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Patrick Cordier – (1946 – 1996)

 

Patrick Cordier francese nato a Parigi. E’ morto il 5 giugno 1996 in un incidente automobilistico in sella alla sua moto durante un viaggio.

E’ considerato ancora oggi uno dei climber più rappresentativo della sua generazione.

 

 

 

 


1971 - gennaio. Patrick Cordier e Andrzej Mroz, realizzano la 1ª invernale della via Diagonale partendo dal bacino superiore del Ghiacciaio della Brenva seguirono dapprima la Variante Güssfeldt fin sullo Sperone della Brenva. Proseguirono obliquando a sinistra attraverso tutto il gran pendio superiore, per raggiungere a circa 4300 m. la sommità della costola rocciosa che costituisce la sponda sinistra del gran canale centrale che scende da sotto la vetta del Monte Bianco. Traversarono ancora a sinistra ripidi pendii minacciati da seracchi fino a raggiungere sulle rocce la parte superiore della via della Sentinella Rossa, poco prima della sua uscita sui pendii superiori. Itinerario esposto alla caduta di ghiaccio, raramente percorso. D. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1976Patrick Cordier realizza la 1° solitaria della durissima via degli Americani sulla Sud dell’Aiguille du Fou nelle Aiguilles di Chamonix. Ci vollero tre giorni per compiere questa grandissima impresa. - Settore delle Aiguilles de Chamonix - Alpi Francesi - Massiccio del Monte Bianco.

 

1977 - luglio. Patrick Cordier e compagni, salgono per la parete Nord-Ovest della Tour Ronde che è una ripida parete triangolare in gran parte rocciosa, ma che in condizioni particolari, all'inizio di stagione, presenta interessanti linee di neve e colate di ghiaccio. Bella ascensione su misto, molto varia. Dislivello fino alla cresta Nord-Ovest 350 m. Difficoltà D+/TD-. - Gruppo della Tour Ronde - Massiccio del Monte Bianco.

 

1979 – 10 giugno – 04 novembre. Una gigantesca spedizione francese con 30 tonnellate di materiale tenta per la cresta Sud-Sudovest, una delle vie più ripide del K2 di raggiungere la vetta, raggiungendo comunque la considerevole altezza di 8400 metri con 5 tentativi. Capitanati da Bernard Mellet e composta da 14 alpinisti: Dominique Chaix (medico) Daniele Monaci, Yannick Seigneur, Jean Coudray, Jean-Claude Mosca, Maurice Barrard, Pierre Beghin, Patrick Cordier, Xavier Fargeas, Yvon Ghirardini, Marc Galy, Thierry Leroy e Jean-Marc Boivin. Questo tentativo al K2 segna la fine di pesanti spedizioni Himalayane. - Karakorum - Himalaya.

 

1979 – 10 giugno – 04 novembre. La colossale spedizione francese diretta da Bernard Mellet con un grande impegno nazionale (1400 portatori, con 30 tonnellate di materiale). Obiettivo: la “Magic Line”. Membri: Yannick Seigneur, Maurice Barrard, Pierre Beghin, Jean-Marc Boivin, Dominique Chaix (medico), Patrick Cordier, Jean Coudray, Xavier Fargeas, Marc Galy, Yvan Ghirardini, Thierry Leroy, Daniele Monaci, Jean-Claude Mosca e Dominique Marchal.

Fissano campi a 5600 m, 6300 m. (Sella Negrotto), 6950 m, 7500 m, 8000 m. e 8350 m. (campo 6). Verso i 7000 metri c’è una sezione rocciosa con difficoltà fino al V+. Il portatore hunza Laskhar Khan muore per un attacco di cuore portando il carico al campo 4 . Tra i portatori Baltì si distingue il non ancora noto “Little“ Karim. Jean-Marc Boivin si lancia con il deltaplano dal campo 4. Il tentativo si ferma il 9 settembre a 8380 m. Daniele Monaci e a 8450 m. Thierry Leroy, con l’inverno alle porte. - Karakorum - Himalaya.