dell’Aiguille de Bionnassay dalla parete Nord Ovest, ma li sorprese un temporale con lampi e tuoni e dovettero desistere. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 26 luglio. I primi salitori della cima dell’Aiguille de Bionnassay: Edward-North Buxton, Florence Craufurd Grove e Reginald John Somerled MacDonald con Jean-Pierre Cachat e Michel-Clement Payot, come via di fuga nel temporale scesero per la parete Sud-Ovest. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 28 luglio. Edward-North Buxton, Florence Craufurd Grove e Reginald John Somerled MacDonald con Jean-Pierre Cachat e Michel-Clement Payot, raggiunsero comunque la vetta dell’Aiguille de Bionnassay per la parete Nord-Nordovest e la cresta Ovest. Splendida via su ghiaccio, aperta da una cordata che non disponeva di ramponi nel corso di una prima ascensione assoluta. Supera la ripida parete ghiacciata con crepacci e seracchi che scende fra l’Aiguille de Tricot e la cima. Dislivello dal piede della parete 1050 m. Difficoltà D. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 31 luglio. Il trio francese formato da Paul Vignon, Henri Devouassoud e Alexandre Balmat furono i secondi a mettere i piedi sulla vetta dell’Aiguille de Bionnassay salendo per la parete Sud-Est con un’ascensione di scarso interesse, 350 m. Probabilmente AD-. - Dall'alto Ghiacciaio di Bionnassay si supera la parete per scarpate rocciose e neve. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 7 agosto. Edward-North Buxton, Florence Craufurd Grove e Reginald John Somerled MacDonald con Jacob Anderegg, Jean-Pierre Cachat e Peter Taugwalder Jr., scesero per il versante Sud del Dôme du Goûter dopo aver raggiunto la vetta Monte Bianco. Itinerario dapprima abbastanza ripetuto in salita, ma che in seguito alla scoperta nel 1890 (1 agosto) della via Ratti e compagni è stato completamente abbandonato. La via supera il pendio nevoso a Sud del Dôme du Goûter, ripido e alto 600 m. con seracchi nella parte inferiore, questo pendio può essere valangoso e, data l'esposizione a Sud, spesso in condizioni non buone. Dislivello 1800 m. Difficoltà AD-. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1865 - 17 settembre. La prima ascensione della Grande Rocheuse (nel Gruppo del Monte Bianco) fu fatta dall’avvocato irlandese Robert Fowler con le sue guide Michel Ducroz e Michel Balmat.

Il loro obiettivo era la terza ascensione dell’Aiguille Verte, ma dopo aver scalato un tratto del Couloir Whymper lo lasciarono per seguire la parte superiore del pilastro Sud della Grande Rocheuse (che Robert Fowler definì una «piccola aiguille») e poi scesero la sua breve Cresta Ovest. - Robert Fowler aveva anche rilevato la validità della sua via per una discesa più sicura. Ancora oggi è l’itinerario più classico. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1866 - 7 luglio. Charles Edward Mathews e Anthony Adams-Reilly con Michel A. Ducroz e Michel Balmat furono i primi salitori dell’Aiguille de l’Eboulement dal Glacier de Leschaux per la Cresta Sud-ovest. Percorso molto lungo e di scarso interesse, quasi interamente su terreno roccioso o misto; ha il vantaggio di evitare la parte più fastidiosa e crepacciata del ramo orientale del Glacier de Leschaux. Scesero poi dal Col de Pierre Joseph per la Cresta Nord (via normale francese). - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1866 - 7 luglio. Charles Edward Mathews e Anthony Adams-Reilly con Michel A. Ducroz e Michel Balmat furono i primi a raggiungere la cima dell’Aiguille de l’Eboulement dal Glacier de Leschaux per la Cresta Sud-ovest scendendo poi per il Col de Pierre Joseph per la Cresta Nord (via normale francese). La salita da questo versante è mediocremente difficile. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1866 - 24 agosto. William Mathews con Daniel Balleys e Mattex, furono i primi a raggiungere il Col des Glaciers 3063 m. Ma non ci è dato da sapere da quale versante. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1866 - 27 agosto. C. G. Heathcote con Michel Balmat e Michel A. Ducroz, scesero dalla vetta dell’Aiguille de l’Eboulement per il Ghiacciaio di Triolet dal versante Sud-est, ed è particolarmente conveniente per una rapida discesa. Si svolge su rocce rotte e instabili ma abbastanza facili. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1867 - 22 luglio. J. H. Backhouse, T. S. Carson, William Douglas Freshfield, Charles Comyns Tucker con Daniel Balleys e Michel Clement Payot, realizzarono la 1° ascensione dal versante meridionale della Tour Ronde. Salendo per il versante Sud e la cresta Sud-Est, con un itinerario di circa 500 m. su misto ed esposto alla caduta di sassi, di interesse storico. Difficoltà AD-. Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1867 - 23 luglio. I primi salitori della Tour Ronde, J. H. Backhouse, T. S. Carson, William Douglas Freshfield, Charles Comyns Tucker con Daniel Balleys e Michel Clement Payot scesero da Est per l'ultima parte della cresta Sud-Est. - Questa variante raggiunge dal ripido canale a Est del Colle Freshfield la parte nevosa e finale della cresta. È più semplice e diretta della (via normale) della cresta Sud-Est ed è pure più invitante, ma purtroppo è anche pericolosa nel canale Est (che ha creato parecchie le vittime). Questo canale di solito nevoso è alto poco più di 100 m. sopra la crepaccia terminale e all’apparenza è innocuo. Può essere invece molto pericoloso con neve instabile e comunque sempre dopo forti nevicate recenti, a causa delle possibili valanghe e del distacco di lastroni di neve ventata; in questi casi l'eventuale presenza contemporanea sul pendio di più cordate non deve dare senso di sicurezza, ma al contrario far diffidare maggiormente in quanto aumenta il carico sul pendio stesso e quindi la sua possibilità di distacco. Il canale è pericoloso anche quando ha poca neve, di solito a estate inoltrata, e vi affiora una scarpata di rocce rotte; in questo caso è da evitare per la caduta di pietre spontanea o provocata da altre cordate. Questo itinerario è consigliabile con il pendio nevoso in buone condizioni e senza altre cordate nel canale. Dislivello dal ghiacciaio 280 m. Difficoltà PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1867 - 12 agosto. W. Leighton-Jordan e Marshall-Hall con Jean Couttet dal Glacier de Leschaux per il canalone Sud-ovest raggiunsero la vetta dell’Aiguille de l’Eboulement praticando una variante sulla Cresta Sud-Sudovest nelle vicinanze della cima. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1867 - 9 settembre. Hereford Brooke George e Alexander Mortimer con Christian Almer e Ulrich Almer praticarono una variante, giungendo a 150 m. dalla Punta Whymper: Via normale, abbandonarono i Rochers Whymper per traversare verso Est il ripido pendio di neve sopra i seracchi, raggiungendo la cresta sommitale un po’ sopra la sella Whymper-Walker e continuando per cresta fino alla Punta Whymper. Poiché Christian Almer aveva partecipato alla prima ascensione del 1865 non si può pensare ad un errore, ma bensì ad un itinerario voluto. Qual’uno pensa che nel tentativo di raggiungere la cima più alta delle Grandes Jorasses furono ostacolati da scarsa visibilità. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1868 - 30 giugno. Horace Walker, canadese di origine, dodicesimo presidente dell'Alpine Club con Melchior Anderegg, Johann Jaun e Julien Grange (assunto come semplice portatore, tuttavia la sua conoscenza della scalata deve essere stata preziosa) salgono per il Reposoir, il Couloir Whymper e il Ghiacciaio sospeso delle Grandes Jorasses ma poi abbandonano la via che porta alla Punta Whymper sotto la cresta finale e attraversano il bacino del ghiacciaio ad Est per raggiungere la cresta parallela che conduce facilmente alla cima più alta dal versante Sud-Ovest della Punta Walker per l’attuale Via normale delle Grandes Jorasses. Classica salita mista, non difficile ma completa e varia: un condensato di grande ascensione. Presenta qualche pericolo obiettivo nella traversata del Couloir Whymper e del tratto sotto i seracchi della Punta Whymper (slavine e blocchi di ghiaccio): richiede pertanto una partenza molto mattutina ed un veloce ritorno. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1868 - 25 luglio. Frederick Augustus Yeats Brown con Julien Grange, Daniel Chabod e Joseph-Ferdinand Lalle, salirono per il versante Sud del Dôme du Goûter raggiungendo la vetta Monte Bianco. Itinerario dapprima abbastanza ripetuto in salita, ma che in seguito alla scoperta nel 1890 (1 agosto) della via Ratti e compagni è stato completamente abbandonato. La via supera il pendio nevoso a Sud del Dôme du Goûter, ripido e alto 600 m. con seracchi nella parte inferiore, questo pendio può essere valangoso e, data l'esposizione a Sud, spesso in condizioni non buone. Dislivello 1800 m. Difficoltà AD-. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1868 - 5 agosto. La prima traversata del Col du Midi da Ovest a Est venne effettuata da C.M. Briquet con Jean Balmat, Adolphe Folliguet e Giuseppe Ruscetta. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1869 - 8 luglio. Meta Claudia Brevoort con William August Brevoot Coolidge, Christian Almer e Ulrich Almer, realizzano la Prima traversata del Col de la Bérangère. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870 - James Eccles con Michel-Clément Payot e Marc Belin, realizzano la Prima traversata del Col Infranchissable 3344 m. partendo dalla costola di destra a Nord del canalone, di rocce molto rotte. Cadute di sassi. AD. - Dal Ghiacciaio del Miage si prende la costola, 2863 m. alla base e la si sale interamente. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870 - La 1° traversata del Colle Est des Toules 3411 m. venne portata a compimento da James Eccles con Michel Clement Payot e Alphonse Payot, con un percorso su ghiacciaio pianeggiante, semplice, di solito con tracce di passaggio. Difficoltà F. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870 - 15 luglio. William August Brevoot Coolidge con Christian Almer, Ulrich Almer e Christian Gertsch realizzarono la 1° ascensione dal bacino superiore del ghiacciaio della Brenva (Nord) del Col Moore. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870 - 16 luglio. Meta Claudia Brevoort e William August Brevoot Coolidge con Christian Almer e Ulrich Almer e Christian Gertsch, realizzano la 2ª ascensione salendo per lo Sperone della Brenva raggiungendo la vetta del Monte Bianco con uscita diretta fra i seracchi. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870 - 23 luglio. Adolphus Warburton Moore e Horace Walker con Jakob Anderegg e Johann Jaun, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Settentrionale. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870 - 23 luglio. Adolphus Warburton Moore e Horace Walker con Jakob Anderegg e Johann Jaun, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Settentrionale, salendo per il versante Nord-Ovest, superando la bella parete ghiacciata che sovrasta il Glacier de Trélatête. Ascensione oggi molto piacevole su pendii di inclinazione varia, la più frequentata alla cima. Un tratto all'inizio è esposto alla caduta di ghiaccio. Dislivello dal ghiacciaio650m. Difficoltà AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1870agosto. I primi salitori della prima guglia dell’Aiguilles Rouges du Brouillard dal versante Sud furono Agostino Durazzo con Julien Grange e Seraphin Henry. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1870 - 4 agosto. James Eccles con Michel-Clément Payot e Marc Belin, fecero la 1° traversata del Col d’Entrèves con una via su morene e ghiacciaio, raramente seguita. Dislivello 1350 m. PD. - Dal Pavillon du Mont Fréty 2174m. proseguirono fino sul Ghiacciaio d’Entrèves, rimontando poi fino al colle. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1871 - Inizi di luglio. James Eccles con Michel Clement Payot e Alphonse Payot, praticarono in discesa la via normale dell’Aiguille du Plan al Rifugio del Requin per il versante Sud-Est con un itinerario quasi esclusivamente di ghiaccio, che può presentare serie difficoltà a seconda dello stato del Ghiacciaio d'Envers du Plan. Questo può essere molto crepacciato, soprattutto a fine stagione, e il percorso tra i crepacci può risultare quindi molto complicato. E’seguito più sovente in discesa, essendo l'abituale itinerario di “salita” la Cresta Midi-Plan; è tuttavia ancora utilizzato di tanto in tanto partendo dal Rifugio del Requin. PD. - Settore delle Aiguilles de Chamonix - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1871 - 4 settembre. Gabriel Loppé, Leslie Stephen, Frederich A. Wallroth con Melchior Anderegg, Jean-Pierre Cachat e Alexandre Tournier, furono i primi a raggiungere la vetta del Mont Mallet dal Glacier du Mont Mallet per la Cresta Nord, la parete Est e la Cresta Sud. Salirono all'inizio del camino alla base del ripido tratto finale della cresta, donde passarono a Est e salirono in vetta della Cresta Sud che è molto breve ma di ottima roccia. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1871 - 22 settembre. Le Signorine E. L. Lloyd e Isabelle Straton con le guide Jean-Estéril Charlet e Joseph Simond, compiono la prima salita dell’Aiguille du Moine dell’Aiguille Verte. (via normale) della parete Sud. E’ una delle ascensioni più frequentate della Catena del Monte Bianco. L’itinerario giusto non è comodo da trovarsi. Data la sua brevità si può compiere in giornata a partire dal Rifugio del Couvercle. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1872 - 2 luglio. Thomas Stuard Kennedy con Jean-Antoine Carrel e Johann Fischer, salendo per lo Sperone delle Tournette aprirono la prima via sul versante Sud-Ovest del Monte Bianco e su questo lato è rimasta la più classica ed elegante, anche se un po' esposta alla caduta di pietre nella parte inferiore. Un tempo era molto frequentata quale via d'accesso italiana al Monte Bianco e questo giustificò anche la costruzione di un primo rifugio a quota 3107 m, dimostratosi ben presto insufficiente e sostituito (nel 1885) dall'attuale Capanna Quintino Sella, eretta poco più sopra. Dopo la scoperta nel 1890 (1 agosto) della più comoda e facile via per il Ghiacciaio del Dôme, questa per lo Sperone delle Tournette è stata trascurata ma rimane tuttora la via più seguita del versante Sud-Ovest. A volte viene indicata, erroneamente, come «via dei Rochers.». Segue lo sperone in gran parte roccioso che dalle rocce della Tournette 4740 m. sulla Cresta delle Bosses si abbassa verso Sud-Ovest fino a immergersi a 3750 m nel Ghiacciaio del Monte Bianco. Dislivello dal ghiacciaio circa 1100 m. Difficoltà D-, II e passaggi di III grado. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1872 - 14 luglio. James Aubrey Garth Marshall e Thomas Stuard Kennedy con Johann Fischer e Julien Grange realizzarono la prima ascensione della vetta dell’Aiguille de Leschaux dal Ghiacciaio di Fréboudze per la Cresta Est. - Via abbastanza frequentata, preferibile alla normale quando gli alti pendii di neve a Sud non sono in buone condizioni. Attualmente però, la parte inferiore del ramo orientale del Ghiacciaio di Fréboudze è spesso di ghiaccio vivo e fittamente crepacciata. Molto più bella ma meno frequentata e diretta della via normale che ha il vantaggio oggi della comoda partenza dalla Capanna Gervasutti. Scesero poi con un percorso rapido, semplice e diretto. Le difficoltà possono derivare dai crepacci del Ghiacciaio di Fréboudze per il versante Sud-Est (via normale) e dal ghiacciaio sospeso superiore dove la neve è spesso in cattive condizioni. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1872 - 23 luglio. Agostino Durazzo con Julien Grange e Seraphin Henry, effettuarono la 1° ascensione della Punta Innominata al Monte Bianco per il versante Ovest. È la via più breve alla cima, senza interesse salvo per la discesa. PD +. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1872 - 19 agosto. La Signora A. Millot e Signor A. Millot con Michel Payot, Henry Charlet e Alphonse Payot, dal Bacino dei Bossons con una via su ghiacciaio, più elegante e ben più al sicuro da cadute di ghiaccio della via normale dai Grands Mulets, ma un pò più lunga, raggiungono la cima del Monte Bianco. Dislivello1800 m, con sviluppo di circa 6 km. Difficoltà PD. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 14 luglio. Thomas Stuard Kennedy, James Aubrey Garth Marshall e Leslie Stephen con Johann Fischer e Ulrich Almer salirono al Col des Hirondelles dal Glacier de Leschaux per la costola rocciosa settentrionale. Nello stesso giorno della cordata di Gabriel Loppé. L'itinerario percorre la più settentrionale delle tre sottili costole rocciose che costituiscono la riva destra orografica del gran canalone ghiacciato. Le rocce mobili e ghiacciate rendono delicato questo percorso, che è peraltro il più logico e diretto. Il Ghiacciaio che porta all'attacco è abbastanza crepacciato. Tutte e due le comitive scesero per il Ghiacciaio di Fréboudze dal Versante Est. Con un percorso su ghiacciaio tormentato da grandi crepacci, abbastanza complesso e laborioso, con tratti molto ripidi. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 14 luglio. Gabriel Loppé con Henry Devouassoud nello stesso giorno della cordata di Thomas Stuard Kennedy salirono al Col des Hirondelles scegliendo poi lo stretto canale separante la costola dello sperone che scende dalla quota m 3494 m. Scendendo sul versante italiano le due comitive effettuarono anche la prima traversata del Col des Hirondelles. Può essere definito una variante con un itinerario meno facile e più pericoloso del precedente. Invece di piegare a destra per prendere la costola rocciosa, continuarono a salire nello stretto colatoio stesso e rimontandolo totalmente, fin sulla cresta di frontiera. Tutte e due le comitive scesero per il Ghiacciaio di Fréboudze dal Versante Est. Con un percorso su ghiacciaio tormentato da grandi crepacci, abbastanza complesso e laborioso, con tratti molto ripidi. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 17 luglio. La prima ascensione al Mont Noir de Peutérey venne effettuata da Thomas Stuart Kennedy e James Aubrey Garth Marshall con Ulrich Almer e Johann Fischer, per la Cresta Nordovest. Per ripetere questa via oggi si parte dal Rifugio della Noire 2316 m, si salgono i pendii del Combalet tenendosi in alto a destra (neve). Sotto l'intaglio a Nord della vetta, tra questa e un marcato rilievo, si abbassa un canale. Per questo canale si sale all'intaglio, quindi si va a destra lungo la cresta aggirando a destra due risalti fino alla cima. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 21 luglio. George Edward Foster e Adolphus Warburton Moore con Jacob Anderegg e Hans Baumann, salirono per i canali a sinistra dello Sperone delle Tournette. Via esposta alla caduta di ghiaccio. Sale per un canale situato a sinistra (Nord-Ovest) dello Sperone delle Tournette (nella sua parte superiore) e giunge per la parte finale dello stesso sperone sulla Cresta delle Bosses. Mancano altri particolari. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 2 agosto. La 1° traversata del Colle Orientale della Tour Ronde 3630 m. venne effettuata dai coniugi A. Millot con Johann Jaun, Henri Devouassoud e Michel Balmat. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 7 agosto. Cesare Gamba con Julien Grange, Seraphin Henry e Pierre Revel, realizzarono la 1ª discesa dalla vetta del Monte Bianco per lo Sperone delle Tournette da Sud-Ovest. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 10 agosto. James Eccles con Michel-Clément Payot e Prosper Payot furono i primi a salire la Petite Aiguille Occidentale delle Petites Aiguille de Triolet dal Col de Triolet per il versante Ovest. Salita facile. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1873 - 14 agosto. L’inglese James Eccles con le guide Michel-Clement Payot e Alphonse Payot. scalarono per la prima volta l’Aiguille de Rochefort, la vetta topograficamente più importante della dorsale della Cresta di Rochefort, di cui compirono cosi anche la prima traversata. Scesero dopo la conquista della Aiguille de Rochefort per il Ghiacciaio del Mont Mallet, che diventerà in seguito la via classica di discesa. Per questo itinerario è stata effettuata la prima salita invernale. Lungo itinerario interamente su ghiacciaio, allietato dalla continua visione dell’incombente parete Nord delle Les Grandes Jorasses. Lo stato dei crepacci dell'ultima seraccata può rendere a volte complicato o addirittura difficilissimo il proseguimento. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 - 12 luglio. James Eccles con Michel Clement Payot e Alphonse Payot, dal versante Ovest della seraccata del Col de Trélatête, praticarono una variante in discesa all'altezza dei seracchi superiori che utilizza le rocce della sponda sinistra (idrografica). Salita di interesse tecnico, esposta alla caduta di ghiaccio.Dislivello600m. D. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 - 14 luglio. Thomas Stuard Kennedy e Thomas Middlemore con Johann Fischer, Johann Jaun e due portatori di Courmayeur salirono da Ovest per il fianco Sud dell'Innominata raggiungendo il Col du Freney. Itinerario raramente ripreso, anche perché un po' esposto alla caduta di sassi. Permetterebbe però di evitare il tratto di ghiacciaio a fianco dell'isolotto roccioso nel caso fosse troppo crepacciato. PD +. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 – 18 luglio. La prima traversata, con prima ascensione del Col des Grandes Jorasses del versante italiano e discesa per il versante francese, è di Thomas Middlemore con Johann Jaun e Joseph-Marie Rey. Impiegarono 9 ore dal sito ove poi sorse la Capanna delle Jorasses oggi Rifugio Gabriele Boccalatte e Mario Piolti e 6 ore nella discesa al Montenvers. Questo ardito passaggio fu in seguito tre altre volte effettuato. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 - 21 luglio. Fredrick Morshead, realizza la 1° solitaria dell’odierna via normale o via delle Bosses per la vetta del Monte Bianco. Itinerario lungo, che percorre tutto il ramo superiore del Bacino dei Bossons fino al Grand Plateau, tocca il Col du Dôme e per la cresta Nord Ovest sale alla cima. - Per un centinaio d'anni (dal 1874) è stata la via più frequentata al Monte Bianco e ancora attualmente viene molto seguita, anche in primavera con gli sci. Percorso molto bello in ambiente glaciale grandioso, fantastico. Di solito si trova un’evidente traccia nella neve e non vi sono difficoltà particolari. Su tutto il ghiacciaio si incontrano però numerosi crepacci e ponti di neve che richiedono molta attenzione, soprattutto in discesa, con neve molle. Nel tratto centrale vi sono zone esposte alla caduta di ghiaccio dai seracchi del Dôme du Goûter. Dislivello1750 m, con sviluppo di circa 5 km. Difficoltà PD. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 - 26 agosto. James Aubrey Garth Marshall con Johann Fischer e Ulrich Almer salirono dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Est e la Cresta Nord-est raggiungendola vetta dell’Aiguille de Triolet. Questo itinerario sfrutta i tratti più rotti della parete Est e si svolge cosi su rocce mobili, sfasciumi e chiazze di neve. Pericoloso per la caduta di sassi. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 - 30 agosto. James Aubrey Garth Marshall con le sue guide Johann Fischer e l’onnipresente Ulrich Almer salirono per la Cresta dell'Innominata fino a 4200 m. nel loro tentativo al Monte Bianco. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1874 - 31 agosto. Il Col Eccles venne raggiunto la prima volta da James Aubrey Garth Marshall con le sue guide Johann Fischer e l’onnipresente Ulrich Almer nel loro tentativo al Monte Bianco. Purtroppo, durante la discesa, a mezzanotte circa, mentre stavano per lasciare il ghiacciaio, un ampio ponte di neve crollò e caddero tutti e tre in un crepaccio. James Aubrey Garth Marshall e Johann Fischer restarono uccisi mentre Ulrich Almer sopravisse. E’ probabile che i tre, dal Pic Eccles abbiano raggiunto il Terzo Gradino prima di ritirarsi. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1875 - James Eccles con le sue guide Michel Clement Payot e Alphonse Payot tenta la prima salita della parte alta della Cresta di Peuterey, fallendo nel tentativo intimidito dalla Cresta dell’Innominata. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1875 - I primi salitori della Cima Nord 3761 m. della Punta Isabella dal Col de Triolet per il versante Nord furono Miss Mary Isabella Straton con Jean-Estéril Charlet e Pierre Charlet. Seguirono il dorso nevoso della Cresta Nord-est senza avvicinarsi troppo al suo bordo sinistro (dove sporgono cornici sopra un’alta bastionata rocciosa). Giunsero in vetta superando una breve crestina rocciosa abbastanza ripida. La punta prende il nome dalla prima salitrice (che divenne poi moglie della guida Jean-Estéril Charlet), alla quale si deve la prima salita femminile del Dom dei Michabel, del Monviso e dell’Aiguille du Moine, e la prima invernale del Monte Bianco. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 31 gennaio. Mary Isabella Straton con Jean Charlet, Sylvain Couttet e Michel Balmat, realizzano la 1° ascensione invernale raggiungendo la vetta del Monte Bianco dai Grands Mulets per il Grand Plateau e le Bosses. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 16 luglio. William August Brevoort Coolidge, Christian Almer e il figlio Christian Almer Jr. attraversarono il Pilastro Centrale delle Les Droites per raggiungere lo Sperone Ovest che seguirono fino alla Cima Ovest (3984 m.). - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 17 luglio. E. A. Martelli e R. Biscaretti con Jean-Antoine Carrel, Gratien Henry e F. Bich, aprono sul Col du Midi la via Martelli che parte nel canalone sotto la seraccata (Ovest), quindi piega a sinistra su roccia per uscire poco a Sud dell'attuale rifugio. Pericolosa. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 20 luglio. Henri Cordier con Jakob Anderegg e Kaspar Maurer, compiono la 1° ascensione del Grand Flambeau da Sud- Est, con una salita su neve e rocce mobili, sgradevole e pericolosa. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 20 luglio. J. E. Charlet-Straton, solo, realizza in tentativo alla Cresta Nord del Dente del Gigante spingendosi fino alla spalla superiore della cresta stessa. Si svolge in un ambiente grandioso e molto severo e non risulta ripetuta. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 31 luglio. Henry Cordier, Thomas Middlemore, John Oakley Maund con Jakob Anderegg, Johann Jaun e Andreas Maurer salgono l’Aiguille Verte Parete Nord, dal versante di Argentière per il “couloir di destra”, certamente il più ripido e difficile, che in seguito verrà poi detto appunto il Couloir Cordier. Questa via si annovera fra le imprese di maggior rilievo nella storia dell’alpinismo, dal momento che questo couloir di ghiaccio alto 900 metri raggiunge un’inclinazione di 56 gradi, che in seguito verrà poi detto appunto il Couloir Cordier A causa della sua pericolosità oggettiva questa via non fu oggetto di molte ripetizioni. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 7 agosto. Thomas Middlemore e John Oakley Maund, guidati da Henry Cordier di Chamonix e da Johann Jaun e Andreas Maurer di Grindelwald, tracciarono la via normale della Cima Est delle Les Droites (versante di Talèfre) aggiudicandosi la terza ascensione importante in una settimana (avevano già scalato l’Aiguille Verte e Les Courtes). - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 14 agosto. Lionel Dècle con Henri Devouassoud ed Edouard Cupelin salirono alla vetta dell’Aiguille de Leschaux raggiungendola per la Cresta Sud-Sudest della quota 3650 m, creando così una variante alla via normale nella loro prima ascensione del Mont Greuvetta. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 15 agosto. Lionel Dècle con Henri Devouassoud ed Edouard Cupelin furono i primi a raggiungere la vetta del Mont Greuvetta. Salirono dal Ghiacciaio di Fréboudze per la Cresta Ovest per giungere alla depressione nevosa sulla cresta che collega il Mont Greuvetta all’Aiguille de Leschaux, a valle della quota 3650 m. Seguirono verso Est la cresta poco inclinata, incontrando alcuni piccoli salti rocciosi che si scavalcano o si aggirano a Sud su pietrame mobile. Nella seconda metà la cresta è interessante e panoramica, facile e larga. Itinerario semplice, poco difficile. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 - 17 agosto. Lionel Décle con Henry Devouassoud e Edouard Cupelin, furono i primi salitori della Cima Nord (3536 m.) delle Aiguilles Marbrées per il versante Nord-Est. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1876 – 23 settembre. I primi salitori della Petites Jorasses furono Albert Guyard con Henry Dévouassoud e Auguste Cupelin. Salendo dal Ghiacciaio di Fréboudze per il versante Est-Nordest. - Itinerario poco difficile, quasi completamente su neve. La parte superiore può a volte essere pericolosa perché sottostante alla cornice della cresta sommitale. Viene percorso raramente, sebbene sia abbastanza diretto. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1877 - 10 luglio. James Eccles con Michel Clement Payot e Alphonse Payot, furono i primi salitori del Col di Rochefort salendo da Nord-ovest a Sud, compiendone così anche la prima traversata, scendendo poi dal Versante Sud a La Palud. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1877 - 23 luglio. Charles Taylor, J. B. Colgrove e Richard Pendlebury con Gabriel Spechtenhauser e Josef Spechtenhauser effettuarono la Prima traversata dal Ghiacciaio di Triolet per il versante Est dal Col de Leschaux. - Il percorso del ghiacciaio che porta alla base del colle è abbastanza semplice e poco crepacciato. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1877 - 28/31 luglio. Nessun riferimento alla storia alpinistica sarebbe completa senza prima richiamare l’attenzione sulla straordinaria ascensione del Monte Bianco da parte di James Eccles, Michel Clement Payot e Alphonse Payot. Essi raggiunsero il bacino superiore del ghiacciaio di Frêney dal ghiacciaio del Brouillard, attraversando la Cresta dell’Innominata e scendendo i pendii sotto il Col Eccles. Quindi salirono un ripido canalone che porta alla Cresta di Peutérey sopra il Grand Pilier d’Angle e raggiunsero la cima del Monte Bianco di Courmayeur in neanche nove ore dalla partenza dal loro bivacco sotto il Pic Eccles. Questa via passò vicino alla Cresta Nordest dell’Aiguille Blanche de Peutérey e fornì la chiave per la sua prima ascensione. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1877 – 5 agosto. Viene realizzata la prima ascensione dell’Aiguille Noire de Peutérey dalla parete Est-Sudest per merito di Lord Wentworth accompagnato da Emile Rey e Jean Baptiste Bich. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1877 - 18 settembre. Montague Cannon con Alexis Berthod e B. Berthod e Laurent Lanier dal Ghiacciaio di Triolet per il Col Supérieur de Triolet raggiunsero la cima dell’Aiguille de Triolet. Questo itinerario presenta, nel canale che porta al Col Supérieur de Triolet, diversi punti esposti alle cadute di sassi. Poco difficile. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - Fu nel corso di un tentativo solitario di Jean-Estéril Charlet-Straton, sul Petit Dru che fu sperimentata, per la prima volta nelle Alpi Occidentali, la tecnica della corda doppia. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - William Edward Davidson e James Walker Hartley con Laurent Lanier; Clinton-Thomas Dent e Oakley Maund con Andreas Maurer in due cordate furono i primi a raggiungere la Cima Sud 3638 m. delle Pointe des Papillons salendo dal Glacier de Talèfre per la Cresta Ovest. In quella occasione una delle due cordate sali anche il Gendarme 3564 m. e l’altra la cima secondaria che si trova subito a Nord della Cima Sud. Ascensione varia e abbastanza interessante, difficile. Roccia discreta. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - 2 settembre. William Edward Davidson e James Walker Hartley con Johann Jaun e Laurente Lanier compiono la Prima Traversata nel senso inverso della comitiva di Edward Whymper cioè dalla Francia all’Italia attraversando il Col du Dolent, tenendosi in salita sulle rocce della riva destra orografica del canale Dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud-Sudest. Itinerario abbastanza facile, semplice ed evidente nella parte superiore. Esposto alla caduta di sassi nell'ultimo tratto del canale. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - 8 agosto. Martino Baretti con Jean-Joseph Maquignaz, Augusto Sibille e Vittorio Sibille, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Centrale. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - 8 agosto. Martino Baretti con Jean-Joseph Maquignaz, Augusto Sibille e Vittorio Sibille, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Trélatête Centrale salendo per la cresta Sud-Ovest, con un percorso vario e interessante, in gran parte su ghiacciai. Difficoltà PD+ / AD-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - 2 settembre. William Edward Davidson e James Walker Hartley con Johann Jaun e Laurente Lanier compiono la Prima Traversata nel senso inverso della comitiva di Edward Whymper cioè dalla Francia all’Italia attraversando il Col du Dolent, tenendosi in salita sulle rocce della riva destra orografica del canale Dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud-Sudest. Itinerario abbastanza facile, semplice ed evidente nella parte superiore. Esposto alla caduta di sassi nell'ultimo tratto del canale. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 – 4 settembre. Martino Baretti con Jean-Joseph Maquignaz, Seraphin Henry e Auguste Sibille realizzano la 2° ascensione dell’Aiguille Noire de Peutérey della parete Sudest (Couloir Rey). - La via nella parte inferiore percorre il grande canale (Couloir Rey) che fiancheggia a distanza la Cresta Est, ma che è esposto alla caduta di pietre. Dopo l’apertura della via lungo la più sicura Cresta Est è perciò stata quasi del tutto abbandonata. AD-. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - 12 settembre. La prima ascensione del Mont Maudit benché il vicino Col du Mont Maudit fosse frequentemente valicato dalle cordate che dal Col du Midi salivano al Monte Bianco, la vetta venne raggiunta la prima volta da Henry Seymour Hoare e William Edward Davidson con Johann Jaun e Johann von Bergen.Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1878 - 12 settembre. La cima del Grand Dru per la Via normale (Versante Sudest e Cresta Est) fu conquistata da Clinton-Thomas Dent con Alexander Burgener, James Walker Hartley e Kaspar Maurer, dopo ben 18 tentativi. La salita del Grand Dru divenne epica ed ebbe fama di notevole difficoltà: indubbiamente fu assai difficile, se si pensa che furono necessari ben 18 tentativi prima di raggiungere la vetta!. Anche oggi la salita non è per nulla semplice e testimonia il coraggio e la determinazione di questi uomini, che (in quell’epoca) trovano piacere e soddisfazione nella lotta stessa contro le difficoltà nelle sensazioni ricavate dallo spingersi al limite delle proprie possibilità. Ideatore e protagonista della salita fu ancora una volta un inglese, Clinton-Thomas Dent, uno dei massimi personaggi dell’epoca, ma affiancato da una guida di eccezionale bravura e di forza fisica leggendaria, quell’Alexander Burgener che ritroveremo sempre nelle maggiori ascensioni di quel periodo. - Via interessante su roccia buona. Il Ghiacciaio della Charpoua e la crepaccia terminale possono presentare a volte serie difficoltà di ghiaccio; la parte superiore della Cresta Est rimane a volte molto innevata. Per quanto sia la meno difficile di tutte le vie de I Drus o Aiguille du Dru la Via normale del Grand Dru è un itinerario da non sottovalutare. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1879 – 4 agosto. Il Marchese E. Del Carretto con Emile Rey e G. Proment effettuano la 3° ascensione dell’Aiguille Noire de Peutérey della parete Sudest (Couloir Rey).

La parete Sudest è interamente rocciosa. Sotto la vetta ha un dislivello di 1000 m. e alla base, sopra la Conca del Combalet, è larga pure 100 m. Oltre alle vie notevoli che raggiungono la vetta o la vicina Punta Bich, altre scalate belle e interessanti su roccia buona salgono alle singole punte che costituiscono la Cresta Sud: alla Punta Brendel, alla Punta Welzenbach e, di minor interesse alla Punta Bifida e al Pic Gamba, punte che verranno trattate separatamente. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1879 - 25 agosto. Johan Baumann, F. J. Cullinam, G. Fitzgerald con Emile Rey, Joseph Moser e Laurent Lanier furono i primi salitori dell’Aiguille de Talèfre 3730 m. Dalla base del versante Sud-ovest attaccarono sulle rocce a destra dei due colatoi di neve, piegando poi a sinistra e attraversarono il primo canalone, la cresta rocciosa e l’altro canalone, all'altezza del suo terzo inferiore. Salirono per un tratto le rocce della sua sponda destra orografica, poi lo riattraversarono per raggiungere la cresta che separa i due colatoi e la seguirono fino alla cima. Oggi questi attraversamenti sono sconsigliabili non solo perché esposti al pericolo delle pietre, ma anche perché allungano di molto il percorso senza recare alcun vantaggio. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1879 - 29 agosto. La prima ascensione del Petit Dru per la Via normale (Versante Sud e Cresta Sudovest) fu compiuta da Jean-Estéril Charlet-Straton, Prosper Payot e Frédéric Folliguet. La conquista del Petit Dru è stata uno dei grandi exploit della storia della Catena del Monte Bianco. Fu nel corso di un tentativo solitario di Jean-Estéril Charlet-Straton, nel 1878, che fu sperimentata, per la prima volta nelle Alpi Occidentali, la tecnica della corda doppia.

E’ una delle ascensioni classiche della catena del Monte Bianco. Bella e interessante salita su roccia rugosa molto solida, sicura, piuttosto faticosa. Oggi il Petit Dru offre più di dodici differenti itinerari di salita. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - Albert Frederick Mummery, il proprietario di una conceria di Dover, e la sua guida Alexander Burgener, con una traversata circolare si portarono sulla parete Sudovest del Dente del Gigante dove, dopo alcuni progressi, furono fermati da una fascia di placche lisce che indussero Albert Frederick Mummery a lasciare un biglietto da visita ai piedi della torre con uno scritto «Assolutamente inaccessibile con mezzi leali!» - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - G. de Filippi e Lord Wentworth cercarono di risolvere il problema per salire sulla parete Sudovest del Dente del Gigante, ma come Albert Frederick Mummery e la sua guida Alexander Burgener non ci riuscirono.

In seguito alcuni fra i nuovi aspiranti pensarono alla possibilità di lanciare una corda tra le cime tramite una macchina lancia-piatelli e di fissarla dall’altra parte. Il padre spirituale di questo progetto era un certo Bertinetti, che riuscì a interessare al suo progetto altri aspiranti. Con loro trascinò l’affusto e altri attrezzi utili sulla cresta nevosa sotto la parete Est. Il primo colpo, e anche il secondo, mancarono l’obiettivo. Solo al terzo colpo il proiettile volò oltre la bocchetta, ma venne respinto dal vento. I tiratori si allontanarono delusi. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - 7 luglio. Martino Baretti con Seraphin Henry, Jean-Joseph Maquignaz e Auguste Sibille, salirono per la cresta Sud (già via normale) dell’Aiguille des Glaciers. L'itinerario compie un giro sui nevai del versante francese ed è perciò più lungo ma più facile e sicuro della via da Sud dei primi salitori della montagna. Dislivello1600m. Difficoltà PD, passaggi di II e III grado. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - 15 luglio. Martino Baretti con Seraphin Henry, Jean-Joseph Maquignaz e Auguste Sibille, salendo per la cresta Nord raggiunsero la cima della Tête Carrée realizzando la Prima ascensione di questa montagna, su ghiacciaio facile, quindi cresta di roccia e neve molto panoramica. Difficoltà PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - 28 luglio. Martino Baretti e Jean-Joseph Maquignaz (pare) abbiano realizzato la prima scalata del Mont Brouillard per la Cresta Sud. Karl Blodig riteneva che la cordata avesse raggiunto solo la Punta Baretti che oggi porta il suo nome. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1880 - 6 agosto. William Edward Davidson, James Eccles, Frank C. Hartley, Henri Pasteur con Michel Payot e Alphonse Payot, Edouard Cupelin, Johann von Bergen e Peter Anderegg, salirono l’Aiguille du Tacul per la Cresta Nord-ovest, con un lungo e logico itinerario, sicuro, di media difficoltà; piuttosto monotono e faticoso nella metà inferiore, aperto e panoramico nella parte finale. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - 6 agosto. James Eccles e Henri Pasteur con Michel Payot, Alphonse Payot e Edouard Cupelin, dopo aver raggiunto la cima dell’Aiguille du Tacul scesero per il Glacier des Périades per il versante Sud, con un itinerario facile, roccia cattiva. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

188013/14 agosto. Il Col de Peutérey è stato raggiunto la prima volta da Georg Gruber con Emile Rey e Pierre Revel, provenienti dal Col du Freney. Itinerario poco ripetuto in salita, ma spesso utilizzato per la discesa dal colle. Ambiente molto severo, impressionante. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1880 - 14 agosto. Georg Gruber console austriaco a Ginevra e le guide Emile Rey e Pierre Revel si erano proposti di ripetere la via Eccles ma, per sbaglio, discesero dal Col du Frêney fino al bacino inferiore del Frêney dal quale furono costretti a fare un’ascensione piuttosto pericolosa (a causa delle scariche di sassi) di un canalone che sale dal ghiacciaio Rochers Gruber per raggiungere il bacino superiore. Raggiunto questo furono costretti a bivaccare a 4400 metri prima di terminare la scalata dei pendii superiori scalati dalla comitiva di James Eccles, il Pic Eccles. Anche questa via passò vicino alla Cresta Nordest dell’Aiguille Blanche de Peutérey e aiutò a fornire la chiave per la sua prima ascensione. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 – Viene costruita la prima Capanna delle Grandes Jorasses, oggi Rifugio Boccalatte-Piolti. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 - Visto che dopo diversi tentativi di risolvere il problema per salire sulla parete Sudovest del Dente del Gigante non riuscirono, alcuni aspiranti pensarono alla possibilità di lanciare una corda tra le cime tramite una macchina lancia-piatelli e di fissarla dall’altra parte. Il padre spirituale di questo progetto era un certo Bertinetti, che riuscì a interessare al suo progetto altri aspiranti. Con loro trascinò l’affusto e altri attrezzi utili sulla cresta nevosa sotto la parete Est. Il primo colpo, e anche il secondo, mancarono l’obiettivo. Solo al terzo colpo il proiettile volò oltre la bocchetta, ma venne respinto dal vento. I tiratori si allontanarono delusi. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881W. Muir con Emile Rey e G. Proment effettuano la 4° ascensione Aiguille Noire de Peutérey della parete Sudest (Couloir Rey). - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 - 6 luglio. Il Col du Piolet è stato attraversato da Georg Gruber con Emile Rey e Johann von Bergen, dopo la discesa delle rocce sul versante Talèfre dovettero abbandonare infissa nella neve, una piccozza per poter scendere a corda doppia la crepaccia terminale. Da questo episodio è derivato il toponimo Col du Piolet. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 - 14 luglio. Il Col de la Brenva sicuramente venne salito da George Gruber con Emile Rey e Johann von Bergen, dove grazie a un tracciato dato come sicuro e preciso dagli autori Ettore Canzio, Giovanni Battista Gugliermina e Felice Mondini si sono potuti chiarire gli itinerari percorsi in precedenza su questo versante. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 - 30 luglio. Albert Frederick Mummery con Alexander Burgener raggiunsero la cima dell’Aiguille Verte salendo per il “Couloir AD Y” dal Versante della Charpoua. Itinerario classico, quantunque poco frequentato. Si tratta di una bella via, piuttosto varia. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 - 5 agosto. Albert Frederick Mummery con Alexandre Burgener, e Benedikt Venetz per la Cresta Nord - (Traversata del Grépon) realizzano la Prima ascensione del Aiguille du Grépon.

E’ la più bella via del Grèpon con un’arrampicata magnifica su roccia eccellente, di difficoltà moderata. Malgrado la lunghezza dell’accesso e la brevità della via, è sempre un itinerario molto ripetuto, giustamente rinomato. L’ambiente è eccezionalmente bello. Albert Frederick Mummery Il Grande Alpinista” si limitò a commentare che nel giro di pochi anni, la parete da lui superata sarebbe diventata una…scalata per signore! - Settore delle Aiguilles de Chamonix - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1881 - 12 agosto. James Eccles con Michel-Clément Payot e Alphonse Payot, furono i primi a raggiungere la vetta del Dôme de Rochefort, salendo dal Glacier du Mont Mallet per il versante Nord-ovest. (Otto anni più tardi della prima salita all’Aiguille de Rochefort.). - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - A. Puiseux e compagni tracciarono una variante per raggiungere la cima dell’Aiguille du Tacul. Partendo dal Rifugio di Leschaux scesero sul Glacier de Leschaux e lo traversarono a sinistra. Giunsero al grande cono di detriti morenici sotto il più orientale dei due nevai (che rinserrano le Tours de Leschaux) provenienti dalla Cresta Nord-ovest. Risalirono interamente questo cono e il nevaio successivo, il cui tratto intermedio è esposto alle cadute di ghiaccio del ghiacciaio pensile. Nella parte alta il nevaio termina in due canali paralleli, di rocce rotte: rimontarono quello di sinistra, che porta sulla Cresta Nord-ovest dell'Aiguille du Tacul vicino al punto dove essa diventa nevosa. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 26 giugno. H. Duhamel con Pierre Gaspard padre e figlio, praticarono una variante alla via normale per salire al Mont Blanc du Tacul salendo per le rocce innevate alla sinistra del pendio (ossia a destra della paretina triangolare Nord). – Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882estate. Il professore di Cambridge Francis Maitland Balfour e la sua guida svizzera Johann Petrus rimasero uccisi mentre tentavano di scalare Aiguille Blanche de Peutérey utilizzando l’approccio Gruber/Rey al Col de Peutérey (è significativo che Emile Rey non avesse accettato di unirsi a loro). I loro corpi furono trovati sul bacino inferiore proprio a destra Est dei Rochers Gruber. Le tracce suggerirono che stavano scendendo al momento dell’incidente, per cui è possibile che avessero raggiunto il colle e affrontato la cima. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - estate. La signora F. Burnaby-Le Blond con Edouard Cupelin e Michel Savioz, raggiunsero per la Cresta Sud-est (via normale) l’Aiguille du Tacul fra rocce rotte e mobili fino a una fascia di grossi blocchi 30 metri sotto la cima, alla quale si giunge passando fra le due placche a destra di una torre pendente. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 15 luglio. Carus D. Cunningham con Emile Rey e Joseph Rey dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Est raggiunsero la vetta dell’Aiguille de Talèfre. Questo itinerario percorre la cresta, non bene individuabile, sulla destra della paretina triangolare che il contrafforte espone a Est. Si svolge quasi totalmente su neve, al sicuro da pericoli oggettivi; di media difficoltà, non lungo (circa500 metri di dislivello), è abbastanza interessante, bello solo nella sua parte superiore. Quantunque non sia stato percorso molte volte, rappresenta l'itinerario più pratico per chi parte dal Bacino di Triolet. È consigliabile percorrerlo anche in discesa. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 19 luglio. Paul Perret con Edouard Cupelin e François Simond salirono dal Glacier de Talèfre per il versante Ovest praticando una variante per raggiungere il Col de Triolet. Consigliabile a fine stagione o in annate secche, nel caso di impraticabilità per i troppi crepacci della Conca Inferiore del Glacier des Courtes. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 28 luglio. Jean-Joseph Maquignaz, in quattro giorni, assistito dal figlio Battista Maquignaz e da suo nipote Daniele Maquignaz aprirono una via sulla parete che porta alla cima Sudovest del Dente del Gigante (4014 metri) che raggiunsero. Il giorno dopo guidarono i loro clienti, quattro membri della Famiglia Sella (i fratelli Alessandro, Alfonso e Corradino e il loro cugino Gaudenzio), sulla stessa via. Alessandro Sella riferì che in diverse posizioni furono «costretti a scavare la roccia» e che a un certo punto «dovettero formare una scala con le piccozze.». Piazzarono inoltre dei pioli di ferro ai quali appesero 100 metri di corda. Di tutti questi mezzi artificiali oggi restano delle grosse funi periodicamente sostituite. Tutto questo armamentario, per non parlare degli «scavi» e dei pioli di ferro, ha contribuito a screditare la scalata di Jean-Joseph Maquignaz, probabilmente molto difficile per quel periodo, ed è triste che, per quanto riguarda questa scalata come per quella sulla Cresta italiana del Cervino, la diretta della parte finale, non si sia in grado di formulare una valutazione adeguata delle sue conquiste. La cosa più sorprendente è che dopo tanto lavoro le guide non siano riuscite a raggiungere il punto più alto neppure nelle due ripetizioni avvenute poco dopo. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 29 luglio. Carus D. Cunningham con Emile Rey e Joseph-Marie Rey, salirono dalla Calotte de Rochefort per la Cresta Nord-Nordest, con un itinerario che si svolge su roccia e neve, con continui saliscendi, procedendo sulla cresta principale, dapprima rocciosa (gli ultimi due gendarmi si aggirano a Nord), poi sottile e nevosa (cornici), fino al pendio di rocce rotte che porta alla cima del Dôme de Rochefort. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 31 luglio. Paul Perret con François Simond e Edouard Cupelin, raggiunsero la vetta del Mont Mallet dal Glacier des Périades per la Cresta Nord con un itinerario classico, vario e difficile. È la più bella via d'accesso al Mont Mallet e si svolge in un ambiente particolarmente grandioso e severo. Ha però un punto pericoloso per la caduta di sassi. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - agosto. Lionel Dècle con Daniel Balleys e Julien Balleys furono i primi salitori della Petite Aiguille de Talèfre, dall’Aiguille de Pierre Joseph per la Cresta Ovest dal Glacier de Talèfre per il versante Nord-est. Percorso di media difficoltà su terreno misto; probabile qualche caduta di sassi. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - agosto. Lionel Dècle con Daniel Balleys e Julien Balleys furono i primi salitori della Petite Aiguille de Talèfre, dall’Aiguille de Pierre Joseph per la Cresta Ovest. Seguirono la cresta orizzontale, prima rocciosa e poi nevosa, quindi salirono la gobba di neve (cornici) della Pointe Inférieure de Pierre Joseph e proseguirono sempre per cresta, abbastanza facile, fino alla Pointe Supérieure de Pierre Joseph, continuando poi verso la vetta. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 14 agosto. La prima ascensione della Punta Nord del Dente del Gigante fu completata da William Woodman Graham con le guide di Chamonix Auguste Cupelin e Alphonse Payot. I tre scalarono in libera la metà inferiore della fascia di placche ( le corde più basse erano nascoste in una scanalatura) e raggiunsero la cima più alta utilizzando la tecnica della piramide umana per superare un passaggio difficile. William Woodman Graham salì, senza scarpe, sulle spalle di Alphonse Payot. Si concluse così uno degli episodi più originali della storia dell’alpinismo. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1882 - 20 dicembre. La comitiva formata dalla signora F. Burnaby-Le Blond con Auguste Cupelin e Edouard Cupelin e Michel Savioz, raggiunsero il Col du Tacul salendo dal Glacier des Périades per il versante Sud-ovest. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1883 - 26 giugno. Carus D. Cunningham con la Guida Emile Rey e un portatore realizzano la prima salita per la Parete Ovest dell’Aiguille du Midi che in seguito si chiamerà Couloir Cunningham. - Settore della Vallée Blanche - Massiccio del Monte Bianco - Alpi Graie.

 

1883 - 5 luglio. Augusto Cupelin e Edouard Cupelin con la Signora Main e Michel Savioz, compiono la 1° ascensione dell’ardita guglia granitica della Vierge. Raggiunsero la sommità del Petit Flambeau e scesero lungo la sua cresta Nord fino alla selletta 3215 m, che precede la cuspide sommitale. Dalla selletta circa 50 m. di rocce ripide e solide permettono di salire in cima. AD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1883 - 27 luglio. Paul Perret con François Simond e Alfred Simond furono i primi salitori della Pointe des Périades dalla Brèche du Tacul per lo Cresta Nord e il versante Est in discesa. In seguito si chiamerà anche Pointe Paul Perret. Itinerario abbastanza difficile; esposto alla caduta di sassi nella salita alla Brèche du Tacul. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1883 - 27 luglio. Paul Perret con François Simond e Alfred Simond furono i primi salitori della Brèche du Tacul dal Glacier des Périades per il versante Ovest salendo alla vetta del Pointe des Périades. Il percorso del canalone è esposto alla caduta di sassi. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1883 - 28 luglio. Carus D. Cunningham con Emile Rey e un portatore salirono per il versante Est della Pointe des Périades preceduti di un sol giorno da Paul Perret con François Simond e Alfred Simond. Salita abbastanza difficile. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1884 - 12 settembre. Carus D. Cunningham con Emile Rey (guida) e Michel Savioz (guida). Questa cordata probabilmente ha salito la Tour Ronde per il versante Est di neve e misto, a sinistra dello sperone Est. Rocce mobili. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1884 - 13 settembre. Carus D. Cunningham con Emile Rey e Michel Savioz, dalla vetta della Tour Ronde scesero per la cresta Sud Ovest con un bel percorso su terreno misto, facile e panoramico. Dislivello dal colle 170 m. Difficoltà AD- per l’accesso al colle da Nord, la cresta PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1885 - Viene costruita la Capanna Quintino Sella ai Rochers del Monte Bianco a quota 3363 m, alla sommità del potente crestone che si alza fra gli sbocchi dei Ghiacciai del Dôme e del Monte Bianco, in un luogo selvaggio e isolato. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1885 - E. De Rignon con Joseph-Marie Rey e Laurent Truchet, raggiunsero la cima della Petite Aiguille des Glaciers 3471 m. per la cresta Sud e vi trovarono un ometto di sasso, segno di un’ascensione precedente di ignoti. È la via migliore per la cima. Dislivello 960 m. Difficoltà F. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1885 - 24 luglio. Albert Barbey e Louis Kurz con Josef Moser e François Biselx dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud e la Cresta Sud-est (via normale) raggiunsero la vetta del Mont Dolent, tracciando una variante prima della crepaccia terminale si portarono a destra e raggiunsero la forcella a Est della Quota 3580 per rocce ripide ma solide. Scavalcare la quota 3580 e raggiungere così la larga sella nevosa 3608 m. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1885 - 31 luglio. Il trio francese formato da Paul Vignon, Henri Devouassoud e Alexandre Balmat furono i secondi a mettere i piedi sulla vetta dell’Aiguille de Bionnassay salendo per la parete Sud-Est con un’ascensione di scarso interesse, 350 m. Probabilmente AD-. - Dall'alto Ghiacciaio di Bionnassay si supera la parete per scarpate rocciose e neve. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1885 - 2 settembre. Viene realizzata la 2° ascensione del Aiguille du Grépon a merito di H. Dunod con Francois Simond, Gaspard Simond e Auguste Tairraz realizzando la via normale per la Cresta Sud-Sudovest definita oggi una via facile, e quindi percorsa meno sovente della Cresta Nord che permette la (Traversata del Grépon). - Settore delle Aiguilles de Chamonix - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1886 - 13 agosto. I coniugi Vallot con Alphonse Payot e Michel Savioz, dalla vetta dell’Aiguille du Goûter scesero da Est-Nordest attraversando obliquamente verso destra tutto il vasto ghiacciaio a Nord del Dôme du Goûter (circa 3 km). Alla fine passarono alla base del suo dosso Nord, arrivando all’altezza del Refuge des Grands Mulets. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1886 - 23 agosto. Francesco Gonella con Alexis Berthod, salgono per la bella parete Nord della Tour Ronde che è caratterizzata da due ripidi scivoli di neve-ghiaccio collegati da una strettoia al centro della parete. E’ oggi una piacevole ascensione in parete aperta, classicissima e molto frequentata. Inclinazione sui 50°-55°. Dislivello 450m. dalla base del pendio alla cima. Difficoltà D-; il passaggio più difficile può trovarsi alla crepaccia terminale. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1886 - settembre. Jean-Estéril Charlet, con R. Charlet e Pierre Charlet tracciarono la Via normale (Cresta Nordovest) della Petite Aiguille Verte (3512 m.) - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 2/4 luglio. Moritz Kuffner, Alexander Burgener e Josef Furrer e un portatore, percorsero per la prima volta la via che corre per la Cresta Sudest e Nordest del Mont Maudit. Quella che si sviluppa lungo la cresta di frontiera lunga 1800 metri e che ancora oggi costituisce l’itinerario naturale. (Cresta Kuffner). La cordata dei primi salitori, condotta da Alexander Burgener, parti da Courmayeur e risali il fianco orientale del Ghiacciaio della Brenva, toccò l'isolotto dove si trova attualmente il Bivacco della Fourche e seguì la cresta dalla Calotte de la Brenva al Col de la Fourche; dopo il Mont Maudit raggiunse la vetta del Monte Bianco. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 3 luglio. Moritz Kuffner, Alexander Burgener e Josef Furrer e un portatore, probabilmente sono stati i primi a salire la Calotte de la Brenva nell’ascensione alla cresta Sud-Est del Mont Maudit. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 3 luglio. Il Col de la Fourche venne toccato la prima volta dalla cordata di Moritz Kuffner durante la salita al Mont Maudit. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 26 luglio. Francesco Gonella con Alexis Berthod e Joseph Petigax, salirono per la Cresta Sud dell'Aiguille de Trélatête Orientale raggiungendo poi la vetta dell'Aiguille de Trélatête Meridionale. Via raramente seguita. Il ghiacciaio è molto crepacciato. PD+/AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 28 luglio. Francesco Gonella con Alexis Berthod e Joseph Petigax, salirono per la Cresta Sud dell’Aiguille de Trélatête Orientale ed in alto piegarono a sinistra verso la cima più alta delle quattro, l'Aiguille de Trélatête Meridionale. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 29 luglio. Moritz von Kuffner con Alexander Burgener e Josef Furrer, raggiunsero la cima dell’Aiguille des Glaciers per la cresta Sud-Est con un percorso molto lungo, vario e interessante per l'ambiente, ma che si svolge su rocce rotte; nell’insieme è comunque meritevole. Dislivello della cresta 700 m, con sviluppo di circa 1200 m. Difficoltà AD+, anche su neve e passaggi fino al IV. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1887 - 31 agosto. Tre alpinisti riuscirono nella prima attraversata dal Grand Dru al Petit Dru, aiutati con delle lunghe corde tenute dall'alto, ricorrendo quindi ad aiuti esterni. Oggi la traversata de I Drus è una classica del Monte Bianco. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1888 - 5 gennaio. Corradino Sella, Erminio Sella, Gaudenzio Sella e Vittorio Sella con Emile Rey, Jean-Joseph Maquignaz e Daniele Maquignaz, realizzarono la 1ª salita invernale per lo Sperone delle Tournette da Sud-Ovest, con discesa ai Grands Mulets: È la prima via aperta sul versante Sud-Ovest del Monte Bianco e su questo lato è rimasta la più classica ed elegante, anche se un po' esposta alla caduta di pietre nella parte inferiore. Un tempo era molto frequentata quale via d'accesso italiana al Monte Bianco e questo giustificò anche la costruzione di un primo rifugio a quota 3107 m, dimostratosi ben presto insufficiente e sostituito (nel 1885) dall'attuale Capanna Quintino Sella, eretta poco più sopra. Dopo la scoperta nel 1890 (1 agosto) della più comoda e facile via per il Ghiacciaio del Dôme, questa per lo Sperone delle Tournette è stata trascurata ma rimane tuttora la via più seguita del versante Sud-Ovest. A volte viene indicata, erroneamente, come «via dei Rochers». Segue lo sperone in gran parte roccioso che dalle rocce della Tournette 4740 m. sulla Cresta delle Bosses si abbassa verso Sud-Ovest fino a immergersi a 3750 m. nel Ghiacciaio del Monte Bianco. Dislivello dal ghiacciaio circa 1100 m. Difficoltà D-, II e passaggi di III grado. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1888 - 13 luglio. Georg Gruber con le guide Andreas Juan e Kaspar Maurer dell’Oberland bernese, salirono per la cresta Sud dell’Aiguille de Bionnassay, con un’affascinante scalata su cresta con terreno misto che si snoda per un chilometro e mezzo dal Col de Miage alternando neve a roccia, aggirando il risalto terminale. Questa via oggi è diventata la normale per raggiungere la vetta. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1888 - 13 agosto. Miss Katharine Richardson con Emile Rey e Jean-Baptiste Bich, scesero per la cresta Est dell’Aiguille de Bionnassay con un percorso aereo, magnifico, su una sottilissima cresta di neve-ghiaccio fino al Dôme du Goûter. Dal Col de Bionnassay la cresta è lunga circa 700 m, con dislivello di 160 m. Difficoltà AD. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1888 - 17 agosto. Albert Barbey e Louis Kurz con Justin Bessard e Joseph Simond raggiunsero la Cima Nord 3761 m. della Punta Isabella dal Col de Triolet per il versante Nord praticando una variante per raggiungere la vetta, superando una breve e rocciosa paretina Nord attaccandola sulla destra, vicino alla Cresta Nord-ovest e continuando dapprima un pò a sinistra e poi direttamente. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1888 - 18 agosto. Miss Katharine Richardson con le sue guide abituali Emile Rey e Jean-Baptiste Bich, con un bel percorso di cresta, vario, su neve e su roccia e vetrato, realizzarono l’ascensione della cresta Sud dell’Aiguille de Bionnassay direttamente, superando i circa 100 metri ghiacciati della cresta cavalcioni. Questa fu una sorprendente spedizione di oltre venti chilometri e 250 metri di ascensione dalla partenza ai piedi del Ghiacciaio del Miage meridionale, completata in sedici ore. Dislivello700 m, con sviluppo di circa1600 m. Difficoltà AD. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1888 - 29 agosto.  La prima salita al Col Maudit dal versante Est venne effettuata da John Stafford Anderson e F.A. Bowlby con Hans Almer e Abraham Imseng verso il Monte Bianco. Finora questa via (Anderson), forse non ripetuta, è sempre stata indicata nel primo canale a sinistra dei tre pilastri, si ritiene invece che si sia svolta nel canale più a sinistra. Dislivello dal ghiacciaio 400 m. Probabilmente D. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1889Katharine Richardson con Emile Rey e G. Proment effettuano la 5° ascensione Aiguille Noire de Peutérey della parete Sudest (Couloir Rey). - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1889 - 19 luglio. E. W. Henderson e J. H. Wichs con Alois Zurbrucken e Théodor Andenmatten, raggiunsero la cima dell’Aiguille du Tacul salendo dal Glacier da Capucin dal versante Est fino a dove questo comincia a restringersi, poco prima della crepaccia terminale sotto il canale scendente dal colle. Si portarono sulle rocce di destra (salendo) dopo aver superato una crepaccia spesso difficile. Salirono circa 30 metri per ripidi camini, verso «una scarpata meno inclinata» di sfasciumi e di massi. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1889 - 25 luglio. V. Attinger e Louis Kurz con Jean-Baptiste Croz e Joseph Simond, realizzano la 1° ascensione del Col de la Lex Blanche, salendo per il versante Ovest e poi, per la cresta Nord dell’elegante scivolo ghiacciato dell’Aiguille de la Lex Blanche 3686 m. aggiudicandosi anche la 1° ascensione di detta cima. Scivolo molto ripido, che offre ancora oggi un’interessante ascensione su neve-ghiaccio, di alto livello. Dislivello 800 m. Difficoltà D. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1889 - 17 agosto. Francesco Gonella, B. Graziadei, G. Luzzatti, E. A. Martelli, E. Scifoni, con Joseph Gadin, Joseph Petigax, Laurent Truchet, Laurent Croux, Laurent Bertholier e Joseph Melica, attraversarono il Col de Bionnassay dal ghiacciaio Sud nella loro ascensione al Monte Bianco. Il ghiacciaio è molto crepacciato. - Dalla testata del Ghiacciaio del Miage a 2800 m. lo stretto Ghiacciaio di Bionnassay italiano si allunga verso Nord. Lo si sale interamente fino al Col de Miage. PD/AD, complicato. Itinerario molto lungo su ghiacciai, che dopo aver percorso tutto quello del Miage supera interamente anche quello di Bionnassay, molto crepacciato. Senza interesse pratico ma grandioso per l'ambiente glaciale che lo attornia. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1889 - 21 agosto. M. Baudry e P. Puiseux, realizzano la 1° ascensione nota del Mont Tondu 3196 m. per la cresta Nord-Ovest, e trovarono ometti di pietre sulle due sommità. Salirono con un itinerario lungo ma vario, di percorso gradevole sulla cresta finale. F. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1889 - 14 settembre. William Muir con Emile Rey e David Proment, salirono dal Ghiacciaio di Plampincieux per il Crestone Sud-sudest, raggiungendo la vetta del Dôme de Rochefort. Itinerario lungo e di grande interesse alpinistico, che con classico tracciato supera l'alto Sperone Sud orientale della montagna, con una arrampicata di 900 metri su roccia poco solida. È stato percorso poche volte ma merita di essere più spesso ripetuto. Nel complesso è difficile (3°grado). - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1890 - luglio. Ellis Carr, George Morse e J. H. Wichs, tracciarono una variante per l’intera Cresta Nord della Pointe des Périades. Questa variante è più lunga e più difficile della via originale. - Segue dapprima la riva sinistra orografica del colatoio della Brèche du Tacul, poi si innalza sulle rocce del versante Ovest in direzione della cima fino ai piedi di grandi placche rosse. Deviare allora a sinistra e raggiungere la Cresta Nord nel punto dove si raddrizza con un salto di placche rossastre. Continuare per la cresta, pressoché direttamente. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1890 - 23 luglio. M. Pasteur, Henri Pasteur, Claude Wilson con Auguste Cupelin con una breve e bella ascensione per il Versante Sud e la Cresta Sud de La Nonne, oggi (via normale) molto divertente e assai frequentata, su roccia buona (è anche la via di discesa). - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1890 - 1 agosto. Giovanni Bonin, Luigi Grasselli e Achille Ratti futuro Papa Pio XI, con Joseph Gradin e Alexis Proment, dopo aver raggiunto la vetta del Monte Bianco scesero per il Ghiacciaio del Dôme e le Creste di Bionnassay e delle Cresta delle Bosses (via normale da Courmayeur). Questa via segue dapprima il ramo occidentale del Ghiacciaio del Dôme, quindi si svolge sulle aeree creste nevose di Bionnassay e delle Bosses. Il ghiacciaio è in genere molto crepacciato, specialmente a estate inoltrata, e sebbene si trovi quasi sempre la traccia pistata nella neve, il suo percorso non è mai banale e richiede attenzione; in particolare nella discesa, quando la neve è più cedevole. Possibilità di cornici sulla Cresta di Bionnassay. Dal Dôme du Goûter il percorso coincide con la frequentatissima via normale francese, sulla quale a 4362 m. si trova quale ricovero d'emergenza il Refuge Vallot costruito nel 1892. Via molto bella, varia, che grazie alla sua modesta difficoltà tecnica permette di apprezzare l'ambiente grandioso dei ghiacciai e le eccezionali vedute panoramiche dalle alte creste. Dislivello 1800 m, con sviluppo di c. 5800 m. Difficoltà PD/PD+. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1890 - 8 agosto. Francesco Gonella con Joseph Croux e César Ollier; Louis Kurz e Henry Riekel con Joseph Petigax e Joseph Simond salirono dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Sud-Sudovest raggiungendo la vetta dell’Aiguille de Talèfre con un percorso abbastanza facile ma su rocce molto rotte e instabili. Specialmente nella metà inferiore e fino al raggiungimento della cresta, è molto esposto alla caduta di sassi. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1891 - Viene inaugurato il Rifugio Francesco Gonella che si trova a 3072 m. sul ripido fianco Sud-Ovest del crestone delle Aiguilles Grises, con vedute sui ghiacciai del versante occidentale del Monte Bianco. Venne costruito in legno e ingrandito nel 1925, è ora adibito a locale invernale sempre aperto, con 25 posti. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1891 - 13 luglio. Ludwig Darmastadter con Johann Niederwieser detto Stabeler, praticarono una variante sulle Grandes Jorasses che è più difficile della Via normale e non ne evita anzi ne aggrava i pericoli obiettivi, perché risale il tratto inferiore del Couloir Whymper e poi passa ugualmente sotto i seracchi della Punta Whymper. - Lasciarono a Ovest il Reposoir e continuarono per il Ghiacciaio delle Grandes Jorasses; risalirono il primo tratto del Couloir Whymper e poi si portarono sui Rochers Whymper un centinaio di metri sotto il normale approdo. Continuarono per i Rochers Whymper, che in questo tratto inferiore sono più inclinati e difficili di quanto non siano in alto, e spesso vetrati, fino a riprendere la Via Normale delle Grandes Jorasses. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1891 - 1 agosto. Evan Mackenzie e M. Gattorno, raggiunsero il Col de Trélatête da Sud-Est, lungo la sponda sinistra del ghiacciaio con un percorso su ghiacciaio ricco di zone crepacciate e dal superamento a volte problematico. Può servire per le vie a Sud delle Aiguilles de Trélatete ma è senza interesse per raggiungere il colle. Dislivello 1300 m. Difficoltà PD/AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1891 - 3 agosto. Julius Kugy e Otto Zsigmondy con Joseph Petigax, César Ollier e L. Bonetti, praticarono una variante per raggiungere la vetta del Monte Bianco. Dal Rifugio Gonella seguirono la via normale e dall'alto bacino del ghiacciaio piegarono decisamente a destra passando sopra l'isolotto inferiore del contrafforte meridionale del Dôme, a circa 3700 m, giungendo ai piedi del pendio terminale. È preferibile alla via originale. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1891 - 29 agosto. La prima traversata nota per il Col de Pierre Joseph è di F. Baker Gabb e (Signora) Baker Gabb con Clemens Zurbriggen padre e figlio. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 – Viene costruito a 4362 metri di quota il Refuge Vallot da Joseph Vallot sulle rocce (Rochers Foudroyés) emergenti alla base della nevosa Cresta delle Bosses (Nord-Ovest) del Monte Bianco. E’ stato rifatto in duralluminio nel 1938 e sistemato nel 1968 con 12 posti. E’ sempre aperto, senza custode, ma spesso l’interno è in cattivo stato e il soggiornarvi non è gradevole. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - L’astronomo francese Jules-César Janssen fa costruire un osservatorio sulla vetta del Monte Bianco: verrà inghiottito dal ghiacciaio nel 1909. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - 1 luglio. A. Pelloux con Louis Mussillon furono i primi salitori del Mont Grapillon dal Ghiaccialo di Pré de Bar per il versante Sud, poi proseguirono per la Cresta Sud-est di rocce rotte, spostandosi a volte sulla destra (versante svizzero). Scavalcarono le varie sommità e scesero da ultimo alla larga sella nevosa 3608 m. dove passa l'itinerario che conduce alla vetta del Mont Dolent. Scendendo poi alla Sella 3608 m. per la Cresta Nord-Nordovest. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - 29 luglio. J. H. Gibson, George Morse, J. H. Wichs salirono dalla Petite Aiguille de Talèfre per la Cresta Ovest raggiungendo la vetta dell’Aiguille de Talèfre con un bell’itinerario di media difficoltà, parte terminale della (via normale francese). Molto interessante per il panorama. Scendendo poi dal Glacier de Pierre Joseph per il versante Sud-ovest (via normale francese). Questo ghiacciaio è ora molto ridotto e la sua fronte è ora arretrata di almeno 300 metri, scoprendo lisce placche coperte di detriti. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - 29 luglio. J. H. Gibson, George Morse e J. H. Wichs salirono dal Glacier de Talèfre per lo sperone Nord-ovest della Pointe Supérieure de Pierre Joseph e la Cresta Ovest della Petite Aiguille de Talèfre per la Cresta Ovest. Questo itinerario costituisce la prima parte della via normale di salita all’Aiguille de Talèfre. Il suo percorso fino alla Petite Aiguille de Talèfre è bello e vario e non presenta particolari difficoltà. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - 7 agosto. La prima traversata della Brèche Nonne-Evêque venne effettuata da M. Pasteur, Ellis Carr, Henri Pasteur, Claude Wilson, che si trova nel Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - 7 agosto. I primi ad aprire la (via normale) per la parete Sud de L'Evêque furono M. Pasteur, Ellis Carr, Henri Pasteur, Claude Wilson, oggi bella via di allenamento, sicura, molto frequentata; è anche via di discesa e si trova nel Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 - 16 agosto. La cordata composta da Paul Güssfeldt con Emile Rey, Laurent Croux e Michel Savoye, realizzano la 3ª ascensione per lo Sperone della Brenva salendo alla vetta del Monte Bianco. Per fare questo praticando una deviazione che in seguito sarà chiamata Variante Güssfeldt. - Via interamente su neve-ghiaccio, che giunge sullo sperone per la sua parete concava Nord già all'inizio del dosso superiore. È più ripida e più bella della Via Moore ma è molto esposta alla caduta di ghiaccio, sia dai seracchi del Col de la Brenva sia dal pendio sotto la crestina di ghiaccio. Poco ripetuta. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1892 – 31 agosto. La prima ascensione del Colle dell’Innominata da Sudovest venne effettuata da V. Attinger e C. Hermite con Joseph Petigax e Maurice Bruchez. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1893 - 26 luglio. John Percy Farrar con Chistian Klucker e Daniele Maquignaz, realizzano la 4ª ascensione salendo per lo Sperone della Brenva alla vetta del Monte Bianco. Praticando una deviazione che in seguito sarà chiamata Variante Farrar. - Itinerario più facile e semplice e perciò più sbrigativo dell'originale, meglio percorribile al buio perché si svolge su neve. Nella parte iniziale è al riparo da cadute di sassi provocate da altre cordate sulla via originale.

Dal Col Moore si attraversa nel versante Sud ai piedi delle rocce per circa 100 m. scavalcando anche una costola, fino a un canale nevoso che scende dallo sperone e ha origine tra la punta 3873 m. e la crestina di neve-ghiaccio. Lo si sale per metà, quindi si prosegue sui pendii nevosi a sinistra (salendo) che portano sulla crestina suddetta. Dalla metà del canale si può anche proseguire a destra su terreno misto, per prendere la cresta ancora rocciosa dello sperone. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1893 - 4 agosto. La prima traversata nota per il Col de l’Eboulement 3438 m. è quella di Edward Broome con Joseph Marie Biner e Auguste Cupelin dal Glacier de Leschaux per il versante Sud-ovest. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1893 - 14/17 agosto. Il berlinese Paul Güssfeldt con Emile Rey, Chistian Klucker e César Ollier tentarono la vetta del Aiguille Blanche de Peutérey salendo un canalone molto pericoloso sul Versante della Breva, attraversarono la cima principale, scesero per la via Henry Seymour King fino al colle e poi continuarono salendo la Cresta di Peutérey, bivaccando a 4400 metri. Sul Versante della Breva la comitiva di Paul Güssfeldt fu certamente fortunata perché una grossa scarica di sassi si abbatté nel canalone poco dopo che lo avevano lasciato. Paul Güssfeldt aveva 53 anni quando fece questa ascensione che richiese quattro giorni. La scalata comportò due bivacchi e una notte la passarono nel rifugio allora esistente sui Rochers Rouges, dopo di che scesero al Grand Plateau, attraversarono il Dôme du Goûter e tornarono a Courmayeur per il Ghiacciaio del Dôme. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1893 - 16 agosto. T. L. Kesteven e A. M. Marshall con Emile Gentinetta, Josef Gentinetta e Rudolf Kaufmann, salirono in vetta al Monte Bianco per il contrafforte centrale che in seguito sarà ripetuta parecchie volte. Si svolge lungo il più marcato ed elegante dei tre contrafforti rocciosi. All'altezza della sua sommità, 4436 m, si trova la barriera di seracchi del ghiacciaio superiore, ma che proprio in corrispondenza della cresta dello sperone ha di solito uno spessore minimo ed è superabile senza problemi. Via su misto molto bella; con lo Sperone delle Tournette è la più sicura su questo versante. Dislivello dal ghiacciaio 1100 m, dei quali circa 700 per lo sperone roccioso. Difficoltà D. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1893 - 26/28 agosto. John Percy Farrar con Daniele Maquignaz e Battista Maquignaz, realizzano la 2ª ascensione del Monte Bianco salendo per il versante Est dell’Aiguille Blanche de Peutérey per la Cresta de Peutérey. - Già definita «la più grande impresa alpina del secolo XIX»... questa grandiosa ascensione è stata ripetuta più volte fino alla fine degli anni 1920, quando venne scoperto un accesso all'Aiguille Blanche meno pericoloso e più pratico In seguito alla costruzione lungo quest'ultima via, nel 1933, del Bivacco Craveri alla Brèche Nord des Dames Anglaises, l'itinerario originale di Paul Güssfeldt è stato completamente abbandonato. - Rimane tuttavia il più facile per raggiungere l'Aiguille Blanche, ma su roccia rotta e molto pericoloso per caduta di sassi nella parte inferiore della parete Est. Alcuni posti da bivacco sui 3000-3200 e 3700 m situati nella parete Est dell'Aiguille Blanche e utilizzati dalle prime cordate (Paul Güssfeldt, John Percy Farrar, Hans Pfann) divennero in seguito storici punti di riferimento per tutte le ascensioni successive. Dislivello di 3500 m. Difficoltà D. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 23 luglio. Giovanni Bobba con Casimiro Therisod, Pietro Re Fiorentin e un portatore salirono al Col du Brouillard dal versante Ovest, per un grande canale impervio ma dal fondo molto stretto e con dislivello di 1000 m. che collega il ghiacciaio del Miage al colle. Monotono e faticoso in salita, può essere semmai utilizzato per la discesa; è innevato fino all'inizio dell'estate; caduta di sassi. PD. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 4/5 agosto. G. Hastings, Albert Frederick Mummery e John Norman Collie, realizzano la 5ª ascensione salendo per la Costola Mummery dello Sperone della Brenva e la 27ª ripetizione alla vetta del Monte Bianco. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 6 agosto. Ellis Carr, con le Signore Morris e Wilson, J. H. Wichs e Claude Wilson, salirono la Punta Sud-Est 2689 m. delle Pyramides Calcaires per la lunga cresta Nord-Est con circa 1200 m. di sviluppo che inizia sopra il Rifugio Elisabetta. PD+. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 11 agosto. V. Attinger e P. Bovet con François Biselx e Maurice Joris salirono per il versante Ovest e la Cresta Nord-ovest raggiungendo la Quota 3332 m. ben individuata e quotata sulla tavoletta IGM, si eleva a circa metà della cresta dei Monts Rouges de Triolet. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 19 agosto. A. Hutter e un compagno, con A. Magnin e N. Allantaz, salirono per la cresta Est del Mont Tondu 3196 m. - Partendo dal Col du Mont Tondu 2895 m. presero il ghiacciaio a Nord e lo risalirono su lievi pendii costeggiando gli affioramenti rocciosi della cresta. Raggiunta la cima Nord, arrivarono in vetta. Via frequentata, con partenza dal Refuge Blanc. F. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 20 agosto. L. Courvoisier-Haas e H. Rieckel con Justin Bessard e Gaspard Coquoz per il canalone del versante Sud-ovest e la Cresta Sud-est raggiunsero la Quota 3272 m. dei Monts Rouges de Triolet. È il cosiddetto «Sommet Central» della Guida Vallot. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1894 - 3 settembre. Evan Mackenzie con Julien Proment e Laurent Bertholier e Laurent Croux, realizzarono la 2° traversata del Col des Grandes Jorasses, dal Montenvers a Courmayeur, cioè in senso inverso della traversata di Thomas Middlemore e compagni. Dal Ghiacciaio di Plampincieux per il versante Sud, costola sinistra orografica del gran canalone. Bivaccano la sera precedente sulle rocce del Capucin, presso il Ghiacciaio di Mont Mallet: ripartiti alle 5 in ore 3,30 sono alla grande bergschrunde sotto il colle, e su questo alle 11,15. Lenta, terribile è la loro discesa sul versante italiano per la tormenta e il gelo, e bivaccano una seconda volta presso il Rocher du Reposoir. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1895 - 10 agosto. Giovanni Bobba e Luigi Vaccarone con Casimiro Therisod e Pietro Re Fiorentin, compiono la 1° ascensione dell’Aiguille des Toules 3538 m. Partirono dal Rifugio Torino 3375 m. e raggiunsero il Colle Est des Toules 3411 m. e per una ripida scarpata di rocce rotte alta circa 100m. salirono alla cima. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1895 - 21 agosto. George Morse con Emile Rey discesero per la Cresta Nordovest il Mont Maudit. Dal Col du Mont Maudit 4345 m, dove passa la frequentata via dal Col du Midi al Monte Bianco si segue tutta la cresta, all'inizio scavalcando o aggirando diversi gendarmi rocciosi, poi su neve alle roccette della cima. Breve cresta in gran parte nevosa, non ripida, panoramica. PD + . - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco. Fu l’ultima ascensione portata a termine da Emile Rey. La grande guida morì pochi giorni dopo sul Dente del Gigante e George Morse tristemente riportò che «tre giorni più tardi uno scivolone fatale su facili rocce pose fine prematuramente alla sua carriera … una delle guide moderne più brillanti e più perspicaci nelle nuove spedizioni, uno dei migliori compagni di scalata, ha trovato la morte ormai in vista di casa sua …».

 

1895 - 24 agosto. Emile Rey periva in un banale incidente sulla via del ritorno dal Dente del Gigante procedendo, slegati, con il cliente Carson Roberts, a seguito di una caduta in un breve camino che nel racconto che ne fece il Roberts: “E’ l’unico punto di qualche difficoltà durante tutta la salita alla base del Dente del Gigante, ma non è così difficile da preoccupare un qualsiasi scalatore, tanto meno Emile Rey”.

Inspiegabili le cause della caduta, si volle quindi pensare ad un malore. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

A quel tempo molti notarono la suggestiva coincidenza con la contemporanea scomparsa di Albert Frederich Mummery al Nanga Parbat con i suoi due Gurhkas: il più grande alpinista e la più grande guida del secolo, accomunati da un tragico destino forse nello stesso giorno.

 

1895 – 28 agosto. Evan Mackenzie con Laurent Croux e César Ollier salgono per la Cresta Sudest la Punta Innominata al Monte Bianco. Lunga cresta di rocce facili e tratti di neve, aerea e panoramica. PD+/AD-. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1895 - Fine di agosto. Valère Alfred Fynn e Pierre Goudet salirono sulla Grande Rocheuse (nel Gruppo del Monte Bianco), sugli scoscesi pendii settentrionali che scendono sul Ghiacciaio di Argentière del Pilastro Nordest, alto 1200 metri, aprirono, il primo nuovo itinerario, senza guide, sulle pareti del versante di Argentière, sul canalone ghiacciato a sinistra del pilastro.

I due alpinisti lasciarono il Rifugio Cabane de Saleina (2691 m.) a mezzanotte con l’obiettivo di scalare l’Aiguille du Chardonnet, ma al Col du Chardonnet cambiarono i loro piani e si diressero verso la Grande Rocheuse. Alle 3 iniziarono la scalata e raggiunsero la cima tredici ore più tardi. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1895 - 19 settembre. C. Bosviel con Alphonse Estivin, salirono per la cresta Nord-Ovest della cima centrale delle Dômes de Miage. È la prima via aperta sull'ampio versante Nord-Ovest. Segue la parte alta del lungo Crestone Nord-Ovest, spesso senza neve. Accesso lungo, che richiede un bivacco. AD. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1896 - 14 agosto. Georg Yeld con François Pession e Sylvain Pession furono i primi a salire la Cima Nord 3641 m. delle Pointe des Papillons dal Ghiacciaio di Triolet per il versante Est. Breve itinerario senza speciali difficoltà, ma anche di scarso interesse, un pò soggetto alle cadute di sassi. A testimonianza del loro passaggio depositarono una moneta da 6 pence nella spaccatura di una roccia vicino alla cima, che chiamarono Pointe du Piolet. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1896 - 19 agosto. Georg Yeld con François Pession e Sylvain Pession salirono per il versante meridionale e il tratto finale della Cresta Sud-est. Questo itinerario coincide praticamente, fino all'alta conca nevosa compresa fra l’Aiguille de Tronchey e la sottostante Aiguille de l'Evêque, con l'attuale via normale di accesso al Bivacco Jachia. Poiché nel tratto iniziale, dal fondovalle al 2000 m, è più comodo con partenza dal Casolari di Tronchey, lo descriviamo unicamente con detta partenza (fermo restando che lo si può raggiungere prima delle rocce anche dai Casolari di Pra Sec, o direttamente dal Lavachey). - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1896 - 7 settembre. Agostino Ferrari con Joseph Petigax e Fabien Croux, fecero una breve salita su neve e misto, da Ovest del Grand Flambeau, ma di solito si preferisce la cresta Nord. PD+. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1896 - 7 settembre. Agostino Ferrari con Joseph Petigax e Fabien Croux, salirono dal Colle del Gigante per il versante Sud-Ovest raggiungendo le Aiguilles Marbrées. Piccola salita di ambientamento; interessante se il canale ha il fondo nevoso, condizione che spesso non si riscontra a fine stagione. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - agosto. A. Brault con F. Comte e Parent, raggiungono le Dômes de Miage e salgono da Ovest alla cima 3670 m. (la meridionale). Via diretta ma dall'accesso lungo. E utile bivaccare in salita, all'altezza della Pointe de Covagnet. Dislivello2400m. Difficoltà AD. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 4 agosto. Giovanni Bobba con Casimiro Therisod e Maurice Bognier, realizzano la 1ª ascensione del Petit Mont Blanc 3424 m. salendo per il dosso nevoso Sud-Est (via normale). Ascensione su neve-ghiaccio facile e sicura, effettuabile nella giornata dal fondovalle. Dislivello dal Bivacco Rainetto 380 m. Difficoltà F. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 7 agosto. W. Lohmüller, Oskar Fèlix Schuster, A. Swaine, salirono per il versante Sud-Ovest delle Bosses. L'itinerario si svolge quasi interamente su ghiacciaio, con pendii ripidi (valangosi) sotto la Grande Bosse. Poco interessante. Dislivello1800 m. AD+. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 7 agosto. A. F. de Fontblanque e Signora con Mattia Zurbriggen, Q. Schwartzen e un portatore, praticano una variante, raramente seguita. Si svolge su rocce rotte. Dal bacino superiore del Ghiacciaio del Dôme si va a destra sopra l'isolotto inferiore, 3700 m, dove si alza il robusto contrafforte roccioso meridionale del Dôme. Spostarsi sul fianco Est, dove per un camino di 30 m. e rocce piuttosto difficili si raggiunge e si segue la cresta, scavalcando un primo gendarme. Il secondo si aggira a sinistra con difficoltà, il terzo si supera. Da un profondo intaglio si passa sul verso Est e si sale obliquamente per raggiungere di nuovo la cresta vicino a una grande torre. La cresta porta alla spalla 4154 m. sulla Cresta di Bionnassay, dove passa la via normale per il Monte Bianco che loro seguirono fino al Rifugio Vallot. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 17 agosto. Oskar Fèlix Schuster e A. Swaine, aprirono la via normale delle Les Courtes per la Cresta Ovest-Nordovest. Bell’itinerario molto frequentato. Salita su neve. Da utilizzarsi in discesa solo con buone condizioni della stessa. Generalmente si prosegue per la traversata delle Courtes. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 26 agosto. Giulio Brocherel, compie la 1° ascensione dell’Aiguille d’Estellette, dal Col d’Estellette 2922 m. superò la ripida cresta che dapprima è di roccia rotta, a blocchi, poi con qualche saltino aggirabile a destra raggiunse la cima. PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 31 agosto. Adolfo Hess e Flavio Santi con Julien Proment, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille d’Entrèves da Nord, (via normale). Ascensione varia, piacevole e sicura, su ghiacciaio e rocce facili. Difficoltà PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 8 settembre. Adolfo Hess e Flavio Santi con Julien Proment, realizzano la 1ª ascensione delle due guglie delle Aiguilles de Combal 2839 m. - L’Aiguille Nord-Ovest: Dal Colle di Combal 2830 m. la si raggiunge per facili rocce (20 min.). F. - L’Aiguille Sud-Est, da Ovest. - Per rocce ripide e abbastanza solide, passando per una strettoia formata da una falda di roccia staccata dalla parete (30 min.). PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1897 - 25 settembre. La 1° ascensione al gran dosso delle Rocce della Brenva venne effettuata da Adolfo Hess con César Ollier, che salirono per balze rocciose ed erba il lungo dosso meridionale, che sale fino a una sommità a circa 2800 m. Qui piegarono a sinistra (versante della Brenva) e salirono un ripido canale roccioso raggiungendo la serie di piccole guglie sommitali. I suoi fianchi meridionali sono popolati da camosci. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - Viene costruito il primo Rifugio Torino (oggi Rifugio Torino vecchio) si trova a 3322 m, sullo sperone a Sud-Est della Punta Helbronner, circa all’altezza del vicino Colle del Gigante. Panorama aperto verso le Alpi Pennine e sui monti della Val d’Aosta e più ravvicinato sulla Cresta di Peutérey del Monte Bianco. Allo stesso livello e unito alla stazione della funivia. Eretto dalla Sezione di Torino del CAI e in seguito ingrandito più volte, ha 50 posti letto. E’ sempre aperto, anche d’inverno, ma custodito con servizio d’alberghetto solo durante l’estate.

I Rifugi sono due, del CAI, in comproprietà fra le Sezioni di Aosta e di Torino.

Il Rifugio Torino nuovo si trova a 3375 m, ed è stato inaugurato nel 1952, dispone di 215 posti letto. Aperto e custodito dal 15 maggio al 30 settembre con servizio d’alberghetto (il sottostante Rifugio Torino vecchio funge da locale invernale).

I due Rifugi sono collegati fra loro, oltre che da un sentiero esterno, da un ripido tunnel con montacarichi e scalinata (222gradini). Costituiscono buon punto di partenza per tutte le ascensioni sulle numerose cime che attorniano il Glacier du Géant: dall’Aiguille d’Entrèves alla Tour Ronde, dal Mont Maudit al Mont Blanc du Tacul e a tutti i suoi satelliti (Clocher, Grand Capucin, Pic Adolphe, Pyramide du Tacul, ecc.), oltre agli accessi ai due Bivacchi della Fourche (Alberico e Borgna e Rifugio Bivacco Ghiglione). - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - Emile Fontaine, guidato da Alphonse Simond e Joseph Simond, sale la Dent du Requin. Versante Francese del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 22 luglio. I primi salitori della Cima Sud (3483 m.) delle Aiguilles Marbrées furono Adolfo Hess e Oscar Leitz con Laurent Croux, facilmente raggiungibile dal Rifugio Torino; dalla sua vetta si ha un ottimo panorama sul selvaggio e solitario Ghiacciaio di Rochefort. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 31 luglio. J. S. Masterman con i fratelli Albert Supersaxo e Benedict Supersaxo raggiungono il Mont Maudit per la Cresta Nordest che sale dal Col Maudit che è la più difficile, e fu scalata durante un’ascensione del Monte Bianco dal Col du Midi.- Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 1 agosto. A. Holmes ed Emilio Mazzucchi con César Ollier e Joseph Brocherel, da Sud-Est per il bacino superiore del Ghiacciaio della Lex Bianche raggiunsero il Col de Trélatête. L'itinerario si svolge in gran parte su ghiacciaio. Difficoltà F. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 3 agosto. Arnold Correvon e René Correvon furono i primi salitori della Punta Allobrogia per il versante Ovest. Risalirono verso Nord i pendii sassosi e nevosi fino alla nevosa cresta orizzontale che collega il Petit Grapillon alla Punta Allobrogia. Da qui la vetta ha un aspetto ardito la raggiunsero superando una breve crestina affilata di rocce poco solide e difficili - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 13 agosto. Agostino Ferrari con Laurent Bertholier e Felix Ollier, realizzano la 1ª ascensione dell’Aiguille de l’Aigle, salendo da Sud. - Dalla selletta si sale la Cresta Sud di rocce rotte fin sulla cima, che strapiomba verso il Miage. Il nome è stato attribuito dai primi salitori. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 16 agosto. John Percy Farrar e Johann Kederbacher con Daniele Maquignaz, salgono dal Col de Miage per l’Aiguille de Bionnassay e il Col de Bionnassay fino in cima al Monte Bianco. Percorso magnifico su creste in gran parte nevose, sempre aeree e affilate, tra le più eleganti del Monte Bianco. Non ripido tranne la salita in parte rocciosa all'Aiguille de Bionnassay, ma impegnativo sulla traversata della sottile cresta del colle, specialmente se di ghiaccio. Dislivello 1600 m, sulla distanza di quasi 6 km. Difficoltà D-. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 17 agosto. Giovanni Bobba con Casimiro Therisod e G. Pession, realizzano la 2° ascensione dal versante Sudovest della Punta Baretti con un itinerario monotono, in canali, su pietrame e neve, è preferibile semmai in discesa. Caduta di sassi. Dislivello dal ghiacciaio del Miage 1600 m. PD. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 19 agosto Jean Bonin e G. B. Origoni con Maurice Barmaz, furono i primi salitori del Mont de Rochefort salendo per il versante Sud-Sudest. Nell'ultimo tratto che precedente la cima la cresta di rocce è abbastanza difficile e malsicura. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 – 22 agosto. Il Duca degli Abruzzi - (Luigi Amedeo di Savoia) compie la prima ascensione delle Punta Margherita e Punta Elena con Joseph Petigax, Laurent Croux, César Ollier e Félix Ollier (le cime portano il nome della duchessa degli Abruzzi e di quella d’Aosta). Questa ascensione venne fatta da Sud.

Partirono da Courmayeur all’una di notte. Giunsero alla sommità del Rocher du Reposoir lasciando a destra l’usuale via di salita alle Grandes Jorasses e, volgendo a sinistra, attaccano per rocce pessime la spalla di monte fra il ghiacciaio che scende a Sud-ovest della Punta Whymper e il canalone roccioso che termina alla Punta (4066 m.). Alle 10,15 sono sulla cresta di frontiera e alle 13 sulla vetta agognata, da cui il Principe impose il nome di Punta Margherita, in omaggio a Sua Maestà la Regina. Nel ritorno toccano una cima sulla cresta, e questa riceve il battesimo di Punta Helène, in onore di Sua Altezza Regina, la Duchessa Elena d’Aosta. In ore 1,15 la comitiva è al termine della cresta di confine….alle 17,45 è di ritorno alla Capanna delle Jorasses e alle 21,30 a Courmayeur. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 25 agosto. Adolfo Hess con Laurent Grivel e César Ollier, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de la Brenva salendo per parete Sud e cresta Sud-Est, che diventerà poi la via normale. Ascensione varia e piacevole, in ambiente solitario. Roccia buona, con erba. Dislivello della parete 450 m, avvicinamento lungo. Difficoltà PD+ . - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 30 agosto. Jean Bonin e G. B. Origoni con Maurice Barmaz raggiunsero l’Aiguille de l’Evêque salendo per lo sperone meridionale e la conca Evêque-Tronchey. L'itinerario coincide praticamente con quello normale del Bivacco Jachia, volendo si può salire direttamente alla vetta, anziché raggiungere il bivacco e di qui continuare per lo spallone. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 2 settembre. Agostino Ferrari con Laurent Bertholier e Felix Ollier, salirono da Sud-Est della Tour Ronde. Essi partirono da Courmayeur, salirono l’Aiguille du Midi e la Tour Ronde e discesero la sera stessa a Courmayeur! - Salirono ... «alquanto a destra della via solita»... su terreno misto, raggiungendo la nevosa cresta Sud-Est a pochi minuti dalla cima. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 3 settembre. Joseph Brocherel e J. B. Guyot con Adolphe Rey dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Sud-est (o dei Monts Rouges de Triolet) raggiunsero la cima dell’Aiguille de Triolet praticando nella parte bassa del percorso una variante. Dalla Brèche des Monts Rouges de Triolet seguirono per poco più di 100 metri il filo della cresta, poi procedettero sul versante di Pré de Bar (Est) e traversarono in leggera salita le rocce rotte e la parte alta del successivo grande pendio di neve, fino a prendere il canale che riporta sulla cresta a monte del grande risalto. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 9 settembre. Adolfo Hess e Flavio Santi con César Ollier, realizzarono la Prima ascensione della Tour de Jetoula in contemporanea alla Dent de Jetoula. Salirono da La Palud per il versante Sud-est. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1898 - 25 settembre. Adolfo Hess con Laurent Croux e Félix Ollier, furono i primi a salire l’Aiguillette du Tacul Nord-Ovest 3913 m. Viene salita raramente - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1899 - luglio. M. Schintz dell'Alpine Club di Londra con Joseph Croux effettuarono la 3° traversata del Col des Grandes Jorasses, da Courmayeur a Montenvers partendo dal Ghiacciaio di Plampincieux per il versante Sud, costola sinistra orografica del gran canalone. Questa comitiva ebbero ad impiegare in condizioni normali della montagna, molto minor tempo della comitiva di Thomas Middlemore per raggiungere questo colle dalla Capanna delle Jorasses oggi Rifugio Gabriele Boccalatte e Mario Piolti. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1899 - 4 agosto. Il valente Emilio Mazzucchi con Joseph Croux e il portatore Ugo Croux ripeterono la traversata del Col des Grandes Jorasses, da Courmayeur a Montenvers partendo dal Ghiacciaio di Plampincieux per il versante Sud, costola sinistra orografica del gran canalone. Da informazioni del signor Emilio Mazzucchi egli impiegò da ore 5 a 5,30. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1899 - 12 agosto. Adolfo Hess e Oscar Leitz con Laurent Croux e Alexis Brocherel, nel primo tentativo spinto alle Dames Anglaises raggiunsero la Brèche Sud de Dames Anglaises. Dal ghiacciaio della Brenva la via segue lo sperone Nordest del basamento delle Dames Anglaises. sul quale venne approntato a 3170 m. un luogo da bivacco: il bivacco superiore. Su questo si attraversa a sinistra fino a raggiungere la selletta. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1899 - 20 agosto. M. Schintz con Joseph Croux e Alois Pollinger figlio, salirono dal Ghiacciaio di Plampincieux per la Cresta Sud-Sudest dell’Aiguille de Rochefort con un itinerario poco difficile ma esposto alla caduta di sassi nel superamento del canale nevoso. Seguirono facilmente la cresta che sale verso l'Aiguille de Rochefort, scavalcarono una spalla ben distinta (conosciuta anche come Punta Nord di Rochefort 3757 m, dove trovarono un bastone lasciato da Emile Rey in una sua esplorazione della cresta stessa) e arrivarono ai piedi dell'alto e ripido salto terminale. Aggirandolo sulla destra, costeggiarono la sua base, e raggiunsero la cresta nevosa spartiacque a Nord-est della cima. Presero la Cresta Nord che rapidamente li portò al punto culminante. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1899 - 26 agosto. Giovanni Battista Gugliermina con Giuseppe Gugliermina e Natale Schiavi con Michele Motta effettuano la prima ascensione e traversata da Est a Ovest dell’aereo colle fra il Picco Luigi Amedeo e il Mont Brouillard che chiameranno Col Emile Rey (4027 m.) a ricordo della grande guida di Courmayeur, Emile (Emilio) Rey, caduta nel 1895 a soli 49 anni alla Gengiva del Dente del Gigante. Per 20 anni svolse un’attività alpinistica eccezionale, di alto livello tecnico e di esplorazione; fra le sue prime ascensioni assolute o vie nuove si annoverano: Aiguille Noire de Peutérey, Aiguille de Talèfre, Calotte de Rochefort, Aiguille Blanche de Peutérey, Charmoz (traversata), Dru (traversata), Monte Bianco (invernale), Aiguille de Bionnassay (Sud e Est), Castore (Nord), Grandes Jorasses (invernale), Ago di Sciora, Pizzo Badile (Est), Cima di Rosso (Nord), Dent d'Hérens (Ovest), Monte Bianco (Cresta de Peutérey). – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1899 - 5 settembre. Adolfo Hess e Flavio Santi con Alexis Brocherel, furono i primi a raggiungere la cima dell’Aiguille Rouge de Rochefort. Sulla vetta costruirono un “ometto” che venne trovato, il 14 luglio 1910, da W. A. Wills, E. H. F. Bradby e Claude Wilson: i quali ritennero di aver compiuto la prima salita dal versante Ovest e come tale la presentarono. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - Gli austriaci Thomas Maischberger con Hans Pfann e Franz Zimmer compiono la prima salita dell’Aiguille de Talèfre. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 18 luglio. A. Archinard, E. Dunand, Ch. Fontannaz, F. Geny, S. Miney e Ch. Montandon, con un bel percorso per la cresta Sud-Ovest dell’Aiguille des Glaciers 3817 m. (via normale francese) sicura e panoramica, raggiunsero la cima. Dislivello 1300 m. Difficoltà PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 18 luglio. Ettore Allegra con Laurent Croux, Pierre Dayné e Alexis Brocherel, tracciarono una variante che divenne poi la via normale dell’Aiguille de Rochefort. (“Traversata delle Creste di Rochefort”). Percorsa a meno di un anno di distanza dalla prima ascensione, ne segue quasi interamente il tracciato, da cui differisce solo alla fine del canale nevoso: dove invece di piegare a sinistra e uscire alla forcella a Nord del Mont de Rochefort, segue il canale fino in alto, poi prende le rocce a destra e giunge alla spalla del segnale Emile Rey dal suo versante Sud-est. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 20 luglio. I viennesi Thomas Maischberger, Hainrich Pfannl, e Franz Zimmer scalarono il Dente del Gigante per lo Spigolo Nord e la parete Nord-Ovest senza battere un solo chiodo, realizzando anche la 1ª traversata del Dente del Gigante. La via d'attacco ora usata è quella percorsa da J. E. Charlet-Straton al ritorno dal suo tentativo (protrattosi fino alla spalla superiore della Cresta Nord) del 20 luglio 1876, e da Emile Fontaine con Jean Ravanel e Joseph Simond il 27 luglio 1900, in occasione della seconda salita dell'itinerario, funestata in discesa dalla morte di Joseph Simond, colpito da un fulmine. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 21/23 luglio. Thomas Maischberger, Hainrich Pfannl e Franz Zimmer, realizzano la 3ª ascensione del Monte Bianco salendo per il versante Est dell’Aiguille Blanche de Peutérey. Dislivello di 3500 m. Difficoltà D. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 27 luglio. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Joseph Simond realizzano la seconda salita del Dente del Gigante praticando una variante alta del percorso, raggiungendo il primo dei due colatoi paralleli che scendono dall'intaglio tra le due sommità, rimontandolo interamente; percorso non consigliabile. Funestato in discesa dalla morte di Joseph Simond, colpito da un fulmine. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 27 luglio. Thomas Maischberger con Hans Pfannl e Franz Zimmer dal Col de Triolet per il versante Ovest raggiunsero la vetta dell’Aiguille de Triolet. È la parte finale della via normale francese; la traversata sul versante Sud delle Petites Aiguille de Triolet si svolge essenzialmente su sfasciumi. Poco difficile. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 20 agosto. Maria Mazzucchi con Joseph Croux e Hugo Croux realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille Croux per la parete Sudovest e la Cresta Sud, per quella che nel tempo diventerà la via normale. Il nome di «Aiguille Joseph Croux» è stato attribuito dalla prima salitrice in onore alla sua valente guida. Ascensione varia e piacevole su buona roccia, con sviluppo di 250 m sulla parete. Difficoltà AD-, con passaggi finali di IV. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1900 - 6 settembre. M. L’Huillier e A. Trondle, salirono per la Cresta Nord-Est delle Dômes de Miage con un percorso interessante e molto panoramico, su cresta aerea di rocce e neve. Dal colle alla cima la cresta è lunga 1,5 km, con dislivello di 300 m. Difficoltà PD. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1891 – 14 gennaio. La prima invernale alla Punta Croz alle Grandes Jorasses viene eseguita per merito di Paul Gussfeldt con Emilio Rey, Laurent Croux, Fabien Croux e David Proment. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - Il Col du Trident 3680 m, venne raggiunto la prima volta da Nord-Est dalla cordata di Agostino Ferrari che scese poi sulla Brenva dal colle Ovest della Tour Ronde. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - E. H. F. Bradby e Claude Wilson con Henri Rey, salirono dal versante Ovest dell’Aiguille de la Brenva con una «Breve ma interessante scalata, su buona roccia.». Raggiungendo la cima. Dislivello 200 m. Probabilmente PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 9 luglio. Ettore Allegra con Laurent Croux e Alexis Brocherel, realizzano la 2ª ascensione della Variante Güssfeldt sullo Sperone della Brenva salendo alla vetta del Monte Bianco. Via interamente su neve-ghiaccio, che giunge sullo sperone per la sua parete concava Nord già all'inizio del dosso superiore. È più ripida e più bella della Via Moore ma è molto esposta alla caduta di ghiaccio, sia dai seracchi del Col de la Brenva sia dal pendio sotto la crestina di ghiaccio. Poco ripetuta. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 16 luglio. La prima ascensione dell’Aiguille du Fou via normale (Traversata Blaitière-Ciseaux-Fou) fu compiuta da Émile Fontaine con Joseph Ravanel e Jean Ravanel con una traversata interessante, oggi poco percorsa, su terreno vario. Essi salirono il blocco sommitale grazie ad un lancio di corda. - Settore delle Aiguilles de Chamonix - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 – 18/20 luglio. Giuseppe Gugliermina e Giovanni Battista Gugliermina con la guida Joseph Brocherel raggiungono per primi la vetta del Picco Luigi Amedeo (4469 m.) nel Gruppo del Monte Bianco, per la Cresta del Brouillard. Il Picco Luigi Amedeo (4469 m.) da alcuni viene considerato un Quattromila indipendente, è però toccato quasi esclusivamente durante le traversate sulla Cresta del Brouillard. - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 18/20 luglio. Giovanni Battista Gugliermina e Giuseppe Gugliermina con la guida Joseph Brocherel, realizzando la prima ascensione per la parete Ovest della quota 4470 m. a cui diedero il nome di Picco Luigi Amedeo e il primo percorso della Cresta del Brouillard; trascorsero la successiva notte di maltempo fra 20 e 21 luglio nell'Osservatorio Janssen, che in quegli anni, ormai semi-inghiottito dal ghiaccio si trovava ancora proprio sulla vetta del Monte Bianco.

Via probabilmente non ripetuta. Sale sul bordo destro (idrografico) di una stretta gola-canale incisa al centro della parete di granito e visibile solo quando si giunge ai suoi piedi (i primi salitori evitarono la salita sul fondo della gola in quanto ghiacciata e soggetta alla caduta di sassi. Dislivello dalla crepaccia al Picco Luigi Amedeo 750 m. fino al Monte Bianco 1450 m. Difficoltà: probabilmente D+, su roccia e misto. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 25 luglio. Riccardo Cajrati-Crivelli, Maria Mazzucchi e G. Mazzucchi con Laurent Croux e Joseph Croux, César Ollier e Alexis Brocherel, furono i primi a raggiungere il Col de la Scie 3615 m. per poi salire per la cresta Nord dell’Aiguille des Glaciers. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 25 luglio. Riccardo Cajrati-Crivelli, Maria Mazzucchi e G. Mazzucchi con Laurent Croux e Joseph Croux, César Ollier e Alexis Brocherel, salirono per la cresta Nord dell’Aiguille des Glaciers. Bella via, varia e panoramica (più appagante se iniziata al Col de Trélatête); la roccia sulla cresta terminale è però molto rotta. Difficoltà AD-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 31 luglio. P. Cassan, P. Kornacker e H. Kunn salirono dal versante Nord del Mont Maudit che è un pendio ripido di neve-ghiaccio che viene attraversato alla base percorrendo la via dal Col du Midi al Monte Bianco. A volte si presenta con seracchi. PD. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 7 agosto. Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, con Laurent Croux e Ciprien Savoye realizzarono la 1° ascensione dal ghiacciaio della Brenva della Punta Jolanda (Dames Anglaises) di cui loro stessi battezzarono con questo nome, in onore della principessa Jolanda di Savoia. Raggiunsero la vetta con lancio di corda finale. La scalata, di interesse storico, normalmente richiede un bivacco. Difficoltà D, un passo di IV+.Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 18 agosto. Georg Yeld con le guide Sylvain Pession e Abel Pession, furono i primi a salire La Noire 3427 m. Scesero a Nord delle Aiguilles Marbrées, poi traversarono lungamente il ghiacciaio in direzione Nord fino a passare sotto la base dello sperone secondario che si abbassa dalla spalla nevosa 3560 m. verso Sudovest. Scesero ancora di poco, oltrepassando anche la ripida parete della Pointe Armand Couttet e raggiungere il canale nevoso che scende dalla forcella 3382 m, fra la Punta Trifida 3421 m. e La Noire. Si innalzarono per le rocce della sua riva destra orografica fino alla forcella. Da qui superarono i quattro gendarmi che precedono il quinto, punto culminante, sul quale trovarono parecchi cespi di Androsace. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 18 agosto. H. V. Reade e compagni, tracciarono una variante tenendosi per salire al Col du Tacul vicino alla sponda destra del Glacier du Capucin e utilizzando anche, per un certo tratto, le rocce della Cresta del Capucin. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 18 agosto. H. V. Reade e compagni, tracciarono una variante quando giunsero alla «scarpata meno inclinata». Salirono direttamente per placche rossastre alla Cresta Nord-est e seguirla fino alla vetta dell’Aiguille du Tacul. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 19 agosto. Agostino Ferrari con Julien Proment e Ferdinand Melica, salirono per il fianco Est della cresta Sud-Est dell’Aiguille des Glaciers. La via sale al limite sinistro (Sud) della parete Est e raggiunge la cresta Sud-Est. Roccia rotta. Dislivello circa 600 m. Probabilmente AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 20 agosto. Georg Yeld con le guide Sylvain Pession e Abel Pession, furono i primi a salire in vetta della Pointe Yeld 3515 m. Le guide riuscirono a issare con le corde il signor Georg Yeld dal lato strapiombante. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 21 agosto. J. Gallet con Abraham Muller e Jules Balleys raggiunsero la vetta del Mont Dolent dal Glacier de la Neuve per la Cresta Est-Nordest tracciando una via molto bella in quota, interamente nevosa e molto varia. Anche se raramente ripetuta è da considerarsi una classica. (Cresta Gallet). - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 22 agosto. La seconda ascensione del Mont Maudit (4468 m.) fu compiuta dagli italiani Ettore Canzio e Felice Mondini con Henri Brocherel per la Cresta Sudest fino alla Spalla Nordest. (Cresta Kuffner). - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 22 agosto. Ettore Canzio e Felice Mondini con Henri Brocherel dal Glacier du Géant raggiungono il Col de la Fourche durante la salita al Mont Maudit. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 23 agosto. La prima traversata reale senza aiuto esterno del Petit Dru al Grand Dru, fu realizzata da Emile Fontaine con Joseph Ravanel e Jean Ravanel Prima di allora era stata compiuta diverse volte ricorrendo ad aiuti esterni (dal 31 agosto 1887). Oggi la traversata de I Drus è una classica del Monte Bianco. Si tratta di una lunga e raccomandabile ascensione che presenta una bellissima arrampicata. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 7 settembre. Agostino Ferrari con Joseph Brocherel e Julien Proment, salirono al Col di Rochefort partendo da La Palud per il Versante Sud. Il percorso, tecnicamente poco difficile, è abbastanza interessante ma lungo e faticoso. I pendii finali che precedono il colle sono esposti alla caduta di sassi: anche partendo nelle primissime ore del mattino, al sorgere del sole il pericolo sarà subito presente. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1901 - 8 settembre. Agostino Ferrari e Flavio Santi con Julien Proment e Joseph Brocherel, salirono da Nord la Calotte de la Brenva percorrendo la nervatura di sinistra (Est) sopra il suo tratto roccioso più compatto, poi la seguirono su terreno misto fino alla calotta nevosa. Attraversarono poi in alto il pendio sommitale raggiungendo il Col du Trident. (via Ferrari). - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 – 27 luglio. Ettore Allegra con Louis Mussillon e Henri Brocherel salgono per la prima volta in vetta dell’Aiguille Noire de Peutérey dalla parete Est (via normale).

Segue la lunga cresta o il suo versante meridionale, con percorso complicato e non del tutto evidente ma senza passaggi obbligati. Un tempo abbastanza frequentata anche in salita, attualmente viene seguita più che altro in discesa. Dislivello 1150 m. dal nevaio d’attacco, con sviluppo di 1700 m. Difficoltà PD+/ AD- con passaggi fino a III grado. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 4 agosto. Adolfo Hess, Oscar Leitz, Ernesto Martiny, con Louis Mussillon, sono i primi salitori di un bel torrione roccioso che anticamente veniva chiamato Capucin, che loro chiamarono Torrione d’Entrèves. È costituito di buona roccia compatta, a placche e lastroni, e offre gradevoli arrampicate. Il Torrione d’Entrèves è caratterizzato da una ripida fascia spiovente di cenge erbose che attraversa a metà altezza l’arrotondata cresta Sud; sopra di essa si alza molto ripida la parte sommitale, e verso Est e Sud-Est (sopra il fronte del Ghiacciaio des Toules) anche la parte inferiore è quasi verticale. Su questo lato l’altezza del Torrione d’Entrèves del ghiacciaio alla vetta è di circa 180 m. PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 5 agosto. Giacomo Casati con Giuseppe Pedranzini realizzano la 1° ascensione della Punta Casati da Sudest, per la Brenva con un accesso lungo e un’arrampicata breve. AD. Da Entrèves si giunge alla terrazza situata circa 12 m. sotto l'intaglio Jolanda-Castelnuovo. Si aggira sul versante Brenva quest'ultima punta e per aerea crestina si sale al più alto dei due spuntoni sommitali. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 9 agosto. E. Rochat con J. Ducroz e Camille Ravanel salgono per il versante Nord, del Col des Droites aprendo la via del Canalone Obliquo. Questo itinerario utilizza il canalone obliquo situato sotto la Tour des Courtes che raggiunge il pendio di neve superiore. Bella e molto ripida via di ghiaccio. Il pendio superiore è inclinato a 48° per circa 300 m. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 11 agosto. Adolfo Hess e Oscar Leitz con Louis Mussillon e Ferdinand Melica, furono i primi a salitori dell’Aiguillette du Tacul Sud-Est 3901 m. Viene salita raramente - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 21 agosto. Georg Yeld con François Pession e Sylvain Pession, effettuano la 1° ascensione del Trident de la Brenva da Nord per un percorso su misto, con salita finale da Sud. AD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 21 agosto. Adolfo Hess, Ernesto Martiny e Hans Martiny con Louis Mussillon, salirono la pronunciata cresta Sud-Est dell’Aiguille d’Entrèves, in gran parte di sfasciumi coperti di neve; per un’esile cresta giunsero sotto il torrione sommitale, da dove, abbassandosi e traversando a destra, raggiunsero la cresta Nord-Est sotto il tratto di belle rocce e per esse la vetta. Via di interesse storico. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 22 agosto. Adolfo Hess, Laurent Croux e Louis Mussillon, giunsero ai piedi delle prime guglie delle Aiguilles du Diable del Mont Blanc du Tacul e ridiscesero in quanto apparivano troppo ostiche da superare, (a loro si deve l'origine del nome), compiendo la prima traversata del Col du Diable. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 22 agosto. Probabilmente la cordata di Georg Yeld con François Pession e Sylvain Pession, percorsero in discesa il Colle Occidentale della Tour Ronde 3658 m, provenienti dal Trident de la Brenva. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 22 agosto. L’Aiguille Ravanel è stata salita la prima volta da Emile Fontaine con Joseph Ravanel e Léon Tournier con una discesa in doppia molto bella. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 23 agosto. H. Mettrier con François Carcey e Jean Cayetto, salirono per la cresta Nord-Ovest della cima 3673 m. (arete Mettrier.) alle Dômes de Miage in salita e discesa.

È il secondo crestone, con quello della cima centrale, che caratterizza il versante Nord-Ovest. Attualmente in estate anche la sua parte superiore è in gran parte rocciosa ma questa bella ascensione viene abbastanza frequentata già all'inizio di stagione. La via vera e propria ha un dislivello di 1000 m. Difficoltà AD+. Dal Chalet de Miage 1559 m. un sentiero percorre sulla sinistra il fondo del vallone. Al termine del pianoro si supera una fascia rocciosa, poi si rimonta su tracce una morena sempre più marcata e le rocce montonate sotto la fronte del Glacier de Miage (caduta di ghiaccio), giungendo sotto la sua grande morena destra. La si supera interamente fino a portarsi a destra, sul ghiacciaio, dove questo è un po' pianeggiante, al Plan Glacier circa 2570 m. Attraversarlo verso destra (caduta di ghiaccio), montare sul basamento roccioso e per un canale raggiungere il crestone. Salirlo senza particolari difficoltà, anche dove è nevoso; a volte cornice in uscita, a metà tra il Col des Domes e la cima più alta. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 24 agosto. Adolfo Hess e Hans Martiny con Louis Mussillon, realizzano la 1° ascensione del Pic de la Brenva per la cresta Nord. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1902 - 3 settembre. Agostino Ferrari, Adolfo Hess, Flavio Santi con Laurent Croux, Louis Mussillon, Joseph Brocherel e Alexis Berthod, salgono per il versante Sud del Mont Blanc du Tacul e tracciano la via Croux che sale per 2/3 nel canale centrale e in quello a sinistra o sui loro fianchi, poi termina per la Cresta Sud-Ovest. Ascensione su neve e misto, con roccia rotta; nei canali è molto esposta alla caduta di sassi. Dislivello 600 m. Difficoltà D-, con passaggi di III grado. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 11 luglio. L. W. Collet con A. Montandon e G. Stouvenel dal Col de Triolet tracciano una variante per la Cresta Sud-ovest raggiungendo la cima della Petite Aiguille Occidentale delle Petites Aiguille de Triolet. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 11 luglio. Albert Brun con Alfred Ravanel e Jean Ravanel dal Col de Talèfre per la Cresta Sud-est raggiunsero la Cima Sud 3638 m. delle Pointe des Papillons con una breve salita facile, su roccia rotta. È la via più semplice e sicura per raggiungere la cima e compierne la traversata da Sud a Nord. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 16 luglio. Emile Fontaine con Joseph Ravanel e Léon Tournier aprirono la via normale dell’Aiguille Mummery che utilizza la parete Est a partire dall’intaglio della Brèche Ravanel-Mummery; quest’intaglio si raggiunge per il suo versante Ovest dal Col des Cristaux. Breve arrampicata, molto bella, su roccia eccellente, delicata ed esposta. La si combina generalmente al ritorno con la traversata dell’Aiguille Ravanel. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 1° agosto. La famosa guida Franz Lochmatter, che accompagnava il berlinese Edward Hahn fallì nel tentativo di una traversata completa dell’Aiguille de Rochefort a causa delle cattive condizioni del tempo. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 3 agosto. Karl Blodig e Max Horten, furono i primi a salire al Doigt de Rochefort per la paretina Nord. Si portarono sulla cresta nevosa fra l’Aiguille de Rochefort e il Dôme de Rochefort, ma molto più vicino a quest'ultimo, subito a Nord del Doigt de Rochefort. Seguirono una breve crestina di neve, scendendo per mezzo di un gradino di roccia alto 8 metri alla successiva profonda forcella nevosa e portandosi all’attacco della corta parete Nord. La salirono direttamente per una serie di fessure alternate a lastre staccate, fino sull’aguzza cima del torrione (circa 25 metri; 3° grado superiore). - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 7 agosto. A. Haker, Eduard Pichl praticarono una variante alla via normale per il Monte Bianco raramente seguita. Si svolge su rocce rotte. Dal bacino superiore del Ghiacciaio del Dôme si va a destra sopra l'isolotto inferiore, 3700 m, dove si alza il robusto contrafforte roccioso meridionale del Dôme. Spostarsi sul fianco Est, dove per un camino di 30 m. e rocce piuttosto difficili si raggiunge e si segue la cresta, scavalcando un primo gendarme. Il secondo si aggira a sinistra con difficoltà, il terzo si supera. Da un profondo intaglio si passa sul verso Est e si sale obliquamente per raggiungere di nuovo la cresta vicino a una grande torre. La cresta porta alla spalla 4154 m. sulla Cresta di Bionnassay, dove passa la via normale per il Monte Bianco che loro seguirono fino in vetta - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 9 agosto. Karl Blodig e Max Horten fecero la traversata completa Aiguille de Rochefort per la Cresta da Ovest a Est fino al Dôme de Rochefort. La cresta era però già stata parzialmente percorsa dai primi salitori. Classico frequentato percorso su cresta nevosa estremamente aerea, continuamente varia, di grande interesse ambientale e panoramico: tecnicamente non difficile se in buone condizioni, benché a tratti molto esposto, con cornici sporgenti sui due versanti. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 – 10 agosto. Karl Blodig e Max Horten fecero la prima traversata completa della Cresta di Rochefort da Ovest a Est fino al Dôme de Rochefort.

Karl Blodig scrive entusiasta: «la cresta, che per via dello schiacciamento prospettico appare modesta, guadagna interesse quando più la si percorre; presto diventa una stretta cresta nevosa sui cui fianchi, che si perdono da entrambi i lati nella vertiginosa profondità invisibile, ci bilanciamo lentamente e con cautela, naturalmente gradinando; poco dopo facciamo precipitare una graziosa cornice e quindi possiamo imprimere le orme dei nostri passi fermi sulla neve polverosa».

Essi compirono la prima discesa della cresta, durante la quale il forte Max Horten (un metro e novanta) assicurò verso il basso, il quale risalendo scolpiva gradini per poi assicurare Max Horten e quindi scendere lui stesso.

Dopo il superamento della successiva torre rocciosa i due «corsero sulla stretta cresta come dei forsennati verso il piede dell’Aiguille de Rochefort».

Come poi risultò la tappa dall’Aiguille de Rochefort al Dôme de Rochefort è un po’ più facile della prima parete del percorso.

Alle ore 11 Karl Blodig e Max Horten raggiunsero il piede dell’edificio sommitale della loro meta finale. La roccia innevata richiese 45 minuti di arrampicata per raggiungere la vetta del Dôme de Rochefort. La prima traversata completa della Cresta di Rochefort era stata compiuta. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 29 agosto. Ettore Levi e Ugo Malvano furono i primi salitori della Petit Grapillon dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud-ovest. Salirono verso Nord per pendii di neve; giunti alla sella nevosa tra la cima (a destra) e la Pointe Volluz (a sinistra) si superarono una placca nevosa e alcune rocce, che portano facilmente sulla vetta. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 29 agosto. Emile Fontaine con Camille Ravanel e Léon Tournier dal Col de l’Eboulement seguirono dapprima il tratto coricato della Cresta Nord dell’Aiguillon, poi traversarono la giallastra piramide sul suo versante Est (Triolet). Con una breve salita raggiunsero la Cresta Sud-est dell’Aiguillon da dove raggiunsero la vetta a mezza altezza fra la sua cima e il Col de Leschaux, a destra di un piccolo gendarme leggermente staccato dalla parete sul versante Triolet; scendendo per detta Cresta Sud-est fino al Col de Leschaux. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 30 agosto. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier furono i primi a raggiungere la cima della Petite Aiguille Orientale 3808 m. delle Petites Aiguille de Triolet con una salita di media difficoltà sia per la Cresta Est, sia per le rocce rotte del versante Sud dal Col Supérieur de Triolet realizzando la traversata delle Petites Aiguille de Triolet. Questa traversata aerea, non lunga, molto panoramica, diventa interessante se fatta nel senso Ovest Est e combinata con la salita all’Aiguille de Triolet. Roccia in generale poco buona. Scendendo poi dal Col de Triolet per la Cresta Sud-ovest. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1903 - 31 agosto. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier dalla Cresta Nord salirono alla Cima Nord della Punta Isabella. È la via più semplice per chi proviene dal Refuge du Couvercle. Traversata di media difficoltà, bella ed esposta. Viene percorsa di rado. Dalla Cima Nord si abbassarono sulla cresta e seguirono tutto il filo superando l'ardito torrione 3749 m. che si alza a metà percorso, fino alla Cima Sud (l'ardito torrione si può anche aggirare scendendo di poco sulle rocce rotte del versante Est). - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - Albert Brun con Léon Tournier e Jean Ravanel dal Col de Talèfre per la Cresta Nord furono i primi salitori dell’Aiguille Savoie È la via più semplice e viene solitamente usata per la discesa. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 25 febbraio. Ugo Mylius con le guide Kaspar Maurer, Tannler e Franz Zurflüh, raggiungono e scendono dalla vetta del Monte Bianco con gli sci. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 17 giugno. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Joseph Ravanel dal Glacier d'Argentière per il versante Nord-ovest (via Fontaine) salirono dalla Pointe Supérieure de Pré de Bar per la Cresta Est seguirono la cresta spartiacque scendendo senza particolari difficoltà alla depressione fra le due punte (Brèche de Pré de Bar). Continuarono per cresta aggirando sul versante italiano le difficoltà; si può proseguire sulla cresta fino in vetta oppure seguire una cengia che porta sul versante Sud della Pointe de Pré de Bar, da dove si sale direttamente verso la sua sommità e scesero per il versate Sud-ovest. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 – 18 giugno. Valentie Ryan con Franz Lochmatter e Joseph Lochmatter, in un tentativo alla Cresta Ovest, delle Grandes Jorasses compiono dal Col des Grandes Jorasses, la prima ascensione dell’attuale Punta Young, così chiamata in seguito in onore del primo salitore delle varie creste Geoffrey Winthrop Young il 14 agosto . 1911. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 23 giugno. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Joseph Ravanel raggiunsero la Brèche de Pré de Bar nella traversata della Pointe de Pré de Bar per la Cresta Ovest-Sudovest, raggiungendo in oltre la Pointe Supérieure de Pré de Bar. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 23 giugno. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier raggiunsero la vetta del Mont Dolent salendo dalla Pointe de Pré de Bar per la Cresta Ovest-Sudovest. Il percorso non è difficile perché il crinale è costituito essenzialmente da grossi massi e rocce instabili, ma è sinuoso e quindi relativamente più lungo di quanto non sembrerebbe a prima vista. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 9 luglio. E. H. F. Bradby, J. H. Wichs e Claude Wilson con Henri Rey dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Sud-est (o dei Monts Rouges de Triolet) raggiunsero per l'itinerario normale la cima dell’Aiguille de Triolet. Bella ascensione lunga e difficile, su roccia buona. È consigliabile seguire integralmente la cresta compiendo così un’elegante salita, divertente, non aerea ma abbastanza esposta, con un passaggio di 4°. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 11 luglio. Emile Fontaine con Joseph Ravanel e Léon Tournier attraversarono il Col des Cristaux dal versante d’Argentiere (Nordest) in discesa, al termine della traversata delle Les Courtes. (Questa via di discesa non utilizza il canalone del colle, almeno nella parte alta, ma lo sperone di misto che forma il suo lato destro). - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 13 luglio. M. Durand e Du Verger con Blanc, e Le Greffier e un portatore, salgono alle Dômes de Miage da Est alla cima 3668 m. (cima di confine) e 3673 m. con un percorso su neve e misto, vario e panoramico. Difficoltà PD. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 17 luglio. E. H. F. Bradby, J. H. Wichs e Claude Wilson dal Glacier de Pierre Joseph per il versante Sud-ovest e la Cresta Ovest raggiunsero la cima dell’Aiguille de Talèfre con un itinerario abbastanza interessante sulla cresta finale. Poco difficile. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 25 luglio. Graziadio Bolaffio e Julius Kugy con Joseph Croux e Ciprien Savoye raggiunsero la vetta del Mont Dolent salendo dalla Brèche de l'Amône per la Cresta Nord-Nordovest dal versante svizzero. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 26 luglio. E. H. F. Bradby, J. H. Wichs, Claude Wilson, con Henry Rey, realizzano la 1° traversata dal versante Est del Brèche de la Brenva 3134 m. (dal Rifugio Torino) con un percorso vario su ghiacciaio, a saliscendi. È la via più comoda. F/PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 1° agosto. Emile Fontaine con le guide Jean Ravanel e Lèon Tournier furono i primi salitori dell’Aiguille du Jardin da Sud lungo la Cresta Nordest (Via Normale). Non è utilizzata che percorrendo la Cresta del Jardin all’Aiguille Verte, o per scendere dall’Aiguille du Jardin. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 11 agosto. John Percy Farrar con Daniele Maquignaz e Ernest Simond salirono per i Ghiacciai di Plampincieux e delle Grandes Jorasses venne presentata come variante ma invece è una via autonoma, l’unica via interamente di ghiaccio (tranne le roccette finali) alle Grandes Jorasses, perché evita tanto il Reposoir quanto i Rochers Whymper, risalendo la ripida colata del Ghiacciaio delle Grandes Jorasses compresa fra i Rochers Whymper a Ovest e la Tour des Jorasses a Est. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 13 agosto. John Percy Farrar con Daniele Maquignaz e Ernest Simond, praticarono una variante per raggiungere la vetta del Dôme de Rochefort. Dal Ghiacciaio di Plampincieux raggiunsero la base del versante Est dello Sperone Sudest a circa mezza distanza fra l’estremità inferiore dello sperone stesso (3053 m.) e lo sbocco del canalone del Col des Grandes Jorasses.

Per un pendio esposto, lasciando a sinistra una guglia appuntita, salirono verso una cresta e la seguirono fino a un netto intaglio. Continuarono per il canale aperto a destra di una torre rossastra sormontata da un masso, fino a quando si può raggiungere la cresta al disopra della torre. Tenendosi in seguito a sinistra della cresta, poi a destra, e, per un camino difficile di fronte alle Grandes Jorasses, si portarono sul Crestone Sud-Sudest fino a raggiungere la cima del Dôme de Rochefort. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 17 agosto John Percy Farrar con Daniele Maquignaz e Ernest Simond, salgono per il versante Sud del Mont Blanc du Tacul dal contrafforte di destra e aprono la via Farrar. La via segue le rocce alla sinistra idrografica del canale centrale. Sembra essere meno pericolosa della via Croux. Dislivello 600 m. Difficoltà D-. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 17 agosto. L. Distel e Hans Pfann realizzarono la Traversata delle Les Droites dalla Cima Ovest alla Cima Est. Via di cresta molto bella ad alta quota; raramente ripetuta, meriterebbe di essere percorsa più spesso. Si tratta di una “course” molto seria; le difficoltà sono analoghe sia che si compia in un senso come nell’altro. L’innevamento aumenta in misura notevole la difficoltà degli ostacoli che si incontrano sulla cresta spartiacque. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1904 - 29 agosto. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Saussure per la cresta Sud-Est. Partendo dal Col du Midi 3532 m. arrivarono alla spalla Ovest 4086 m. e continuarono fino nella conca del Col Maudit. Da qui scesero a destra verso le rocce della parete Ovest del Mont Blanc du Tacul, raggiungendo questa guglia. AD. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - Sul Dent de Jetoula si verificò un terremoto o altra causa, producendo il crollo di un lastrone sporgente a metà salita: ne risultò uno strapiombo e la conseguente nuova via. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - estate. Adolfo Hess e A. Centner, praticarono una variante di accesso al Colletto 3268 m. del Tour de Jetoula per il versante Est. Risalirono quasi interamente il canalone che porta al piede meridionale della Dent de Jetoula. Girarono la base di questo verso destra per un divertente camino obliquo, seguito da un breve e non facile camino verticale, si raggiunge il Colletto 3268 m. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 4 luglio. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier, furono i primi salitori del bel torrione di roccia solida della Pointe Durier che atti­ra l'attenzione, ma si trova in luoghi troppo aspri, fra ghiacciai sospesi, per essere maggiormente visitato. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 11 luglio.  Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier furono i primi salitori della Pointe Mieulet (4287 m.). Minuscolo dente roccioso che emerge appena sulla cresta Nordovest del Mont Maudit, quasi 60 m. più in basso del Col du Mont Maudit. Salita senza interesse. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 15 luglio. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier salirono dal Ghiacciaio di Pré de Bar per la Cresta Nord-est raggiungendo l’Aiguille de Triolet dalla Brèche du Domino per la Cresta Sud-ovest raggiungendo la cima del Pointe du Domino. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 19 luglio. La prima traversata alpinistica nota del Col des Chasseurs venne effettuata da E. H. F. Bradby, Min Oberton, J. H. Wichs, Claude Wilson con Henri Rey. - Dal Rifugio Monzino 2561 m. si sale al dosso soprastante, quindi si scende a destra su una traccia e si raggiunge il ghiacciaio. Lo si attraversa (di solito scoperto, numerosi crepacci) ben al disopra della sua fronte, dirigendosi al colle. Superato un salto roccioso di circa 30 m, per il canale su erba e rocce si sale all'intaglio PD+. Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 26 luglio. E. H. F. Bradby, J. H. Wichs e Claude Wilson realizzano la 1° ascensione del Mont Rouge de Peutérey con una lunga ascensione, di cui non si hanno notizie di ripetizioni. Lunga 1200 m. probabilmente PD + . – Contrafforti Italiani Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - agosto. E. Franzelin e I. Heckenbleikner, salirono al Picco Luigi Amedeo raggiungendo poi la vetta del Monte Bianco per il contrafforte di destra. Questo contrafforte è il meno marcato e continuo dei tre che caratterizzano il versante Sud-Ovest. È separato dalla parete del Picco Luigi Amedeo. da un largo canale nevoso ed è dominato da minacciosi seracchi. Via su roccia e ghiaccio, molto pericolosa. Dislivello 1100 m. Difficoltà probabilmente D+ specialmente su ghiaccio. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 13/16 agosto. Joseph Ittinger e Hans Pfann, realizzano la 4ª ascensione del Monte Bianco salendo per il versante Est dell’Aiguille Blanche de Peutérey. Dislivello di 3500 m. Difficoltà D. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 14 agosto. A. Centner e Adolfo Hess con David Quaizier dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Sud-est raggiunsero la Quota 3432 m. dei Monts Rouges de Triolet con un itinerario lungo, con tratti di arrampicata interessante ma difficile. E scesero poi dalla Brèche des Monts Rouges de Triolet per il versante Nord-est raggiungendo per Cresta Nord-ovest il Ghiacciaio di Pré de Bar nel suo vasto ripiano superiore. Percorso difficile su rocce ripide, rotte e mobili, battuto dalle pietre. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 15 agosto. Emile Fontaine con Jean Ravanel e Léon Tournier realizzarono la traversata completa, de Les Droites partendo dal Col des Droites salendo la via normale della Cima Ovest (versante di Talèfre) scendendo verso il Col de l’Aiguille Verte. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1905 - 23/25 dicembre. Graziadio Bolaffio con Joseph Croux e Alexis Croux, Ciprien Savoye e Albert Savoye con Laurent Petigax, realizzano la 1ª invernale salendo per il Ghiacciaio del Dôme e le Creste di Bionnassay e delle Cresta delle Bosses (via normale da Courmayeur). Questa via segue dapprima il ramo occidentale del Ghiacciaio del Dôme, quindi si svolge sulle aeree creste nevose di Bionnassay e delle Bosses. Il ghiacciaio è in genere molto crepacciato, specialmente a estate inoltrata, e sebbene si trovi quasi sempre la traccia pistata nella neve, il suo percorso non è mai banale e richiede attenzione; in particolare nella discesa, quando la neve è più cedevole. Possibilità di cornici sulla Cresta di Bionnassay. Dal Dôme du Goûter il percorso coincide con la frequentatissima via normale francese, sulla quale a 4362 m. si trova quale ricovero d'emergenza il Refuge Vallot. Via molto bella, varia, che grazie alla sua modesta difficoltà tecnica permette di apprezzare l'ambiente grandioso dei ghiacciai e le eccezionali vedute panoramiche dalle alte creste. Dislivello 1800 m, con sviluppo di c. 5800 m. Difficoltà PD/PD+. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1906 - 10 luglio. La 1° traversata del Col de la Fourche venne effettuata da Valentine John Eustace Ryan con Franz Lochmatter e Joseph Lochmatter. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1906 - 11 luglio. Karl Blodig superò con il suo fedele compagno Oskar Eckenstein e il portatore Alessio Brocherel il Col Emile Rey da Ovest salendo poi al colle da Est. – (Alessio Brocherel aveva già messo piede per la prima volta sul Col Emile Rey nel 1899) e i tre salendo lungo la Cresta Nord raggiunsero il punto più alto del Mont Brouillard. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1906 - 29 luglio. Graziadio Bolaffio e Julius Kugy con Joseph Croux e David Proment raggiunsero la vetta del Mont Dolent salendo dalla Brèche de l'Amône per la Cresta Nord-Nordovest dal versante francese, salita molto difficile ma molto interessante. Il superamento della parete rocciosa che porta all'intaglio obbliga a una scalata aerea, molto difficile (diversi passaggi di 4° grado) ma su roccia buona. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1906 - 18 settembre. C. Bosviel con Joseph Petigax e Alphonse Estivin, realizzano la 1° ascensione dell’Aiguille de Tricot 3665 m, da Sud-Ovest. Dal Chalet de Miage si va sulla grande morena destra del Glacier de Miage. Si passa a sinistra sull’ormai ridotto Glacier de Tricot, che si sale interamente. Prendere a destra una cresta secondaria di rocce rotte e salirla fino alla cresta sommitale, a 50 m. dalla cima. PD. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 21 gennaio. La “Prima invernale” della Cima Nord (3536 m.) delle Aiguilles Marbrées per il versante Nord-Est, fu realizzata da G. Carugati e signora, con Joseph Petigax e Laurent Petigax che poi scesero per il Col de Rochefort per la Cresta Est. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 27 giugno. La prima ascensione dei Rochers del Monte Bianco è stata compiuta da: A. E. Bellars, Osckar Eckenstein e Humphrey Owen Jones ma non ci è dato di sapere quale delle cinque punte raggiunsero. Queste cime vengono raggiunte ben raramente, anche se le loro salite sono brevi e piacevoli, in ambiente appartato d'alta montagna. Forse perché non c'è proporzione tra la faticosa e impegnativa salita alla Capanna Quintino Sella e il carattere minore delle loro successive ascensioni, possono offrire la quasi certezza di una completa solitudine. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 15 luglio. Karl Blodig e Osckar Eckenstein compiono una prima ascensione ai Rochers del Monte Bianco, ma non ci è dato di sapere quale delle cinque punte raggiunsero. Queste cime vengono raggiunte ben raramente, anche se le loro salite sono brevi e piacevoli, in ambiente appartato d'alta montagna. Forse perché non c'è proporzione tra la faticosa e impegnativa salita alla Capanna Quintino Sella e il carattere minore delle loro successive ascensioni, possono offrire la quasi certezza di una completa solitudine. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 17 luglio. Karl Blodig con Laurent Croux completò la traversata del Mont Brouillard provenendo da Sud, dal Col du Brouillard per il versante Ovest e verificò per la Punta Baretti che per il Mont Brouillard non c’è bisogno di mezz’ora, come disse Martino Baretti, bensì del doppio. Ascensione su ghiaccio e roccia, esposta alla caduta di sassi. Dislivello dal ghiacciaio 750 m. AD. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 23 luglio. La 1° ascensione dal versante Brenva della Punta Castelnuovo (Dames Anglaises) venne effettuata da Antonio Castelnuovo con Antonio Fiorelli, ambedue scalarono l'ultimo difficile tratto di parete a piedi nudi. Viene salita abbastanza di frequente. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 28 luglio. Mario Magni, Ettore Santi e Mario Tedeschi, tracciarono sulla parete Sud del Torrione d’Entrèves la (via Santi), con una breve ma piacevole arrampicata; che è la via finora più seguita. PD+. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 2 agosto. Adrien Jaquerod e Marcel Kurz con Joseph Gabiou raggiunsero la vetta del Mont Dolent dal Glacier du Mont Dolent per la Cresta Est-Nordest tracciando una variante nel tratto inferiore - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 23 agosto. L. Berthoud e A. Sechehaye dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Est e la Cresta Sud-est con un bell'itinerario vario e interessante ma difficile raggiungono la cima dell’Aiguille de Triolet. Nella metà inferiore della parete è un po' esposto alle cadute di sassi. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 30 agosto. W. Martin e P. Reuschel dal Glacier de Talèfre per la Cresta Ovest raggiunsero la vetta dell’Aiguille de Pierre Joseph con una salita di media difficoltà, delicata. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 31 agosto. Adolfo Hess e Flavio Santi con Julien Proment, realizzarono la 1° ascensione del Colle Ovest des Toules 3442 m. in discesa dall’Aiguille d’Entrèves verso Est. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1907 - 10 settembre. Mario Magni, Ettore Santi e Mario Tedeschi, salirono in vetta dell’Aiguille Croux per la Cresta Nordovest. La cresta è sottile e accidentata, con gendarmi. Difficoltà III e IV, con un passaggio di IV°+. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1908 - 12 luglio. Karl Blodig con Edward Theodore Compton raggiunsero una delle cinque punte dei Rochers del Monte Bianco ma non ci è dato di sapere quale. Queste cime vengono raggiunte ben raramente, anche se le loro salite sono brevi e piacevoli, in ambiente appartato d'alta montagna. Forse perché non c'è proporzione tra la faticosa e impegnativa salita alla Capanna Quintino Sella e il carattere minore delle loro successive ascensioni, possono offrire la quasi certezza di una completa solitudine. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1908 - 17 luglio. A. Brofferio, Ettore Santi e Ugo di Vallepiana, raggiunsero la cima dell’Aiguille de la Lex Blanche 3686 m. per la cresta Est. - Dal Bivacco Hess 2958 m. si sale per la cresta, aggirando a sinistra alcuni risalti, fino a dove si può agevolmente prendere a destra il ghiacciaio. Lo si attraversa in salita e si raggiunge facilmente la bastionata rocciosa a circa 1/3 dalla sua estremità inferiore. Si percorre tutto il dosso della bastionata, poi la cresta più ripida e sottile, con piacevole arrampicata, quindi il filo nevoso fin sulla cima, a volte con cornice. PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1908 - 4 agosto. P. Reuschel, realizza la prima traversata dal Colle del Gigante per la Cresta Sud solo, in discesa, al termine della sua prima traversata delle Aiguilles Marbrées dalla Cima Nord-Cima Sud. Che è una la lunga cresta irta di spuntoni e gendarmi, quasi orizzontale, che collega le due cime. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1908 - 5 agosto. H. Eberty, W. Martin, e P. Reuschel, salgono per la cresta Sud-Est (via normale) della Tour Ronde con un’ascensione varia e gradevole su neve e terreno misto, su cresta molto panoramica; il ghiacciaio d'accesso è comodo e facile, con qualche crepaccio. Questa via è meno semplice ma ben più sicura. - Dislivello dal ghiacciaio 280 m, con sviluppo di circa 700 m. Difficoltà PD+ . - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1908 - 14 agosto. Edouard Matthey e Marcel Kurz con Joseph-Louis Joris furono i primi a salire al Col Savoie dal Ghiacciaio di Triolet per il versante Sud-est dal lato italiano. Salita senza particolari difficoltà; il passaggio sulla barriera rocciosa che precede il colle non è ben evidente. Può essere difficile il superamento della crepaccia terminale, ma il percorso del ghiacciaio di accesso è abbastanza semplice. Pericolo di caduta di sassi, specie nelle ore calde. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - A ventitré anni, George Leigh Mallory salì l’Arête du Moine dell’Aiguille Verte. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 29 luglio. I primi a salire una svelta cimetta rocciosa senza nome, alla base della cresta a Sudovest della Bosses, che in seguito a quell’ascensione prenderà il nome di uno dei suoi salitori, che furono Hans Pfann e Hans von Hertling che arrivando in vetta chiamarono Punta Pfann, ed in seguito salirono al Monte Bianco da Sudovest. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 29 luglio. Hans von Hertling e Hans Pfann, salirono da Sud-Ovest per la Cresta delle Bosses (via dei Rochers). Questa cresta di roccia e neve assai poco marcata, si abbassa dalla Petite Bosse verso Sud-Ovest per oltre 500 m. a un'aerea selletta 3955 m, oltre la quale la cresta si rialza nell'esile Punta Pfann e si allunga poi a formare i Rochers del Monte Bianco (da cui il nome della via), possente insieme di crestoni che separano il Ghiacciaio del Monte Bianco da quello del Dome. Bella via, varia e di piacevole percorso, interessante anche per l'ambiente poco conosciuto e solitario nel quale si svolge (a parte la cresta finale). Dislivello dal bacino superiore del ghiacciaio 1000 m. Difficoltà AD+ /D-. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 1 agosto. Humphrey Owen Jones con Laurent Croux salirono per il contrafforte Sud-Sudovest della Quota 3236 dei Monts Rouges de Triolet la vetta minore della Aiguille Rouge de Triolet. Salita difficile. È la via normale, e segue il lungo sperone che dalla Punta 3236 scende a Sud-Sudest sopra il Rifugio Dalmazzi. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 8 agosto. P. Kreiss ed E. Siegfried con Alphonse Estivin e Frédéric Mollard, salgono Aiguille de la Lex Blanche 3686 m, per lo sperone Ovest. La via supera prima lo sperone roccioso occidentale, poi la nevosa ed elegante cresta finale. Bella salita diretta, varia e interessante, sicura. Dislivello 850 m. Difficoltà AD+ D. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 12 agosto. Marcel Kurz e K. Steiner furono i primi a salire la Cresta Sud (via normale dalla Charpoua) de Il Cardinal 3647 m. Oggi bella salita di allenamento, classica e molto varia con un passaggio di 3° grado. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 12 agosto. Hans Pfann e F. J. Gassner salirono dal ramo orientale del Ghiacciaio delle Grandes Jorasses per il fianco Sud-Sudovest dello spallone 3936 m. del Contrafforte di Pra Sec chiamata poi (via Pfann). - Mentre non ci risulta che questo itinerario sia mai stato integralmente ripetuto, ricordiamo che il suo tratto finale, dal punto in cui esso raggiunge lo spigolo del Contrafforte di Pra Sec delle Grandes Jorasses alla vetta, venne ripetuto dalla cordata Ottavio Bastrenta e Corradino Rabbi il 12/13 settembre del 1964. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 13/14 agosto. Mario Santi e Vittorio Sigismondi realizzarono la traversata completa della Cresta di Rochefort scesero dalla Calotte de Rochefort per il Col des Grandes Jorasses seguendo la Cresta Est. Questo tratto viene percorso pressoché sul filo: dapprima in discesa libera, poi, dove le rocce si fanno più ripide, con una prima corda doppia che porta ad una spalla. Una seconda corda doppia, necessaria se la neve è abbondante, porta ad un salto roccioso quasi verticale, che si scende con un’ulteriore corda doppia di 25metri, continuando poi la discesa obliquamente a sinistra e raggiungendo il pendio nevoso che degrada sul Col des Grandes Jorasses. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 16 agosto. Humphrey Owen Jones con Laurent Croux e suo figlio Croux Laurent Jr salirono Aiguille Blanche de Peutérey. Da un punto vicino ai Rochers Rouges scalarono direttamente lo Sperone Sudovest fino alla Punta Nordovest o Punta Jones. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 21 agosto. Cesare Negri, Mario Santi e Vittorio Sigismondi, salirono da Sud-Ovest per il canale del Col du Diable con un itinerario diretto ma un po’ esposto a caduta di sassi nel tratto inferiore. Dislivello dal ghiacciaio 350 m. Difficoltà PD. - Dal Rifugio Torino 3375 m. si oltrepassa il Col des Flambeaux 3407 m. e si scende sulla sinistra (in estate presso una sciovia) fino a passare a circa 3300 m. sotto il ripido scivolo Nord dell'Aiguille des Toules. Si prosegue verso Ovest (in direzione del Mont Maudit), passando a Nord della Tour Ronde e risalendo su pendii lievemente inclinati tutto il ramo del Glacier du Géant fino al suo bacino superiore, circa 3600 m. conosciuto e noto come Cirque Maudit o Combe Maudite.

Si supera la crepaccia (a volte aperta e difficile) e il pendio nevoso sottostante le Aiguilles du Diable, poi si sale verso destra per passare sotto lo sperone sottostante la Pointe Chaubert (su misto) fino a entrare in un canale con neve. Lo si sale direttamente e si sbuca al colle (se il canale è scarso di neve e quindi più soggetto alla caduta di pietre, lo si attraversa per rimontare le costole rocciose più a destra). - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 – 24 agosto. La prima ascensione della Punta Croz delle Grandes Jorasses probabilmente fu compiuta da Fräulein Eleonore Hasenclever, Wilhelm Klemm, Felix König e Richard Weitzenböck salendo per il Reposoir ed il sovrastante costone roccioso, tirando diritto e così raggiungendo la cresta sommitale più vicino alla Punta Croz che alla Punta Elena, ma non vi è certezza. Questa via è la meno brillante, ma ha il pregio di evitare il Couloir Whymper ed il relativo pericolo di slavine: ed è così la più sicura via di accesso alla cresta sommitale. Molto conveniente in discesa per chi, provenendo dal Col des Grandes Jorasses o dallo Sperone Croz della parete Nord, abbia fretta di scendere al rifugio; venne così seguita in discesa da Geoffrey Winthrop Young e Humphrey Owen Jones con Josef Knubel, il 14 agosto 1911 e dai tedeschi Martin Meier e Rudolf Peters il 30 giugno 1935 e da parecchie altre cordate. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1910 - 14 luglio. W. A. Wills, E. H. F. Bradby e Claude Wilson salirono per il versante Ovest dell’Aiguille Rouge de Rochefort e a loro detta si aggiudicarono la prima salita dal versante Ovest. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1910 - 28 luglio. A. W. Wills, E. H. F. Bradby, Claude Wilson e J. H. Wichs furono i primi a raggiungere la cima del Mont Rouge de Greuvetta salendo dal Ghiacciaio di Greuvetta per la Cresta Sud-est con una salita molto lunga e difficile. La cresta venne raggiunta e percorsa solamente nella sua parte alta. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1910 - 10 agosto. Francesco Gonella, Joseph Croux e César Ollier provenienti dal versante italiano si portarono al Col de Grapillon e lo valicarono traversando sotto la Punta Allobrogia su nevai, pendii franosi di roccia e zolle erbose, fino a un canale che permette di raggiungere il Glacier du Mont Dolent. Lo attraversarono con difficoltà verso Nord-Ovest, in direzione della Cresta Est che ne forma il margine opposto e raggiunsero la vetta del Mont Dolent. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1910 - 14 agosto. Georg Yeld con Abel Pession e Sylvain Pession, percorsero in discesa la cresta Nord del Petit Flambeau. Percorso piacevole, su cresta elegante. PD+. Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1910 - 19 agosto. Humphrey Owen Jones con Henri Brocherel e Humbert Savoye realizzarono un bel percorso in cresta, su roccia abbastanza solida salendo per la Cresta Sud dei Rochers del Monte Bianco. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1910 - 24 agosto. La signora Jones e Humphrey Owen Jones con Henri Brocherel salirono per la Cresta Sud-ovest raggiungendo la Quota 3289 dei Monts Rouges de Triolet che costituisce una delle due sommità gemelle della bella guglia bifida, nota con il nome di Aiguille Rouge de Triolet e ne è il punto culminante, scendendo poi per la Cresta Nord-ovest. Poco interessante e poco evidente. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - luglio. L. Dufour e G. Imer, salirono dal versante Ovest dell’Aiguille des Glaciers 3817 m. La via, senza particolare interesse, sale per il ghiacciaio compreso fra i due speroni rocciosi occidentali. AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 20 luglio. A. Stuart Jenkins con Jean Bournissen e Jean Ravanel, furono i primi a scendere per la cresta Nord dell’Aiguille de la Brenva. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 26/27 luglio. Fräulein Eleonore Hasenclever e Fräulein Helène Wirthl con Max Helff, Günther von Saar e Richard Weitzenböch, salirono alla vetta dell’Aiguille de Bionnassay per la cresta Ovest dal Col de Tricot. Ascensione logica e dalla linea estetica ma eccezionalmente lunga e in parte monotona, su roccia discreta o rotta. Dislivello dal colle 1900 m, con sviluppo di 4,5 km. Difficoltà AD. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 2 agosto. George Finch e Maxwell Finch realizzano la prima salita per la Cresta dei Cosmiques iniziando dal Passage du Col du Midi che sale all'Aiguille du Midi lungo la Cresta Sud-Sud-Ovest. È una via classica, breve, molto frequentata, corta ma divertente salita di misto, facilmente realizzabile in giornata da Chamonix. - 250 m. II/AD. - Settore della Vallée Blanche - Massiccio del Monte Bianco - Alpi Graie.

 

1911 - 4 agosto. S. Kostitcheff, Hans Pfann e il Conte Ugo di Vallepiana, salirono per la parete Nord-Est dell’Aiguille de Trélatête Orientale. Questa via sale per rocce e canali, uscendo al limite sinistro (Est) del ghiacciaio sospeso. A tratti esposta alla caduta di sassi, ha un dislivello di 1450 m. dal Ghiacciaio del Miage. Difficoltà: AD, passaggi di II e III grado. - Nel ritorno scesero per la Cresta Sud che ha un dislivello dal ghiacciaio di 700 m. PD+/AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 5 agosto. V. R. Caesar e J. C. H. Runge con Abraham Muller e G. Muller, superano sul bordo a sinistra (Est) la parete con seracchi salita da Paul Güssfeldt per lo Sperone della Brenva uscendo presso le rocce. Raggiungendo poi la vetta del Monte Bianco. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 9 agosto. Karl Blodig, Humphrey Owen Jones, Geoffrey Winthrop Young e Josef Knubel, realizzarono la Prima ascensione della Cresta del Brouillard dal versante Ovest del Col Emile Rey raggiungendo la vetta del Mont Brouillard e poi raggiunsero la cima del Monte Bianco sei ore più tardi. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 11 agosto. Hans Pfann e Ugo di Vallepiana, realizzano la 2ª ascensione della Cresta del Brouillard dal versante Ovest del Col Emile Rey raggiungendo la vetta del Mont Brouillard e poi la cima del Monte Bianco. È stata per alcuni decenni la via classica della Cresta del Brouillard ma ora è quasi abbandonata, in quanto si preferisce raggiungere il Col Emile Rey al Rifugio Monzino e dai Bivacchi Eccles. Si svolge in luoghi appartati e solitari; qualche pericolo di caduta sassi nel canalone del colle e fin quasi sul Picco Luigi Amedeo. Il Ghiacciaio del Monte Bianco che si deve attraversare può essere molto crepacciato. Dislivello dal rifugio circa 1500 m. Difficoltà D, su ghiacciaio, roccia (III) e misto. Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 11 agosto. Humphrey Owen Jones, Geoffrey Winthrop Young, Josef Knubel e Laurent Croux scesero la Cresta des Hirondelles alle Grandes Jorasses giudicando la salita troppo difficile. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 11 agosto. Ralph Todhunter con Henri Brocherel e R. Laurent dal Ghiacciaio di Greuvetta per la Cresta Nord-est salirono al Mont Greuvetta. La cresta è affilata, a salti, di circa 250 metri di dislivello, e venne toccata dai primi salitori solo in un brevissimo tratto - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 12 agosto. Ralph Todhunter con Henri Brocherel e R. Laurent tracciarono una variante per il ramo centrale del Ghiacciaio di Fréboudze e la Cresta Sud-Sudest della quota 3550 m. dell’Aiguille de Leschaux scendendo dal Mont Greuvetta. Oggi raccomandabile perché sale direttamente dalla Capanna Gervasutti ed evita la risalita del ripido e crepacciato ramo orientale del Ghiacciaio di Fréboudze. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 – 14 agosto. La prima ascensione certa delle Grandes Jorasses alla Punta Croz è a merito di Geoffrey Winthrop Young e Humphrey Owen Jones con Josef Knubel, nella loro ascensione dal Col des Grandes Jorasses per la Cresta Ovest. Dopo che la cresta era però già stata separatamente percorsa: fino alla Punta Young dalla cordata Valentie Ryan con Franz Lochmatter e Joseph Lochmatter; in senso inverso. - Dal Duca degli Abruzzi fino alla Punta Margherita. In sostanza, restava «da fare» soltanto il tratto Punta Young - Punta Margherita: ma ciò non toglie affatto il merito della prima ascensione alla cordata Humphrey Owen Jones-Geoffrey Winthrop Young-Josef Knubel, perché il problema consisteva appunto nel superare quel tratto «fu Josef Knubel, mi pare, che trovò la fessura chiave.». Egli apparve dietro di noi sul torrione e, con un’impressionante solennità - non era forse quello il punto in cui avevano abbandonato l’incomparabile Franz Lochmatter? - ci fece segno di ritornare un po’ verso Ovest. Mentre Humphrey Owen Jones scendeva direttamente sul Reposoir non appena attraversata la Punta Elena, Geoffrey Winthrop Young e Joseph Knubel, che già avevano compiuto «en passant» la prima ascensione della Cima Ovest della Punta Margherita, continuavano per cresta fin presso la Punta Whymper.

La fortuna era dalla loro parte quando Humphrey Owen Jones cadde e trascinò Josef Knubel in un canale ghiacciato sotto il colle ma, come ha raccontato Geoffrey Winthrop Young, il nostro leader sembrò più rinvigorito che altro dal suo tuffo a capofitto”. Nel progetto di Geoffrey Winthrop Young era prevista anche la Cresta des Hirondelles che il trio (più Laurent Croux) aveva disceso tre giorni prima, avendo giudicato la salita troppo difficile. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 18 agosto. E. Pühn con Adolphe Rey e Ferdinand Melica, realizzano la 3ª ascensione della Cresta del Brouillard dal versante Ovest del Col Emile Rey raggiungendo la vetta del Mont Brouillard e poi la cima del Monte Bianco. È stata per alcuni decenni la via classica della Cresta del Brouillard ma ora è quasi abbandonata, in quanto si preferisce raggiungere il Col Emile Rey al Rifugio Monzino e dai Bivacchi Eccles. Si svolge in luoghi appartati e solitari; qualche pericolo di caduta sassi nel canalone del colle e fin quasi sul Picco Luigi Amedeo. Il Ghiacciaio del Monte Bianco che si deve attraversare può essere molto crepacciato. Dislivello dal rifugio circa 1500 m. Difficoltà D, su ghiacciaio, roccia (III) e misto. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 18 agosto. Il discusso insegnante di Winchester R. L. Graham Irving con due dei suoi ex allievi, Harry Tyndale e George Leigh Mallory realizzano la 3° ascensione del Mont Maudit per la Cresta Kuffner, apportando una Variante d’accesso. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1911 - 19 agosto. Humphrey Owen Jones, Ralph Todhunter, Geoffrey Winthrop Young con Josef Knubel e Henri Brocherel salirono l’Aiguille du Grépon per la parete Est (Grépon-Mer de Glace.) realizzando la Prima di questa via che ha rappresentato un exploit notevole.

La “Fessura Knubel” è stato il primo passaggio di 5+ superato nella catena del Monte Bianco.

Questo itinerario è rapidamente diventato classico ma oggi è un po’ trascurato, poiché soffre il paragone con altre vie dell’Envers des Aiguilles. L’arrampicata, senza essere difficile fino alla Brèche Balfour, è molto bella, sicura e assai sostenuta nella parte superiore. La “Fessura Knubel” è un bellissimo passaggio, oltre ad essere storico. Altezza 800 m. sopra della crepacciata. - Settore delle Aiguilles de Chamonix - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1912 – Viene inaugurata la Capanna Cesare Gamba, sul dosso settentrionale dell’Aiguille du Châtelet, fra i Ghiacciai di Frêney e del Brouillard, su un ripiano a 2630 m. Era una modesta costruzione di legno che poteva ospitare fino a 30 persone. Carico di storia, sopravvisse gloriosamente fino alla edificazione del Rifugio Monzino che è un robusto edificio costruito nel 1965 e dedicato alla memoria del giovane alpinista Franco Monzino, prematuramente scomparso. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1912 - 11 luglio. La prima discesa per lo Sperone della Brenva venne effettuata da Robert Wylie Lloyd con Joseph Pollinger e F. Imboden. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1912 - agosto. Paul Preuss, solo, pratica una variante salendo all’Aiguille de Tronchey dopo essere partito dal Casolari di Pra Sec sali per sentiero nel bosco, poi si mise sui pascoli in modo da raggiungere la sponda orientale del Ghiacciaio di Pra Sec che seguì fino al punto in cui è interrotta da deboli barriere rocciose. Traversando a destra per parecchi canaloni raggiunse l'alta conca dell’attuale via normale che resta sempre la più consigliabile. Non segnata sullo schizzo per mancanza degli occorrenti più precisi dati. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

 

1912 – 12 agosto. La prima traversata del Colle dell’Innominata venne effettuata da Humphrey Owen Jones e Geoffrey Winthrop Young con le guide Josef Knubel e Julius Truffer. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1912 - 13 agosto. La 1° ascensione dell’Isolee (Dames Anglaises) 3577m. venne realizzata da Humphrey Owen Jones e Geoffrey Winthrop Young con Josef Knubel e Julius Truffer. Viene salita raramente, di solito in traversata da Sudest a Nord. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1912 - 15 agosto. Dalla Cresta Nord del Mont Rouge de Peutérey precipitarono verso il Freney Humphrey Owen Jones e signora con la guida Julius Truffer che stavano tentandola con Paul Preuss (che si salvò perché era slegato); la tragedia fu provocata dalla caduta di una pietra. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1912 - 17 agosto. L. Kraul, W. Martin, E. Meyer e Richard Weitzenböck, salirono per primi l’Aiguille de Trélatête Settentrionale per la Cresta Nord che è ritenuta la via normale dal versante francese. È un bellissimo percorso di cresta, con vedute eccezionali sui ghiacciai sottostanti e verso il Monte Bianco. PD/AD-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1912 - 17 agosto. L. Kraul, W. Martin, E. Meyer e Richard Weitzenböck, salirono per la Cresta Nordovest dellAiguille de Trélatête Centrale dopo aver salito l’Aiguille de Trélatête Settentrionale 3884 m. - Seguirono la cresta, scavalcando un primo gendarme. Un secondo si gira in parete a destra, si passa a sinistra di due difficili lame rocciose e quindi la cresta di neve porta sotto la ripida paretina sommitale. La si scala direttamente, su buona roccia, oppure dalla destra per un canale e si giunge in cima. Difficoltà AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - estate. Guido Mayer con Angelo Dibona praticarono la 2° discesa per la cresta Nord dell’Aiguille de la Brenva. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 18 luglio. Ludwig Enzenhofer, Leo von Hibler e Richard Weitzenböch, salirono per la cresta Sud-Est della Petite Aiguille des Glaciers 3471 m. raggiungendo la cima. È la cresta che fiancheggia il Ghiacciaio d'Estellette. AD-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 20 luglio. I primi salitori del Pic Gamba furono Paul Preuss e Ugo di Vallepiana che patirono dal Rifugio Gamba per il Col des Chamois salendo per la Cresta Sud e la parete Est aprendo la (via Preuss). Scalata varia e interessante, dall'andamento tortuoso. L'accesso originale all'intaglio Nord del Col des Chasseurs (o Col des Chamois) comporta l'attraversamento del ghiacciaio di Freney; è perciò molto più semplice l'accesso dal Combalet, evitando però l'intaglio Nord (difficile da questo lato). Dislivello 300 m. dal Col des Chamois. Difficoltà AD+, III e passaggi di IV. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 22 luglio. Ludwig Enzenhofer, Leo von Hibler e Richard Weitzenböch, salirono per la cresta Sud-Ovest dell’Aiguille d’Entrèves seguendo la cresta di neve e misto fino sull'anticima Sud 3590 m, da dove diventa affilata, di lame rocciose. Raggiunto un intaglio, scesero a sinistra in un canalino a lastroni, oltre il quale per grossi blocchi si riprende l'aerea cresta. Il risalto terminale venne superato per una fessura di 3 m. (IV), da destra, giunsero l’intaglio fra le due cime e da sinistra arrivarono in vetta. Difficoltà PD+, con un passo di IV. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 22 luglio. Giovanni Battista Gugliermina, Giuseppe Lampugnani, Francesco Ravelli e Alberto Zanutti, tracciarono una Variante per raggiungere l’Aiguille Blanche de Peutérey fin sotto la Punta Gugliermina. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 22 luglio. La 1° ascensione della Brèche Nord des Dames Anglaises da Nordest venne effettuata da Giovanni Battista Gugliermina, Giuseppe Lampugnani, Francesco Ravelli e Alberto Zanutti. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 – 28 luglio. Paul Preuss con il Conte Ugo di Vallepiana per la cresta Sud-Sudovest dell’anticima Sud della Punta Innominata aprono la via Preuss. Via varia con percorso interessante, alta circa 350 m. Difficoltà AD, un passaggio di IV+. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 29 luglio. Ralph Todhunter con Josef Knubel dalla Quota 3289 alla Quota 3236 per la Cresta Sud-est realizzarono la più bella ascensione da fare nei Monts Rouges de Triolet la traversata di queste due vette dell'Aiguille Rouge de Triolet, salendo prima sulla più elevata e poi scendendo attraverso la più bassa. Dalla vetta della Quota 3289 scesero in un canale verso Nord-est. portandosi a destra, sulla Cresta Sud-est, e la seguirono mantenendosi leggermente a sinistra (versante Pré de Bar) per aggirare alcuni gendarmi, fin sulla Quota 3236. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - l° agosto. Ralph Todhunter con Joseph Knubel furono i primi salitori dal versante Sud-est a raggiungere la vetta del Petit Greuvetta e scesero poi dal contrafforte Est-Sudest. La relazione è poco chiara e non consente maggiori precisazioni. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 1° agosto. Paul Preuss solo, sale dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Sud-est raggiungendo la vetta dell’Aiguille Savoie. Salita lunga e sicura, di soddisfazione, la più bella tra quelle di media difficoltà che si possono effettuare dal Rifugio Dalmazzi. Roccia ottima. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 2 agosto. Ralph Todhunter con Joseph Knubel scesero dalla Cresta Ovest del Mont Rouge de Greuvetta dopo aver raggiunto il giorno prima la vetta del Petit Greuvetta. La relazione è poco chiara e non consente maggiori precisazioni. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 2 agosto. Paul Preuss in solitaria seguì la breve ondulata Cresta Sud di confine e con bella traversata facile si portò sul gendarme che costituisce il punto culminante della Cima Sud 3638 m. delle Pointe des Papillons. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 3 agosto. Paul Preuss, solo, sale per la Cresta Sud-est alla cima della Quota 3289 e proseguendo poi alla Quota 3236. E’ la più bella ascensione da fare nei Monts Rouges de Triolet la traversata di queste due vette dell'Aiguille Rouge de Triolet, salendo prima sulla più elevata e poi scendendo attraverso la più bassa. Dalla vetta della Quota 3289 scendere in un canale verso Nord-est. Portarsi a destra, sulla Cresta Sud-est, e seguirla mantenendosi leggermente a sinistra (versante Pré de Bar) per aggirare alcuni gendarmi, fin sulla Quota 3236. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 13 agosto. Antonio Calegari con Romano Calegari e Gaetano Scotti, salgono per il Crestone Nord-Est raggiungendo la vetta del Petit Mont Blanc, trovando la roccia a tratti rotta, e la parete soggetta alla caduta di sassi. Probabilmente AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 13 agosto. Paul Preuss con Paul Relly e Ugo di Vallepiana dal Ghiacciaio di Triolet per la Cresta Sud-est salirono alla Cima Sud della Punta Isabella. Cresta essenzialmente rocciosa, poco inclinata, abbastanza lunga, con tratti nevosi nella parte superiore. Roccia piuttosto cattiva di media difficoltà. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 16 agosto. Antonio Calegari e Romano Calegari, raggiunsero la cima della Petite Aiguille des Glaciers 3471 m. salendo dal versante Sud-Sudest, su terreno vario soggetto a caduta di sassi. PD+. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 26 agosto. Guido Mayer con Angelo Dibona dal Ghiacciaio di Fréboudze per il versante Sud-Sudovest salirono in vetta alle Petites Jorasses per un itinerario difficile, poco interessante nella parte rocciosa ed esposto alla caduta di sassi: frequentemente percorso in discesa. - DISCESA-. Dai pressi della cima seguire la cresta nevosa, che scende verso Sud-Est, fino a una lieve depressione, a circa metà del suo sviluppo. Abbandonarla e scendere a destra (Sud-Ovest) in arrampicata libera, seguendo il lungo canale (caduta di sassi) che conduce alla sommità del ripido pendio di neve sottostante. Discenderlo fin sotto la crepaccia terminale e raggiungere il ghiacciaio alla base dello Spigolo Sud delle Petites Jorasses. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 28 agosto. Paul Preuss in cordata con Aldo Bonacossa, e Carlo Prochownick conquistano la Cresta Sudest dell’Aiguille Blanche de Peutérey dalle Dames Anglaises e raggiunsero la Brèche Nord della Brenva. Fino all’attacco il terreno è misto, segue poi un ripido gradino alto 600 metri con difficoltà prevalentemente di III grado ed un tratto di IV. I chiodi sono molto rari. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 1 settembre. Luigi De Riseis con Adolphe Rey e Adolphe Derriand tracciarono una variante per raggiungere la vetta della Punta Innominata evitando il passo di IV°+ della via Preuss. Attacca circa 50 m. più a destra, sotto la parete verticale dell'anticima Sud e per rocce facili, con percorso a Z, arrivando all'intaglio oltre i tre rilievi. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1913 - 4 settembre. Una cordata di alpinisti guidati da Camille Simond e Roberts Charlet-Straton tentarono di issare sulla cima del Petit Dru una statua della Madonna di Lourdes, del peso di 13 kg, completamente in alluminio e dell'altezza di un metro circa. A causa delle pessime condizioni meteorologiche dei Les Drus, furono costretti ad abbandonarla a quota 3000 m, negli anfratti di una roccia. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - Una cordata guidata da Adolfo Rey, salì la vetta massima (4° superiore) del Dente del Gigante tracciando una variante alta per la Cresta Nord. Dalla comoda cengia orizzontale che porta ai due colatoi scendenti dall'intaglio tra le due sommità si innalzarono direttamente presso la Cresta Nord fino alla vetta. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - 10 luglio. Guido Mayer con Angelo Dibona furono i primi a salire la quarta guglia dell’Aiguilles Rouges du Brouillard dal versante Sud, scendendo poi da Ovest per un canale che si abbassa dalla forcella fra i due gruppi di guglie strette e incassate, con un gran salto a metà. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1914 - agosto. Richardson e Wood con Alexis Brocherel e Léon Bron, effettuano la 1° ascensione del Tour de la Brenva in traversata da Sud-Est a Ovest. Raramente salito in seguito. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - 19 agosto. Luigi De Riseis, E. G. Oliver e Emanuela Spinola con Adolphe Rey, Henry Rey e un portatore, scesero dalla vetta della Tour Ronde per il versante Sud, che è la via diretta su misto e neve, esposta all'inizio alla caduta di sassi; che può essere conveniente per chi volesse scendere direttamente a Courmayeur. PD+. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - 23 agosto. Giovanni Battista Gugliermina, Giuseppe Lampugnani e Francesco Ravelli, tracciarono un’altra Variante per raggiungere l’Aiguille Blanche de Peutérey fin oltre la Punta Gugliermina. Dalla Brèche Nord des Dames Anglaises si supera il ripido risalto soprastante, scalandolo direttamente per difficili placche e fessure sul versante Brenva ma assai vicino allo spigolo. Dalla sommità del risalto si segue la Cresta Sudest dell’Aiguille Blanche de Peutérey per breve che sale dal Freney e poi si porta nel versante Est, aggirando sulla destra dei piccoli risalti e giungendo ai piedi della Punta Gugliermina. Si attraversa il canalino che scende tra questa e l'Epée e dopo una ventina di metri ancora a destra si sale diritto a prendere la Cresta Sudest, lungo la quale prima dell’intaglio si trova la via Preuss. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - 23 agosto. Giovanni Battista Gugliermina, Giuseppe Gugliermina e Francesco Ravelli conquistano la ascensione della Brèche Nord des Dames Anglaises da Sudovest. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - 24 agosto. Giovanni Battista Gugliermina e Francesco Ravelli realizzano la 1° ascensione della Punta Gugliermina seguendo la via all'Aiguille Blanche de Peutérey per la Cresta Est. Da una spalletta della cresta si scende all'intaglio a Nordovest dell'Epée, si aggira questa a Est e si arriva al piede della punta. Scalano prima le difficili placche della parete Nord, poi arrivarono in cima per la Cresta Est. Oggi questa via è la normale. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 - 24 agosto. Luigi De Riseis con Adolphe Rey e Henry Rey, salirono da Sud alla Cresta Est del Mont Blanc du Tacul. Itinerario su terreno misto, esposto alla caduta di sassi nel canale. Mancano particolari e la localizzazione del percorso non è certa (l'orrido canale Sud-Ovest, probabile via d'ascensione, è segnato sul fondo da una stretta gola ghiacciata). Probabilmente AD. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1914 – 25 agosto. La prima ascensione del Petit Capucin venne effettuata per la Cresta Ovest da Luigi De Riseis con Adolphe Rey e Henri Rey. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1915 - Umberto Mautino con Joseph Petigax e Cyprien Croux, realizzano la 1° salita invernale della Tour Ronde. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1915 - 24 agosto. E. G. Oliver con Alexis Brocherel e Henri Rey dal Col du Dolent discesero probabilmente lungo il filo della Cresta Ovest-Sudovest della Pointe de Pré de Bar (molto difficile). - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1917 - 5 gennaio. Aldo Bonacossa e L. Hosquet, realizzano la 1° salita invernale dell’Aiguille des Toules 3538 m. per la cresta Sud-Ovest. Partirono dal Colle Ovest des Toules 3342 m. dove una breve cresta con neve porta al risalto roccioso sommitale. Questo si supera per camini e salti di rocce rotte, poi su pietrame si arriva in cima. PD+. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1917 - 5 gennaio. Aldo Bonacossa e L. Hosquet, realizzano la 1° salita invernale del Grand Flambeau da Sud-Est, con una salita su neve e rocce mobili. Molto sgradevole e pericolosa. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1917 - 6 giugno. Aldo Bonacossa con Julien Rey dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud-ovest raggiunsero la vetta del Mont Dolent. Bella salita, difficile. I pendii di ghiaccio sono ripidi. Qualche pericolo di caduta di sassi. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1917 - 27 luglio. Rita Berla e Aldo Bonacossa dal Ghiacciaio di Triolet per la parete Sud raggiunsero la cima della Petite Aiguille Orientale 3808 m. delle Petites Aiguille de Triolet con un’arrampicata su rocce poco solide ma che migliorano verso l'alto. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1917 - fine agosto. Agostino Ferrari con César Meynet dal Col Savoie salirono per la Cresta Nord-Nordest raggiungendo la cima Nord-Est dell’Aiguille de Talèfre. Va detto che la Cresta Nord-Nordest è poco inclinata ma irta di piccoli spuntoni. Questo itinerario di media difficoltà si svolge su rocce sfasciate, mantenendosi sotto il filo di cresta. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 31 luglio. A. Héraud e R. Puisieux con Edouard Favret salirono dal Glacier de Talèfre per lo sperone Nord-ovest della Pointe Supérieure de Pierre Joseph e la Cresta Ovest della Petite Aiguille de Talèfre per la Cresta Ovest apportando una variante che si svolge su terreno misto abbastanza difficile. - Raggiunta l'insenatura del ghiacciaio a Ovest dello sperone settentrionale e della Pointe Supérieure de Pierre Joseph traversarono a destra e superarono la crepaccia terminale a Ovest della costola rocciosa poco appariscente. Subito sopra salirono direttamente, rimontando dapprima rocce miste a neve e in seguito un ripido pendio nevoso o ghiacciato che porta sulla cresta, nei pressi della gobba di neve della Pointe Inférieure de Pierre Joseph. Seguirono la cresta verso sinistra, dove diviene subito rocciosa ma rimane sempre poco inclinata e facile, fino alla Pointe Supérieure de Pierre Joseph. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 7 agosto. R. L. Graham Irving da solo sale da Sud, per la cresta del contrafforte della Calotte des Aiguilles Grises. Lungo percorso su neve, misto e cresta. Può essere una buona alternativa, più lunga ma sicura, al corrispondente percorso sul Ghiacciaio del Dôme quando questo fosse troppo crepacciato, ma in pratica non viene seguito. Dislivello 750 m. Difficoltà PD-. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 7 agosto. R. L. Graham Irving, da solo, sale per la Cresta des Aiguilles Grises, dalla Cresta di Bionnassay e delle Bosses, fino al Dôme du Goûter. Questo itinerario si svolge sempre in cresta. Permette di evitare il percorso del crepacciato Ghiacciaio del Dôme, ed è da tenere presente anche per la discesa quando, specialmente a fine stagione, i numerosi crepacci possono ostacolare troppo il passaggio sul ghiacciaio. La via nell'insieme risulta più varia della via normale e anche più sicura, ma di solito richiede più tempo e non viene quasi mai seguita. Si può considerare una sua variante. La parte iniziale rocciosa e di misto ha un dislivello di 750 m. con sviluppo di quasi 2000 m. Difficoltà PD+. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 14 agosto. Il milionario uomo d’affari Robert Wylie Lloyd con le sue guide Adolf Pollinger e Joseph Pollinger, compiono la 1° traversata dal Col de Bionnassay da Sud, provenienti dal Col de Miage, attraversarono su neve e sfasciumi per portarsi sul Ghiacciaio di Bionnassay, che risalirono fino al colle. Questa traversata sembra essere sgradevole e esposta alla caduta di sassi. - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

191919/20 agosto. Viene realizzata la prima ascensione della Cresta dell’Innominata al Monte Bianco ad opera di S. L. Courtauld, E. G. Oliver con Adolf Aufdenblatten, Adolphe Rey e Henry Rey. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 12 settembre. Alice Damesme, Maurice Damesme e Jacques De Lépiney, aprirono una nuova via raggiungendo la vetta della Dent de Jetoula rispetto alla Prima ascensione di Adolfo Hess, Flavio Santi con César Ollier del 1898, perché nel 1905 si verificò un terremoto o altra causa, producendo il crollo di un lastrone sporgente a metà salita: ne risultò uno strapiombo e la conseguente nuova via. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 13 settembre. Alice Damesme, Maurice Damesme e Jacques De Lépiney, realizzano la 1° ascensione e tracciarono sul Trident del Mont Blanc du Tacul la via Lépiney, superando un passaggio di trenta metri di V e V grado superiore senza alcun chiodo. Ma essi non conoscevano l’uso dei chiodi e dei moschettoni. La via sale obliqua da Ovest a Sud e raggiunge la cima da Est. È più difficile di altre aperte in seguito, con bellissima arrampicata nella metà superiore, su roccia ottima. Il passaggio nella fessura sopra il diedro-camino a Sud, effettuato allora senza nessun chiodo, risulta tuttora (3 chiodi in posto) molto difficile: V+ ; altri chiodi in posto. Dislivello 180 m. dall'attacco nel canale. Difficoltà D, passaggi IV+ e un passo di V+. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1919 - 18 settembre. Alfred Ravanel, Arthur Ravanel, Camille Ravanel, Giuseppe Ravanel e Jules-Félicien Ravanel insieme con il sacerdote del villaggio, abate Alexis Couttin riuscirono a portare sulla cima del Petit Dru la statua della Madonna di Lourdes, abbandonarla a quota 3000 m, negli anfratti di una roccia il 4 settembre del 1913 a causa delle pessime condizioni meteorologiche dei Les Drus,ed era la fine della Prima Guerra Mondiale. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1920Etienne Henriot con Camille Simond e Camille Ravanel, fecero un 1° tentativo di traversata delle Aiguilles du Diable del Mont Blanc du Tacul senza riuscirci. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1920 - agosto. La signorina Jasmine e Georges Casella con Alfred Couttet scesero per la Cresta Nord delle Pointe des Papillons al Col du Piolet. A tutt’oggi questa cresta non è stata percorsa che in discesa e forse una sola volta. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1920 - agosto. La signorina Jasmine e Georges Casella con Alfred Couttet dal Col du Piolet per la Cresta Sud-ovest salirono alla Cima Sud 3758 m. della Punta Isabella. Salita varia e interessante, sicura, difficile. È stata forse percorsa una sola volta. Scesero poi per la Cresta Nord delle Pointe des Papillons al Col du Piolet. A tutt'oggi questa cresta non è stata percorsa che in discesa e forse una sola volta. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1920 – 7 agosto. Cesare Negri, Ettore Santi e Mario Santi salirono dal ghiacciaio della Brenva per lo sperone Nordest dell’Aiguille Noire de Peutérey con uscita dalla Cresta Est.

La via si svolge lungo lo sperone che dalla quota 3520 sulla Cresta Est si abbassa ben marcato a Nordest terminando nel ghiacciaio della Brenva a 2586 m. E’ stata ripercorsa solo una volta nella sua parte superiore. Dislivello dal ghiacciaio alla cima 1200 m. Difficoltà D. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1920 - 29 agosto. Gaetano Polvara, Vittorio Ponti e A. Rossi dalla Brèche Centrale des Dames Anglaises superarono la parete soprastante salendo prima un po' a destra a una spalletta, poi verso sinistra al colletto sotto il pinnacolo sommitale e quindi in cima alla Punta Casati da Nordovest proseguendo fino alla Punta Castelnuovo. AD. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1921 - Etienne Henriot con Camille Simond e Camille Ravanel, fecero un 2° tentativo di traversata delle Aiguilles du Diable del Mont Blanc du Tacul senza riuscirci. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 12 giugno. R. Bicknell, C. A. Elliot, H. E. L. Porter e L. G. Shadbolt, praticarono una variante per raggiungere la cima dell’Aiguille des Glaciers 3817 m. partendo dal Glacier de Trélatête salirono per il primo sperone roccioso del Col des Glaciers, per raggiungere la cresta Sud-Ovest a metà del suo sviluppo. Senza particolare interesse. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 22 luglio. Tom De Lépiney e Jean Morin dalla vetta dell’Aiguille Savoie scesero per la Cresta Sud-ovest al Col Savoie. Questa cresta non è stata percorsa che in discesa, forse una sola volta, e si descrive perciò in questo senso. Delicata e difficile. L’Aiguille Savoie è separata dal Col Savoie Supérieur (3515 m.) da un grande gendarme a sommità piatta e squadrata, dal quale si abbassa a Sud-est, un possente contrafforte di placche rocciose. Al di là di questo Col Savoie Supérieur la cresta si rialza su sfasciumi e culmina al Gendarme 3543 m, poi si abbassa di nuovo fino al Col Savoie. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 26 luglio. Giovanni Battista Gugliermina e Giuseppe Gugliermina, Gustavo De Petro e Francesco Ravelli, salirono per il canale Sud-Est  del Col Maudit, aprendo la (via Ravelli). Con questa via veniva scoperto un nuovo accesso alla vetta del Monte Bianco in partenza dal Colle del Gigante, senza dover passare dal Col du Midi. Itinerario su terreno misto esposto alla caduta di ghiaccio dal grande seracco. Dislivello 350 m. Difficoltà AD. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 26 luglio. Giovanni Battista Gugliermina e Giuseppe Gugliermina con Gustavo De Petro e Francesco Ravelli, salgono per la Crestina Sud-Ovest del Mont Blanc du Tacul dopo la salita da Est al Col Maudit 4035 m, prendendo la roccia nei pressi del seracco e salendo alla cresta, che si segue su rocce innevate e porta sulla Cima Ovest del Mont Blanc du Tacul. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 – 31 luglio–1 agosto. Giovanni Battista Gugliermina, Giuseppe Gugliermina, Francesco Ravelli e Lucien Proment compiono la seconda ascensione della Cresta dell’Innominata al Monte Bianco. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - l° agosto. E. Ghiglione, F. Grottanelli e Zenone Ravelli, realizzarono la 2ª ascensione salendo per la cresta a Sud-Ovest delle Bosses (via dei Rochers). e il giorno successivo ripercorsero la via in discesa. Questa cresta di roccia e neve assai poco marcata, si abbassa dalla Petite Bosse verso Sud-Ovest per oltre 500 m. a un'aerea selletta 3955 m, oltre la quale la cresta si rialza nell'esile Punta Pfann e si allunga poi a formare i Rochers del Monte Bianco (da cui il nome della via), possente insieme di crestoni che separano il Ghiacciaio del Monte Bianco da quello del Dome. Bella via varia e di piacevole percorso, interessante anche per l'ambiente poco conosciuto e solitario nel quale si svolge (a parte la cresta finale). Dislivello dal bacino superiore del ghiacciaio 1000 m. Difficoltà AD+ /D-. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 1/2 agosto. Giovanni Battista Gugliermina, Giuseppe Gugliermina, Francesco Ravelli e Lucien Proment compiono la seconda ascensione della Cresta dell’Innominata al Monte Bianco e tracciano la variante Ravelli che invece di traversare a sinistra il largo canale sui 4250 m, si sale ancora su misto lungo il suo bordo, riprendendo a seguire la cresta sopra il secondo risalto. Il canale si attraversa quasi alla sua estremità superiore dove è molto largo, quindi si sale su rocce rotte e una rampa nevosa obliqua a sinistra che porta sullo sperone dove passa la via classica. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 7/8 agosto. Adolf Aufdenblatten e Alfred Aufdenblatten (guida) con S. L. Courtauld, E. G. Oliver e G.I. Finch, salirono per il Couloir Eccles che è lo stretto canale nevoso situato tra le rocce più orientali del versante Sud del Monte Bianco di Courmayeur e il roccioso versante meridionale del Grand Pilier d’Angle. È stata la prima via aperta sull'allora inesplorato versante Sud del Monte Bianco, realizzata attraverso il Ghiacciaio del Brouillard, il Pic Eccles e il Col Eccles, l'alto bacino del Ghiacciaio di Freney, il Couloir Eccles e la parte superiore della Cresta di Peutérey. (Realizzando la 2ª salita di questa cresta). È un po' tortuosa ma varia e interessante e si svolge quasi interamente su neve-ghiaccio. Il percorso originale nel suo insieme non viene però più seguito in quanto è stato rettificato da altri itinerari più diretti. Dislivello dai Bivacchi Eccles 1100 m. Difficoltà D. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 15 agosto. Francesco Ravelli e Giuseppe Fortunato Gugliermina con G. Quaglia, R. Locchi e S. Locchi ripetono dal Ghiacciaio di Pré de Bar per il versante Sud-ovest la salita alla vetta del Mont Dolent con la pia illusione che la parete fosse ancora vergine. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Massiccio del Monte Bianco.

 

1921 - 24 agosto. L’itinerario classico della traversata dell’Aiguille Ravanel (via normale di ritorno) è stata tracciata da Paul Chevalier e Jacques De Lépiney. - Gruppo Triolet-Dolent - Settore dell'Aiguille Verte - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1922 - Etienne Henriot con Camille Simond e Camille Ravanel, fecero un 3° tentativo di traversata delle Aiguilles du Diable del Mont Blanc du Tacul anche questa volta senza riuscirci. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1922 - 3 agosto. P. Borchers e P. Reuschel, scesero da Nord-Ovest dell’Aiguille des Toules 3538 m, che consiste in un breve percorso su neve ripida, vario e interessante; è la via migliore alla cima.

Dislivello dal ghiacciaio 130m. Difficoltà PD. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1922 - 20 agosto. Evaristo Croux (guida) con Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti, salirono per il versante Nordest dell'anticima Sud della Punta Innominata raggiungendo la vetta. Scalata di 350 m. Probabilmente AD. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1922 - 8 settembre. I Fratelli Hadamard, J. Le Bec e Tom De Lépiney affrontano la Cresta Nord nella traversata La Nonne - L'Evêque Attualmente si percorre la Cresta Nord prevalentemente nel senso della discesa, e la si completa spesso con la salita dell’L'Evêque, con una bella e frequentata ascensione classica. Realizzando così la traversata La Nonne-L'Evêque. Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 – Viene costruita la prima Capanna della Noire, situata a 2316 m. in un anfratto roccioso ai piedi della verticale parete Sud del Mont Noir de Peutérey, affacciato sopra la Val Veni, al margine orientale della conca sospesa nota come Fauteuil des Allemands.

Chiamata anche Rifugio Borelli-Pirovano. Venne ingrandita e rifatta nel 1937, 1950, 1969, 1981. Attualmente dispone di 20-30 posti letto su tavolati, con materassi e coperte. E’ sempre aperto.

Inizialmente dedicato a Lorenzo Borelli (1878-1936), socio fondatore del CAAI e suo Presidente nel 1922-23. Ricorda dal 1969 anche Carlo Pirovano, alpinista biellese caduto nel 1963 sulle Ande Peruviane. E’ utile per le ascensioni che iniziano dal Fauteuil des Allemands: dal Mont Rouge de Peutérey al Pic Gamba, all’Aiguille Noire de Peutérey (cresta Sud, parete Est e via normale) e la Mont Noir de Peutérey. La grande conca sospesa sopra una ripida soglia basale al cui margine si trova il rifugio, ha ricevuto dagli alpinisti il nome di Fauteuil des Allemands in quanto si presenta come il sedile di un’enorme poltrona avente per schienale la parete Sud dell’Aiguille Noire de Peutérey e per braccioli il Mont Rouge de Peutérey e il Mont Noir de Peutérey. La conca è indicata anche col nome locale di Combalet, più rispondente al suo aspetto che ne rivela l’origine glaciale. - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - Jacques De Lépiney, Paul Chevalier e Henry Bregeault, scendendo dal Mont Blanc du Tacul riuscirono a trovare in parte le vie di traversata delle Aiguilles du Diable. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 13 maggio. La guida Edoardo Bich nuore per una caduta alla Becca d’Aran (2952 m.) Alpi Pennine. In suo onore viene dedicata da Enrico Augusto la vetta meridionale dell’Aiguille Noire de Peutérey (3773 m.) che verrà chiamata Punta Bich (3746 m.) di 27 metri più bassi. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 10 luglio. Zenone Ravelli, Michele Baratono, Mario Borelli, Pietro Ravelli e Mario Schiagno, salirono per la parete Ovest del Mont Noir de Peutérey partendo sotto al quarto canale (neve). Salirono nel canale per 20 m. e superarono a sinistra uno strapiombo. Dopo pochi metri attraversarono a destra il canale e continuando obliquamente a destra attraversarono il terzo canale e sui 2750 m. si raggiunge il secondo. Lo salirono fin dove si restringe e per la costa a destra arrivarono in cima. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 – 21 luglio. Adolphe Rey e Henry Rey con Enrico Augusto compiono la prima ascensione alla Punta Bich dell’Aiguille Noire de Peutérey per la cresta terminale Est. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 22 luglio. Robert Wylie Lloyd, Joseph Pollinger e Lagger, scesero dal Col Infranchissable 3344 m. seguendo il crestone a destra (scendendo)del canalone. Rocce molto rotte. AD.

Dal colle 3344 m. si sale un poco verso la Tête Carrée e dalla sommità rocciosa 3403 m. si scende per la cresta a destra del canalone. A metà della discesa, a un risalto, si piega a destra oltre uno stretto canale e si giunge ai resti di una capanna di miniera: la Capanna del Bedalün. Si scende a destra in un camino (a suo tempo attrezzato, gradini) e si prosegue fin sopra un grande nevaio molto ripido. Si obliqua a sinistra fino nel canalone nevoso, per il quale si scende al Ghiacciaio del Miage. - Gruppo Miage - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 23 luglio. Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti con Evaristo Croux salirono alle Aiguilles de Pra Sec. La cordata scalò soltanto l’Aiguille Meridionale, girando l’Aiguille Centrale e l’Aiguille Settentrionale sul versante Ovest e riprendendo il filo nel tratto compreso fra la forcella a monte e la vetta dell’Aiguille Settentrionale (che non raggiunsero, perché continuarono subito verso la forcella). - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 23/24 luglio. Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti con Evaristo Croux, salirono le Grandes Jorasses per il Contrafforte di Pra Sec e il Versante di Tronchey. Il complesso Contrafforte di Pra Sec (che divide in basso il ramo orientale del Ghiacciaio delle Grandes Jorasses dal Ghiacciaio di Pra Sec) in alto è poco evidenziato e costituisce l'estremo bordo orientale delle roccette finali dell'itinerario normale che battezzarono molto opportunamente «Aiguilles de Pra Sec», IGM reca due quote - 3549-3438 - che corrispondono rispettivamente alla settentrionale ed alla meridionale: ma non quota la centrale, pur evidenziandone il disegno. Queste tre Aiguilles de Pra Sec sono ben visibili da Entrèves, e diventano particolarmente evidenti quando un po’ di nebbia sulla retrostante parete, o un favorevole contrasto di sole ed ombra le distacca nettamente dalle retrostanti due torri superiori della Cresta di Tronchey (seconda e terza), contro le quali restano altrimenti schiacciate, ad eccezione dell’estrema vetta dell’Aiguille Meridionale, che si profila sul cielo. La cordata di Francesco Ravelli scalò soltanto l’Aiguille Meridionale, girando l’Aiguille Centrale e l’Aiguille Settentrionale sul versante Ovest e riprendendo il filo nel tratto compreso fra la forcella a monte e la vetta dell’Aiguille Settentrionale (che non raggiunsero, perché continuarono subito verso la forcella). - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 28 luglio. Angelo Abrate, Francesco Ravelli, Guido Alberto Rivetti furono i primi a raggiungere il Col des Petites Jorasses dal versante italiano del Ghiacciaio di Fréboudze per il versante Est. Itinerario mediocremente difficile, quasi interamente su neve. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 28 luglio. Angelo Abrate, Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti dal Col des Petites Jorasses raggiunsero la vetta dell’Aiguille de Leschaux. La cresta è aerea e molto frastagliata, formata da fantastici torrioni giallastri; dislivello di soli 240 metri. Arrampicata difficile, roccia eccellente. La cresta non termina propriamente sul colle, ma cade con un balzo precipitoso sul Ghiacciaio di Leschaux. È stata percorsa pochissime volte nonostante l'indubbio interesse. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - agosto. M. Averton, G. H. Bullock, H. A. Hopworth e R. L. Graham Irving, salirono il Col de la Lex Blanche da Ovest alla quota 3569 IGN, superando uno sperone roccioso poco marcato, situato a metà tra il Col de la Lex Blanche e il Col de Trélatête. È l’accesso più facile alla cresta principale dal versante francese ma è comunque poco frequentato. Dislivello 800m. Difficoltà AD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - agosto. P. Logeais e R. Rheims con Arthur Ravanel e Alphonse Couttet, salirono per il versante Ovest della Pointe des Périades fino alla cresta principale. - Itinerario sconsigliabile; nella sua prima metà (dove il canale è stretto) è obbligato, difficile ed esposto al pericolo della caduta di sassi. Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 5/6 agosto. La prima ascensione completa delle Grandes Jorasses, fino alla Punta Walker, venne compiuta da Alfred Horeschowky e Franz Piekielko. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 8 agosto. Jacques Lagarde e Jacques De Lépiney per primi scendono per la Cresta Sudest dell’Aiguille Blanche de Peutérey. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 10 agosto. Lucien Proment (guida) e Gratien Bareaux (guida) con Amerigo Comin effettuarono la 2° ascensione della via Ravelli nel canale Sud-Est del Col Maudit. - Dal Cirque Maudit 3600 m. si supera la crepaccia spesso alta e difficile (i primi salitori dovettero aggirarla molto a destra) e si sale tutto il canale dominato dal grande seracco. Dalla base di questo portarsi a destra sulle rocce e seguirne il bordo verso destra. Dove diventano ripide si scalano con bella arrampicata, quindi si attraversa a sinistra ai nevai del colle (i primi salitori impiegarono 2 ore per superare-aggirare la crepaccia e ore 2.50 per uscire al colle; i ripetitori ore 2.30). - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 13 agosto. Henry Bregeault, Paul Chevalier e Jacques De Lépiney, realizzano la 1° ascensione della Pointe Carmen fin sulla puntina Ovest, la più alta. Prende il nome della moglie del capocordata, Jacques De Lépiney. - Aiguilles du Diable - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 21/22 agosto. La prima traversata del Col du Brouillard venne effettuata dal versante Est da Henry Bregeault, Paul Chevalier, Jacques Lagarde, Jacques De Lépiney, Tom De Lépiney e André Migot, che salivano da Est per l'ascensione al Monte Bianco; dopo un bivacco al Col Emile Rey, a causa del maltempo ritornarono al colle e da questo scesero verso il Miage. Dal colle magnifica visione sul versante Sud del Monte Bianco. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 30 agosto. Jacques De Lépiney e Tom De Lépiney salirono il Mont Rouge de Peutérey per la Cresta Est-Sudest, su rocce abbastanza solide, con erba. È la via migliore per il Mont Rouge de Peutérey. Dislivello 600 m, con sviluppo di circa 850 m. Difficoltà PD+. Dal Rifugio della Noire 2316 m. si attraversa in piano tutta la conca del Combalet, per attaccare le rocce di uno sperone sotto la cresta a circa 2350 m. Si sale a prendere la cresta, che poi si segue. Dopo un dente si continua a sinistra sul versante Sud per un canale obliquo parallelo alla cresta, che si riprende sotto il salto terminale. Per la cresta sino in cima. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 30 agosto. Jacques De Lépiney e Tom De Lépiney scesero per la Cresta Nord dalla vetta del Mont Rouge de Peutérey dopo essere saliti per la Cresta Est-Sudest. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 11 settembre. Le signorine M. Picard e Decker con C. Delachat, salirono per la cresta Sud del Mont Tondu 3196 m. Partendo dal Glacier des Lanchettes si sale per un terzo il gran canale nevoso che scende dalla Brèche de Bellaval, per cengia si passa sulla sua riva sinistra e si continua la salita lungo uno stretto canale di rocce rotte fino alla Brèche de Bellaval, poco a Nord della guglia omonima. Si segue la cresta su placche di buona roccia. Dall’intaglio tra le cime Sud e Centrale si supera un difficile passaggio (III+) e si arriva in cima. PD. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1924 - 25 giugno. La cordata composta da Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti con Evaristo Croux furono i primi a salire la Pointe des Hirondelles dal Ghiacciaio di Fréboudze per la Cresta Est-Sudest della Cima Sud. Dal Col des Hirondelles fino alla base della cresta seguirono detto crestone che, pur non opponendo particolari difficoltà, diverte sempre con passaggi interessanti su roccia sovente ottima, vincono rapidamente d'altezza. La roccia, divenuta verso l'alto solida e nuda di detriti, offre assoluta sicurezza e permette di procedere svelti, che in due ore e mezza dalla base, fermate comprese, guadagnano la Cima Sud. Ripartirono alla conquista della Cima Nord, distante un cento metri e di qualche metro più bassa. Passarono lungo il filo dell’aerea cresta, che dal lato di Savoia è precipite nel vuoto, mentre dal versante nostro la parete balza giù a salti, rotti da frequenti ripiani: ed in ultimo per una stretta fessura rimontarono la ripida placca che costituisce la Cima Nord. Per lo stesso percorso ritornarono sulla prima punta in due ore riguadagnando il ghiacciaio ed un'altra ora di veloce discesa ci fa trovar di ritorno. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1924 - 7 luglio. Emile Robert Blanchet, Jean Chaubert con Armand Charlet e Antoine Ravanel scesero per la Cresta del Jardin (Est) dell’Aiguille Verte con un itinerario splendido, vario, molto interessante, che se fatto in salita presenta una bella arrampicata su roccia, un magnifico passaggio su ghiaccio, e del bel terreno di alta montagna. Riserva vedute stupende. - Settore dell’Aiguille Verte - Alpi Francesi - Alpi Graie - Massiccio del Monte Bianco.

 

1924 - 24 luglio. I due fratelli Adolphe Rey e Henry Rey conquistano il Grand Capucin da Ovest, per la Brèche du Grand Capucin, con Enrico Augusto e Louis Lanier (Prima ascensione assoluta).

Per realizzare quest’impresa l’ingegno montanaro si scatena nel vero senso della parola: il piccolo Adolphe Rey più volte si innalza su una pertica sorretta in precaria posizione dai compagni (era un tronco che serviva da steccato in un prato…! E che essi avevano portato fin lassù), poi addirittura perfora la roccia con degli aghi da mina per superare una placca assolutamente levigata. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1924 – 1 agosto. Gianni Albertini e A. Fumagalli, a causa di un errore d’itinerario praticarono una Variante. Essi salirono il canale secondario situato tra il gran canale centrale della parete e il Couloir Rey, tentando a sinistra, fino a raggiungere l’itinerario originale all’estrema sinistra del risalto dell’Aiguille Noire de Peutérey, parete Sudest. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1924 - 8 agosto. G. e W. de Meyendorff e Jean Morin realizzano la prima traversata dal versante francese a quello italiano del Col Savoie dal Glacier de Talèfre per il versante Ovest. Itinerario molto difficile nel tratto compreso fra il ghiacciaio e il colle; si svolge su rocce poco solide, ghiacciate ed esposte. Cadute di sassi, specie nel pomeriggio. - Gruppo Leschaux-Talèfre - Massiccio del Monte Bianco.

 

1924 - 6 settembre. André Migot e R. Richard, salirono la Pointe des Périades per la Cresta Sud con un itinerario lungo e abbastanza difficile nel tratto finale. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 - 8 luglio. Armand Charlet e Antoine Ravanel effettuarono la prima ascensione dell’Isolée con scarponi ferrati e senza nessun chiodo da roccia, attaccando da sotto la Brèche de l’Isolée. Un passo di V. - Aiguilles du Diable - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 – 14 luglio. Le due guide Armand Charlet e Antoine Ravanel con Emile Robert Blanchet realizzarono la seconda ascensione dell’Isolée, attaccando da sotto la Brèche de l’Isolée. Un passo di V. - Aiguilles du Diable - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 - 18 luglio. Antonio Polvara e Gaetano Polvara, tracciarono una variante per raggiungere la vetta del Dôme de Rochefort. Abbandonarono la Cresta Sud-Sudest a mezza altezza ed effettuarono una lunga salita obliqua verso sinistra (Ovest), per poi elevarsi direttamente alla cima. Questo tracciato non segnato sullo schizzo 16/1 per la mancanza di più precisi dati. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 - 24 luglio. Eugen Allwein e Willy Welzenbach, per la Cresta Sud salgono la Terza Torre dell’Aiguille Noire de Peutérey che prenderà il nome di uno dei salitori: Punta Welzenbach (3355 m.), realizzando la 1° ascensione della stessa. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 - 28 luglio. R. Puiseux e V. Puiseux con Alfred Couttet, furono i primi a salire per la Brèche Supérieure des Périades o Brèche Puiseux da Ovest. La salita da questo versante (dal Glacier des Périades) costituisce la più breve via di accesso a Les Périades ed alla parte alta del Glacier du Mont Mallet per chi proviene dal Refuge du Requin e dal Rifugio Torino: ma il percorso del ghiacciaio è abbastanza complesso e difficile. L'accesso da Est (Glacier du Mont Mallet) è più frequentato e vi è così la probabilità di trovarlo segnato da piste. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925agosto. L. Bergera e R. Ghizzetti scesero dall’Aiguille Blanche de Peutérey alla Punta Jones calandosi poi per lo Sperone Sudovest. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 - 4/5 agosto. Leon Bron (guida) con Abraham Muller e H. Muller scendono per lo Sperone Nordest dell’Aiguille Blanche de Peutérey. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1925 - 9/10 agosto. Pierre Dalloz, Jacques Lagarde e Henry de Segogne salirono per la prima volta la turrita