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Guido Alberto Rivetti – (     - 1976) - CAAI

 

 

1922 - 20 agosto. Evaristo Croux (guida) con Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti, salirono per il versante Nordest dell'anticima Sud della Punta Innominata raggiungendo la vetta. Scalata di 350 m. Probabilmente AD. - Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1923 - 23/24 luglio. Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti con Evaristo Croux, salirono le Grandes Jorasses per il Contrafforte di Pra Sec e il Versante di Tronchey. Il complesso Contrafforte di Pra Sec (che divide in basso il ramo orientale del Ghiacciaio delle Grandes Jorasses dal Ghiacciaio di Pra Sec) in alto è poco evidenziato e costituisce l'estremo bordo orientale delle roccette finali dell'itinerario normale che battezzarono molto opportunamente «Aiguilles de Pra Sec», IGM reca due quote - 3549-3438 - che corrispondono rispettivamente alla settentrionale ed alla meridionale: ma non quota la centrale, pur evidenziandone il disegno. Queste tre Aiguilles de Pra Sec sono ben visibili da Entrèves, e diventano particolarmente evidenti quando un po’ di nebbia sulla retrostante parete, o un favorevole contrasto di sole ed ombra le distacca nettamente dalle retrostanti due torri superiori della Cresta di Tronchey (seconda e terza), contro le quali restano altrimenti schiacciate, ad eccezione dell’estrema vetta dell’Aiguille Meridionale, che si profila sul cielo. La cordata di Francesco Ravelli scalò soltanto l’Aiguille Meridionale, girando l’Aiguille Centrale e l’Aiguille Settentrionale sul versante Ovest e riprendendo il filo nel tratto compreso fra la forcella a monte e la vetta dell’Aiguille Settentrionale (che non raggiunsero, perché continuarono subito verso la forcella). - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1927 – 10 agosto. Gustavo Gaja con Francesco Ravelli, Guido Alberto Rivetti, Sergio Matteoda e le guide Adolphe Rey e Alfonso Chenoz, contribuiscono alla conquista della Cresta des Hirondelles alle Grandes Jorasses. La cresta all’epoca era il “grande problema” del Monte Bianco e sappiamo che nomi famosi si erano arrestati di fronte all’intaglio a “V”: Albert Frederick Mummery, Josef Knubel, Geoffrey Winthrop Young e il Duca degli Abruzzi.

Quella fessura di trenta metri fu certamente il capolavoro del piccolo (di statura) e grande Adolphe Rey, che vi salì aiutandosi solo con tre chiodi e destando l’incredulità di molti alpinisti del tempo, i quali erano stati battuti dalle difficoltà. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1928 - 7 agosto. Adolphe Rey e Alphonse Chenoz (guida) con Guido Alberto Rivetti realizzarono la 2° ascensione della Brèche Sud de Dames Anglaises per il Canale del Freney da Sudovest. Il canale è alto 300 m. e spesso a estate inoltrata è quasi spoglio di neve. Caduta di sassi. AD. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1928 – 8 agosto. Adolphe Rey e Alfonso Chenoz con Guido Alberto Rivetti vinsero la parete Nord dell’Aiguille Noire de Peutérey, una via che attende ancora oggi i primi ripetitori.

La via aggira a sinistra il risalto inferiore della Cresta Nord-Nordovest e supera poi nel mezzo la parete terminale Nord. Scalata in ambiente severo, spesso in cattive condizioni a causa del vetrato e in parte su rocce mobili. Non è stata ripetuta. Dislivello dalla Brèche Sud des Dames Anglaises 350 m., con sviluppo di 450 m. Difficoltà D+. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1928 - 11 agosto. Guido Alberto Rivetti con Adolphe Rey e Alphonse Chenoz (guida), furono i primi a raggiungere la vetta della Calotte de Rochefort salendo dal Ghiacciaio di Plampincieux per il versante Sud e la Cresta Est. - Salita laboriosa, dura e interessante, su roccia quasi sempre buona con appigli saldi e passaggi di 4° e 5° grado. Sale per il primo costolone della parete Sud alla prima torre (partendo dal Col des Grandes Jorasses) della Cresta Est, e di qui continua fino in vetta. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1932 - 13 agosto. Alphonse Chenoz (guida) e Ernest Derriard con Gustavo Gaia e Guido Alberto Rivetti, salgono per il versante Est e Sud-Est raggiungendo la cima della Tête Carrée con un itinerario su ghiacciaio e canali nevosi, esposto dal primo sole alla caduta di pietre. Dislivello dal Miage 1250 m. Difficoltà D-. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1933 - 19 agosto. Attilio Chenoz, Gustavo Gaia, Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti, salirono la parete Nordest dell’Aiguille de Trélatête Settentrionale con una bella ascensione di neve e misto su terreno vario. Dislivello dal Ghiacciaio del Miage 1400 m. Difficoltà D-, passo di IV. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1935 - 15agosto. Gustavo Gaia, Guido Alberto Rivetti e Mario Sella, raggiungono la vetta del Petit Mont Blanc salendo per la Cresta Sud-Sudovest con un’ascensione interessante su roccia quasi ovunque solida. Dislivello della cresta 550 m., con sviluppo di circa 900 m. Difficoltà AD, 1 passo di IV grado. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1937 - 4 agosto. Jean Leininger, Raimond Leininger e Pierre Madeuf salirono alla Calotte de Rochefort dal Col des Grandes Jorasses seguendo la Cresta Est (dopo che il tratto decisivo, fra la prima torre e la vetta, era però già stato salito da Guido Alberto Rivetti con Adolphe Rey e Alphonse Chenoz (guida), 11 agosto 1928. Mentre il tratto iniziale era già stato salito da A. Brofferio in un suo tentativo del 1904.) La cresta presenta il suo passaggio chiave in corrispondenza della risalita del terzo torrione partendo da Nord: il quale ostenta uno strapiombo di quindici metri precisi che Mario Santi e Vittorio Sigismondi scesero a corda doppia «senza appoggio alcuno alla roccia.». Fin qui era giunto A. Brofferio nel suo menzionato tentativo, persuadendosi «che l'impresa fosse fattibile, ma in senso inverso, a causa di un gendarme strapiombante e impossibile a girarsi per l'impraticabilità dei suoi fianchi.». Di qui salirono per la prima volta i primi salitori Guido Alberto Rivetti con Adolphe Rey e Alphonse Chenoz (guida), per un itinerario diverso da quelli successivamente praticato. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1940 - 17/18 agosto. Eliseo Croux e Arturo Ottoz (guida) con Titta Gilberti e Guido Alberto Rivetti, salirono per lo Sperone Sud-Ovest del Picco Luigi Amedeo e la Cresta del Brouillard. Supera dapprima l'elegante e possente sperone che ha la base a 3337 m. nel Ghiacciaio del Monte Bianco e che sale a formare il Picco Luigi Amedeo. La roccia è di solido granito nei 2/3 inferiori, ma molto rotta e instabile nella parte superiore dove è scura e scistosa. Scalata molto lunga e verosimilmente interessante, con dislivello di 1000 m. e sviluppo di circa 1550 m. dall'attacco alla vetta del Picco Luigi Amedeo. Ambiente grandioso. Alcuni passaggi aerei e delicati; usato 1 chiodo, levato. Difficoltà: probabilmente D/D+. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 12/13 settembre. Ottavio Bastrenta e Corradino Rabbi, salirono integralmente per il Contrafforte di Pra Sec per le Grandes Jorasses - In questa occasione non seguirono fedelmente la via originaria tracciata dalla cordata Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti con Evaristo Croux, nel 1923, ma spinti da idee integralisti che possono scaturire durante le lunghe serate d'inverno dalla mente fantasiosa di un solitario notaio (quale è appunto anche questa volta il mio compagno di corda), seguimmo collegandoli ben tre itinerari, e precisamente quello di T. Bourdillon, A. K. Rawlinson, R. M. Viney del 14/15 luglio 1954 sino alla Aiguilles de Pra Sec; di qui per un breve tratto l'itinerario di Francesco Ravelli del 23/24 luglio 1923 ed infine quello di Hans Pfann e F. J. Gassner del 12 agosto 1909, fino a sboccare sulla spalla nevosa dove si incontra la via normale alla Punta Walker. Ne risultò un percorso interessante e di una lunghezza notevole (circa 1200 m. di dislivello), nella cui prima parte si incontrano numerosi ed ardui passaggi su ottima roccia. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.