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1909

 

 

1909 - Otto Langl e Richard Löschner salgono la parete Est-nord-est della Cima Ovest di Lavaredo spingendosi fin quasi al limite dei paurosi strapiombi settentrionali: viene per questo denominata via Della Disperazione, benché le difficoltà si aggirino sul IV grado.

 

1909 - La guida ampezzana Angelo Dibona ed Emil Stübler salgono l’elegante spigolo Nord-est della Cima Grande di Lavaredo, oggi ripetutissimo.

Queste salite indicano che oramai si cominciano a prendere in considerazione le strapiombanti muraglie settentrionali. Ma i tempi non sono ancora maturi.

 

1909 - Luigi Amedeo di Savoia, (Duca degli Abruzzi), è in Karakorum, dove porta un decisivo tentativo al K 2, uno degli ottomila più belli e difficili, salendo per un buon tratto lungo lo sperone che poi sarà scelto dalla spedizione italiana molti anni più tardi durante la sua salita vittoriosa.

 

1909 - Mario C. Santi e V. Sigismondi realizzarono la traversata completa della Cresta di Rochefort giungendo fino al Col des Grandes Jorasses.

 

1909 - Commentando in appendice al racconto di Humphrey Owen Jones, - John Percy Farrar scrisse sull’Alpine Journal (XXV, pag, 520): «L’evoluzione di queste spedizioni, tra le più grandi mai compiute nelle Alpi, è estremamente interessante, e i nomi delle grande guide, che hanno reso ai loro padroni un servizio così brillante, non saranno facilmente dimenticati, meno di tutti Emile Rey che ha avuto un ruolo importante nella spedizioni del 1880, 1885 e 1893». Sfortunatamente Emile Rey trovò la morte sul Dente del Gigante nel 1895.

 

1909 - A ventitré anni, George Leigh Mallory salì l’Arête du Moine dell’Aiguille Verte.

 

1909 - 20 maggio. G. Dassati e T. Molk, salgono la Cima di Val Scura per il versante Ovest. Salita lunga e in parte faticosa ma non priva di interesse per la grandiosità dell'ambiente. È l'accesso più diretto e anche il più consigliabile dal versante della Valle di Flavona e della Valle di Tovel. Dislivello 550 m. Difficoltà: I°. - Sottogruppo della CampaGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1909 - 21 luglio. Allen Steck e Foltsch; Eduard Richter e Rothe fecero la 1° ripetizione alla vetta del Campanile dei Camosci per la parete Est, diventata poi la via normale. Breve e divertente arrampicata; con difficoltà di II° grado. – Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1909 - 26 luglio. Gabriel Haupt e Karl Lompel aprirono la via Haupt-Lompel, salendo per la parete Est della Cima d’Ambiez con una classica arrampicata, molto divertente, su roccia ottima, che si svolge a zig zag nell'incavo settentrionale della parete dominante la Vedretta d'Ambiez. Altezza 300 m; difficoltà: III° con 1 tratto di IV°-. - Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1909 - 27 luglio. Foltsch, Gurtner, Gabriel Haupt, Karl Lompel, Eduard Richter e Allen Steck, salirono la Cima d' Agola per la parete Est, ma la via era già nota ai cacciatori di camosci. Nonostante l'aspetto piuttosto severo di questa parete, a grandi placche giallastre, l'itinerario ha solo difficoltà di I° grado, ed è il più diretto per salire alla Cima d'Agola dalla Valle d'Ambiez. – Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1909 - 29 luglio. Gabriel Haupt e Karl Lompel effettuarono il l° percorso in discesa dal versante Est degli Sfulmini, dall'intaglio si scende sul versante Est per quella profonda gola che sbocca nella Busa degli Sfulmini, senza incontrare serie difficoltà, perché tutti i passaggi disagevoli si possono girare comodamente sulla parete a destra della Bocchetta Alta degli Sfulmini. – Catena degli SfulminiGruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1909 - 29 luglio. I primi a salire una svelta cimetta rocciosa senza nome, alla base della cresta a Sudovest delle Bosses, che in seguito a quell’ascensione prenderà il nome di uno dei suoi salitori, che furono Hans Pfann e Hans von Hertling che arrivando in vetta chiamarono Punta Pfann, ed in seguito salirono al Monte Bianco da Sudovest. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 29 luglio. Hans von Hertling e Hans Pfann, salirono da Sud-Ovest per la Cresta delle Bosses (via dei Rochers). Questa cresta di roccia e neve assai poco marcata, si abbassa dalla Petite Bosse verso Sud-Ovest per oltre 500 m. a un'aerea selletta 3955 m, oltre la quale la cresta si rialza nell'esile Punta Pfann e si allunga poi a formare i Rochers del Monte Bianco (da cui il nome della via), possente insieme di crestoni che separano il Ghiacciaio del Monte Bianco da quello del Dome. Bella via, varia e di piacevole percorso, interessante anche per l'ambiente poco conosciuto e solitario nel quale si svolge (a parte la cresta finale). Dislivello dal bacino superiore del ghiacciaio 1000 m. Difficoltà AD+ /D-. - Bianco - Versante del Miage - Gruppo del Monte Bianco - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 8 agosto. P. Kreiss ed E. Siegfried con Alphonse Estivin e Frédéric Mollard, salgono l’Aiguille de la Lex Blanche 3686 m, per lo sperone Ovest. La via supera prima lo sperone roccioso occidentale, poi la nevosa ed elegante cresta finale. Bella salita diretta, varia e interessante, sicura. Dislivello 850 m. Difficoltà AD+ D. - Gruppo Glaciers-Trélatête - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 12 agosto. Hans Pfann e F. J. Gassner salirono dal ramo orientale del Ghiacciaio delle Grandes Jorasses per il fianco Sud-Sudovest dello spallone 3936 m. del Contrafforte di Pra Sec chiamata poi (via Pfann). - Mentre non ci risulta che questo itinerario sia mai stato integralmente ripetuto, ricordiamo che il suo tratto finale, dal punto in cui esso raggiunge lo spigolo del Contrafforte di Pra Sec delle Grandes Jorasses alla vetta, venne ripetuto dalla cordata Ottavio Bastrenta e Corradino Rabbi il 12/13 settembre del 1964. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 13/14 agosto. Mario Santi e Vittorio Sigismondi realizzarono la traversata completa della Cresta di Rochefort scesero dalla Calotte de Rochefort per il Col des Grandes Jorasses seguendo la Cresta Est. Questo tratto viene percorso pressoché sul filo: dapprima in discesa libera, poi, dove le rocce si fanno più ripide, con una prima corda doppia che porta ad una spalla. Una seconda corda doppia, necessaria se la neve è abbondante, porta ad un salto roccioso quasi verticale, che si scende con un’ulteriore corda doppia di 25metri, continuando poi la discesa obliquamente a sinistra e raggiungendo il pendio nevoso che degrada sul Col des Grandes Jorasses. - Gruppo Géant-Rochefort - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 16 agosto. Humphrey Owen Jones con Laurent Croux e suo figlio Croux Laurent Jr salirono Aiguille Blanche de Peutérey. Da un punto vicino ai Rochers Rouges scalarono direttamente lo Sperone Sudovest fino alla Punta Nordovest o Punta Jones. – Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 16 agosto. Antonio Castelnuovo, scomparve nella grande parete Est della Nordend - Gruppo del Monte Rosa con Guglielmo Bompadre e Piero Sommaruga.

 

1909 – 16/17 agosto. Praticamente in contemporanea, vengono portate a termine tre importanti prime. Sulla parete Nord della Cima Piccola di Lavaredo, Rudolf Fehrmann e Oliver Perry-Smith superano i camini di destra, con difficoltà di quinto grado e bivacco in parete.

 

1909 - 19 agosto. Pierre Blanc e Charles Francis Meade salirono al Campanile Basso tracciando per la parte finale dello Spigolo Sud-ovest la ( Via Meade), con un’arrampicata di circa 50 m. di eccezionale eleganza e massima esposizione; difficoltà: V-. - Catena degli SfulminiGruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1909 - 20 agosto. Heinemann con Remigio Gasperi salirono il Castelletto Inferiore per la parete Sud tracciando la via Heinemann. Questa via taglia obliquamente da sinistra a destra tutta la parete rivolta al Rifugio Tuckett, ed offre un'arrampicata assai frequentata, essendo di poco più difficile e assai più diretta ed elegante della via normale. Dislivello 260 m. Difficoltà: II°. – Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1909 - 21 agosto. Cesare Negri, Mario Santi e Vittorio Sigismondi, salirono da Sud-Ovest per il canale del Col du Diable con un itinerario diretto ma un po’ esposto a caduta di sassi nel tratto inferiore. Dislivello dal ghiacciaio 350 m. Difficoltà PD. - Dal Rifugio Torino 3375 m. si oltrepassa il Col des Flambeaux 3407 m. e si scende sulla sinistra (in estate presso una sciovia) fino a passare a circa 3300 m. sotto il ripido scivolo Nord dell' Aiguille des Toules. Si prosegue verso Ovest (in direzione del Mont Maudit), passando a Nord della Tour Ronde e risalendo su pendii lievemente inclinati tutto il ramo del Glacier du Géant fino al suo bacino superiore, circa 3600 m, noto come Cirque Maudit o Combe Maudite.

Si supera la crepaccia (a volte aperta e difficile) e il pendio nevoso sottostante le Aiguilles du Diable, poi si sale verso destra per passare sotto lo sperone sottostante la Pointe Chaubert (su misto) fino a entrare in un canale con neve. Lo si sale direttamente e si sbuca al colle (se il canale è scarso di neve e quindi più soggetto alla caduta di pietre, lo si attraversa per rimontare le costole rocciose più a destra). - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 22 agosto. Nino Coppellotti, Gualtiero Laeng e A. Migliorati in discesa scendono dalla vetta della Cima Margherita (2845 m.), nel Massiccio della Tosa, per la Cresta Ovest. Può offrire una piacevole Variante alla via comune e viene talvolta percorsa in discesa, essendo di facile orientamento. - Gruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1909 – 24 agosto. La prima ascensione della Punta Croz delle Grandes Jorasses probabilmente fu compiuta da Fräulein Eleonore Hasenclever, Wilhelm Klemm, Felix König e Richard Weitzenböck salendo per il Reposoir ed il sovrastante costone roccioso, tirando diritto e così raggiungendo la cresta sommitale più vicino alla Punta Croz che alla Punta Elena, ma non vi è certezza. Questa via è la meno brillante, ma ha il pregio di evitare il Couloir Whymper ed il relativo pericolo di slavine: ed è così la più sicura via di accesso alla cresta sommitale. Molto conveniente in discesa per chi, provenendo dal Col des Grandes Jorasses o dallo Sperone Croz della parete Nord, abbia fretta di scendere al rifugio; venne così seguita in discesa da Geoffrey Winthrop Young e Humphrey Owen Jones con Josef Knubel, il 14 agosto 1911 e dai tedeschi Martin Meier e Rudolf Peters il 30 giugno 1935 e da parecchie altre cordate. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1909 - 14 settembre. S. Besso e C. De Zanna con Remigio Gasperi furono i secondi salitori della Punta Iolanda e trovarono in vetta le tracce di una precedente ascensione effettuata il 18 luglio 1908 per la stessa via da loro seguita e cioè per il canalone che separa la Punta Iolanda dalla Cima Baratieri; da Sud-ovest (Via normale). – Massiccio di Cima BrentaGruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.