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1964

 

 

1964 - Il Club Alpino Accademico Italiano (C.A.A.I.) è nel panico. Lo statuto «non impedisce alle donne di essere ammesse nell’Associazione, per quanto finora non vi siano state mai delle candidature, difficilmente ve ne saranno…». Ma ora vengono presentate due candidature, quella di Bianca Di Beaco e di Silvia Metzeltin. Candidature che provocano un’incredibile reazione che sfocerà due anni più tardi in un esplicito veto alla partecipazione femminile.

 

1964 - Jean-Paul Paris, G. Rubaud e Yannick Seigneur, salgono la Via Major al Monte Bianco salendo per la parete della Brenva, dalla fascia nevosa che piega a sinistra e si scala un camino verticale alto 20 m. (chiodi). Se questo è ghiacciato si può salire una placca 5 m. più a sinistra in una fessura, per piegare a destra nel camino. - Bianco - Versante della Brenva - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 4 gennaio. Helmut Salger e Horst Wels realizzano la 1° invernale sulla parete Sud al Castelletto Inferiore salendo per la via Kiene. È la via più elegante e diretta sulla parete Sud e l'unica che offra un vero interesse per l'alpinista. - Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 16 gennaio. Le guide Cosimo Zappelli e Ruggero Pellin, salirono per lo Spigolo Nord e la parete Nord-Ovest del Dente del Gigante realizzando la Prima invernale. Scalata molto bella, su roccia eccellente ma raramente sgombra di vetrato, motivo per cui viene percorsa piuttosto di rado. L'arrampicata è esposta, in ambiente grandioso; pochi i buoni punti di sosta, passaggi di 4 grado. È la sola via che permette di giungere sulla cima del Dente del Gigante senza l'ausilio di mezzi artificiali. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 4 febbraio. T. Mastellaro e Giangiacomo Mazzenga realizzano la 1° invernale della Cima Margherita, per la Parete Sud-Sudovest (Fessura Detassis). - Massiccio della TosaGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 5/6 febbraio. T. Mastellaro, Giangiacomo Mazzenga e Gianni Ribaldone attuano la 1° salita invernale dello Spigolo Sud-ovest dello Spallone (via Graffer) al Campanile Basso. - Catena degli Sfulmini - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 12 giugno. P. Barthélémy e Claude Jager, salirono per il canale ghiacciato parallelo al Canalone Gervasutti, dal quale è separato solo da una costola rocciosa. Che in seguito sarà chiamato Couloir Jager, uscirono alla sinistra dell'intaglio alla sua origine e, superata la cornice, raggiunsero la Cresta Nord alla selletta fra le due elevazioni della Spalla Nord del Mont Blanc du Tacul. - Bella ascensione su neve-ghiaccio, classica, in ambiente grandioso. Inclinazione abbastanza regolare (tra 45° e 50°), con alcune strozzature nella parte finale che formano brevi risalti di ghiaccio e misto. Esposto alla caduta della cornice sommitale. Dislivello 650 m. Difficoltà D+. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 – 28/29 giugno. Marino Frizzera e Graziano Maffei (Feo) realizzano la 1° ripetizione della via Stenico-Navasa sulla Parete Sud del Campanile Basso. - Catena degli Sfulmini - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 – 6/8 luglio. E. Mahner e Pit Schubert realizzano la 1° ripetizione nel Massiccio della Tosa della vetta Torre Gilberti da Nord-Ovest (via Diretta). - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 7 luglio. 14 francesi, 5 guide e 9 aspiranti-guide si arrampicarono sull’Arête des Montets.

Vi sono state tre settimane di bel tempo, le condizioni della montagna sono ottime.

Verso le 8,30 la prima cordata, il cui capogruppo è Jean-Louis Jond è nei pressi della cima.

Jean Franco, direttore dell’ENSA (Ecole Nazionale de Ski et d’Alpinisme) di Chamonix, tiene sotto controllo il corso dall’elicottero e parla via radio con Jond.

Tutto è in ordine. Alle 11 si ode un boato proveniente dal Couloir Cordier. Un’enorme slavina si abbatte sulla parete e precipita sul Glacier des Rognons.

Allarme a Chamonix.

Alle 11,40 gli uomini della squadra di soccorso recuperano i primi corpi lungo il Couloir Cordier.

Un elicottero ispeziona la zona sommitale sul versante Nord.

Il pilota e le guide rabbrividiscono dinanzi a ciò che appare ai loro occhi: circa 60 metri al di sotto della vetta si può distinguere chiaramente il distacco di un lastrone di neve. Le tracce appaiono dirette verso la zona di frattura.

Quattordici alpinisti esperti rimasero vittime di un disastro in una zona relativamente poco difficile.

La zona del distacco aveva una pendenza di 45 gradi.

«Devono essere entrati nell’area del lastrone di neve uno dietro l’altro a distanza ravvicinata con le corde raccolte in anelli, fatto consueto su terreni di quel tipo», sostiene Jean Franco. Non potevano immaginare che la superficie della neve non aderisse al sottofondo.

 

1964 – 13/17 luglio. Franco Baschera, Claudio Dal Bosco e Milo Navasa per il Pilastro rosso della parete Est di Cima Brenta tracciano via Verona. I primi 200 m. di zoccolo si svolgono su roccia grigia, il tratto centrale su una lavagna strapiombante e rossastra di 250 m, i rimanenti 200 m. sulle rocce facili della via normale da Nord. La linea di salita è data da una lunga e sottile fessura al centro della parete rossa, che termina in alto, dopo un'interruzione, con un diedro-colatoio nero adducente alla Cengia Garbari. Chiodi usati: circa 150 normali, 18 a pressione, circa 15 cunei; lasciati in parete: circa 60 normali, 18 a pressione, 10 cunei. Sulla parete rossa e strapiombante quasi tutti i punti di sosta sono su staffe; con neve sulla Cengia Garbari il diedro-colatoio finale scarica molta acqua. Dislivello totale: 650 m. Difficoltà: III e IV sullo zoccolo; VI, A3, Ae nel tratto centrale. - Massiccio di Cima Brenta - Gruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1964 - 19 luglio. Luciana Rossi e Claude Vinche è la 1° cordata femminile a salire per il Diedro Sud-ovest del Campanile Basso. - Catena degli Sfulmini - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 20 luglio. Roberto Bazzi e Massimo Jelmini salgono il Torrione di Vallesinella per la parete Sud-Sudovest. Attaccando 5 m. a destra del caratteristico diedro-colatoio ben visibile dal basso. Chiodi usati 20, lasciati 10. Difficoltà: IV e V fino al diedro, poi III grado. (176 a. Schizzo sopra). - Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

196425/26 luglio. André Parat e Yannick Seigneur, salgono per la parete Est e lo spigolo Nord-Est del Pilastro a Tre Punte, (Mont Blanc du Tacul), tracciando la (via Seigneur). Arrampicata magnifica su roccia ottima, in libera e in artificiale con difficoltà sostenute; passaggi con possibilità di vetrato sul lato Nord-Est: la cordata ha utilizzato circa 100 chiodi. Dislivello 400 m. Difficoltà ED-, fino a VI e A2. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 26 luglio. Michel Vaucher con la moglie Yvette Vaucher; Claude Barbier con Marco Dal Bianco effettuano la 2° ripetizione al Gran Diedro Nord della Brenta Alta. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 – 26/29 luglio. Cesare Maestri e Claudio Baldessari con una durissima arrampicata mista, eccezionalmente strapiombante per il Gruppo di Brenta salgono allo Spallone Nord per la parete Nord della Punta Orientale delle Punte di Campiglio. (Via Maestri). Altezza della parete circa 300 m; chiodi usati circa 200, lasciati. Difficoltà: V°+, A2. - Massiccio di Cima Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1964 - 30 luglio. Walter Bonatti e Livio Stuffer, salgono sulla cima del Trident du Tacul per lo Spigolo Nord a tratti verticale che sovrasta la Brèche du Trident. Bella scalata aerea e difficile, che traccia una linea diritta su granito compatto. Mancano altri particolari. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 – 2 agosto. Claude Barbier e Marco Dal Bianco effettuano la 2° ripetizione nel Massiccio della Tosa della vetta Torre Gilberti da Nord-Ovest (via Diretta). - Gruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1964 - 3 agosto. Cesare Maestri ritorna allo Spallone Nord per la parete Nord della Punta Orientale delle Punte di Campiglio e realizza la 1° ripetizione e la 1° solitaria della via Maestri. La via supera nel mezzo la strapiombante parete gialla e nera, ben visibile dal Rifugio Tuckett. - Massiccio di Cima Brenta - Gruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1964 - 4 agosto. Marco Comper e Umberto Marolda aprono una via che sale direttamente a quella Orientale delle due vette vicine e culminanti; è stata chiamata « via Elena» sulla Cima Ceda Orientale, per la parete Nord-est (via Comper-Marolda). Bella arrampicata su roccia ottima. Altezza circa 250 m. Difficoltà: III e IV 1 passo V. - nel Massiccio della TosaGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 6 agosto. Gilio Alimonta e Riccardo Lorenzi salirono per primi il grosso torrione senza nome che si stacca dalla parete Est di Cima Brenta e lo chiamarono Sentinella dei Camosci (2883 m.), la cui cima è visibile anche dal «Rifugio Tuckett.». Altezza circa 320 m. Chiodi usati 57, lasciati 26. Difficoltà: V, tratti di V+. - Massiccio di Cima BrentaGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 6 agosto. Claude Barbier compie la 1° solitaria della parete Nord-Est della Cima Tosa (via Fratelli Detassis), con una bella arrampicata di soddisfazione e di notevole interesse alpinistico. Qualche tratto (traversate), l’itinerario non è semplice da trovare. Roccia ottima, salvo nella parte inferiore. Salita da effettuarsi a fine stagione, quando le fessure e i camini sono più asciutti. Dislivello 700 m; chiodi usati 27, lasciati 10. Difficoltà di V continuo. - Massiccio della TosaGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

19646/10 agosto. Walter Bonatti apre una nuova via sulla Punta Whymper. sulla parete Nord delle Grandes Jorasses con Michel Vaucher. La nervatura della Punta Whymper solca tutta la parte alta, rocciosa, della gran gola centrale, con andamento pressoché simmetrico ai due speroni della Punta Walker e della Punta Croz, a circa metà distanza fra la rigola e lo Sperone Croz. - I due si trovano coinvolti in una situazione estremamente critica, ma facendo forza sulle loro eccezionali capacità e su un morale non comune, riescono a venir fuori anche questa volta pressoché indenni. - «Il primo giorno furono sfiorati da una caduta di pietre, che tagliò le loro due corde, ma si innalzarono per circa 600 m. Durante il primo bivacco (sopra il testone) la parete tremò: una torre rocciosa si era staccata per il disgelo. Per questa frana, le pietre continuarono a cadere, di guisa che la cordata poté elevarsi di poco nel corso del secondo giorno. Durante il secondo bivacco nevicò, al mattino la parete era coperta di neve e ghiaccio. La cordata si innalzò cionondimeno per circa 300 m. nel corso della terza giornata. Il terzo bivacco fu molto duro, per il freddo polare (- 20°). Alle 18.30 del quarto giorno raggiunsero finalmente la vetta. Quarto bivacco nella discesa. L'eccezionale valore dei due arrampicatori ha consentito di portare a lieto fine un’avventura resa severissima dalla cattiva qualità della roccia e dal maltempo. Questa nuova via non è una ripetizione consiglia bile». - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 8 agosto. Claude Barbier e G. Hànig effettuano la 2° ripetizione della Via Diretta di (Livanos-Vaucher-Lepage) sul Crozzon di Brenta nel Massiccio della Tosa per la parete Ovest. - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - l0 agosto. Marcello Andreolli, Roberto Bazzi, Giacomo Bozzi salirono il V Torrione della Corna Rossa per la parete Sud, raggiungendo in circa 3 ore la vetta. Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta. – (n) Schizzo sopra.

 

1964 - 12 agosto. Angelo Bozzetti, Luigi Pramotton e Piero Rosset, salgono per lo spigolo Sud-Ovest e tracciano la via diretta del Pic Adolphe. La via supera lungo diedri e fessure la parete verticale situata tra gli spigoli Sud-Ovest ed Ovest. Dislivello 150 m, dei quali circa 100 sono stati superati in artificiale; usati 90 chiodi specialmente a U e cunei. Difficoltà TD+, con tratti di A3. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 16 agosto. Giorgio Collini e Toni Masè, raggiungono la vetta della Cima Ceda Occidentale salendo per il Diedro Sud-Ovest, con difficoltà dal IV al VI (secondo i primi salitori). - Massiccio della Tosa - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 16 agosto. Richard Goedeke e Joachim Linde salirono alla Cima della Vedretta per la parete Est. La via si svolge lungo la parete situata a sinistra (Sud) di una lunga e caratteristica rampa ascendente verso sinistra, ben visibile dal Rifugio Brentei, che taglia tutto il versante Est. Nella parte inferiore la via sale direttamente verso la vetta, sotto la quale termina la rampa; poi, sotto le placche al centro della parete, obliqua a sinistra per una ripida rampa minore. Dal suo termine, obliqua a destra in direzione della vetta. Dislivello: 350 m. 1 chiodo (lasciato) e 11 chiodi di fermata (levati). Difficoltà: IV e 1 passo di V. Roccia buona nei tratti difficili, altrimenti piuttosto friabile. – Sottogruppo dei FracingliGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 24 agosto. Gilio Alimonta e Gianfranco Miglio salirono per il versante Est della Rocca delle Val Perse con un’arrampicata di circa 500 m; chiodi usati 3, levati. Difficoltà: III+, con un passaggio di IV. – Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 28 agosto. Heinz Steinkotter, solo, sale per la parete Sud della Punta Occidentale delle Punte di Campiglio tracciando una Variante dalla rampa di roccia articolata, invece di uscire diritto seguì verso destra una cengia obliqua sovrastata da uno strapiombo, che si supera strisciando (esposto). - Massiccio di Cima Brenta - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

19642/3 settembre. Giorgio Bertone e Cosimo Zappelli, aprirono una bellissima via sullo sperone Est-Nordest della Pointe de l’Androsace (Pilastro Bertone), che dedicarono alla memoria delle guide Cesare Gex e Sergio Viotto. Splendida scalata, molto elegante e con difficoltà sostenute: la prima parte di circa 350 m. in diedri sul pilastro di ottimo granito, la seconda su misto difficile. Utilizzarono 120 chiodi e 20 cunei, dei quali 25 lasciati; parecchi passaggi in artificiale sono stati in seguito superati in arrampicata libera. Dislivello 500 m. Difficoltà ED, sostenute, con passo fino a VI e A2. - Gruppo Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 3 settembre. Bruno Detassis, Catullo Detassis, Claudio Detassis e Melchiorre Foresti realizzano la 2° salita del Diedro Ovest della Cima degli Armi seguendo direttamente tutto il diedro. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 7 settembre. G. Borelli, G. Quario Rondo e Guido Vignolo, salgono per la parete Sud-Est delle Pyramides Calcaires, attaccando da una piazzola sopra una postazione militare scavata nella roccia, proseguendo per una fessura e un camino e ancora per canalini fino in cima. III e IV, con 1 passo di V. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 9 settembre. Bruno Detassis, Catullo Detassis e Claudio Detassis aprirono la (via diretta) della Cima degli Armi per il versante Sud-Sudovest con un’arrampicata libera sostenuta, su roccia ottima. Dislivello 220 m; chiodi usati 22, lasciati 7. Difficoltà: dal IV al V+. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 12/13 settembre. Ottavio Bastrenta e Corradino Rabbi, salirono integralmente per il Contrafforte di Pra Sec per le Grandes Jorasses - In questa occasione non seguirono fedelmente la via originaria tracciata dalla cordata Francesco Ravelli e Guido Alberto Rivetti con Evaristo Croux, nel 1923, ma spinti da idee integralisti che possono scaturire durante le lunghe serate d'inverno dalla mente fantasiosa di un solitario notaio (quale è appunto anche questa volta il mio compagno di corda), seguimmo collegandoli ben tre itinerari, e precisamente quello di T. Bourdillon, A. K. Rawinson, R. M. Vilney del 14/15 luglio 1954 sino alla Aiguilles de Pra Sec; di qui per un breve tratto l'itinerario di Francesco Ravelli del 23/24 luglio 1923 ed infine quello di Hans Pfann e F. J. Gassner del 12 agosto 1909, fino a sboccare sulla spalla nevosa dove si incontra la via normale alla Punta Walker. Ne risultò un percorso interessante e di una lunghezza notevole (circa 1200 m. di dislivello), nella cui prima parte si incontrano numerosi ed ardui passaggi su ottima roccia. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1964 - 13 settembre. Raffaele Cozzi, Bruno Detassis, Catullo Detassis e Claudio Detassis aprono per la parete Sud-ovest della Cima Molveno la via Quintavalle dedicandola all'alpinista milanese Umberto Quintavalle. Salita molto divertente su roccia sicura, consigliabile. Numerosi ometti. Chiodi usati 5, tutti lasciati. Altezza; circa 250 m. Difficoltà: III, passaggi III+, 1 lunghezza di IV. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1964 - 29 settembre. Cesare Maestri, solo, sale alla Cima del Grostè per il Diedro Nord-ovest e traccia la via del 13° Festival. - Via dedicata al 13° Festival lnternazionale film della montagna e dell'esplorazione - Città di Trento. Via sconsigliabile, a causa della roccia bagnata e friabile, che supera il diedro inciso a metà della larga e giallastra parete Ovest. - Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.