torna al menù

Lionel Terray – (1921 – 1965)

 

Nato a Grenoble nel 1921 da famiglia borghese, nel anni giovanili si mette in luce come una promessa dello sci.

All’inizio della seconda guerra mondiale compie il primo tirocinio alpinistico nelle file di Jeunesse et Montagne, dove stringe amicizia con il marsigliese Gaston Rébuffat.

Stabilitosi ai piedi del Monte Bianco combatte nella resistenza.

Nel 1945 conosce Louis Lachenal. Insieme, i due alpinisti formeranno una cordata leggendaria, che sfiderà i più ardui problemi alpinistici degli anni Trenta.

Nel 1950 la spedizione all’Annapurna, il primo, il primo ottomila conquistato, segna una svolta verso obiettivi più remoti e prestigiosi: Fitz Roy in Patagonia (1952), Makalu (1954) e Jannu (1962) in Himalaya, Chacraraju nelle Ande Peruviane (1956), Monte Huntington in Alaska (1964).

Muore nel 1965, precipitando con il collega Marc Martinetti da una falesia dell’amato Vercors, presso Grenoble.

 

Lionel Terray e Louis Lachenal sono stati soprattutto uomini presi dal demone dell’azione, irrequieti, sempre alla ricerca dell’impresa.

La loro cordata era leggendaria e formidabile, velocissima, capace di risolvere qualunque problema.

Passano vittoriosi alla Nord delle Jorasses, all’Eiger, al Badile, nelle Dolomiti, nel Delfinato.

Soprattutto Louis Lachenal era un uomo estremamente inquieto, in costante competizione con se stesso e con gli altri. Ma anche alpinista di rara forza e resistenza, abilissimo arrampicatore sia su roccia che su ghiaccio.

Comunque, anche se Lionel Terray e Louis Lachenal aprirono moltissime vie nuove sulle Alpi Occidentali, essi come Gaston Rébuffat e Eduard Frendo, vanno soprattutto considerati dei ripetitori.

Il destino ha voluto che Louis Lachenal perdesse la vita cadendo in un crepaccio dell’innocua Vallée Blanche e che Lionel Terray sia precipitato con Marc Martinetti dalla parete dello Gerbier nelle Prealpi Calcaree Francesi.

 

1944 - 15 agosto. Gaston Rébuffat e Lionel Terray (guida) con Maurice Herzog e Gérard Herzog salgono da Nordest, per il Ghiacciaio della Brenva raggiungendo il Col de Peutérey. Buona combinazione per la Cresta di Peutérey, con un percorso vario; ha il vantaggio del punto di partenza già elevato (Bivacco della Fourche) e comporta l’attraversamento del Ghiacciaio della Brenva. E’ però esposto alla caduta di ghiaccio sotto la parete della Brenva e di sassi durante la salita al colle. Difficoltà D+. - Contrafforti Italiani - Massiccio del Monte Bianco.

 

1946 - 10/11 agosto. Le guide Louis Lachenal e Lionel Terray, portarono a compimento la terza ripetizione dello strapiombante Sperone Nord della Punta Walker nelle Grandes Jorasses, aprendo per errore, nella nebbia, la Variante alta. - In sostanza, le due guide lasciarono lo spigolo dello sperone alla cengia del secondo bivacco Cassin e così furono costrette, dopo un penoso bivacco, a terminare per il tratto sommitale della Gran Gola Centrale, sbucando un po’ ad oriente della sella Punta Walker e Punta Whymper. - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1947 - Sorgono fra le guide francesi uomini straordinari come Luis Lachenal e il grande Lionel Terray che, uniti in cordata e senza clienti, compiono la prima ripetizione della Nord dell’Eiger.

 

1947 - agosto. Lionel Terray (guida) con Tom De Lépiney, realizzano la 2° ascensione salendo per lo spigolo Ovest e la parete Nord del Pic Adolphe, con una bella scalata, varia ed originale in quanto inizia con una discesa. Spesso rimane neve sulla parete Nord. Difficoltà D, con passaggi di V°. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1948maggio. Louis Lachenal e Lionel Terray, salgono per il Canalone Nord-Est (via classica), dove l’ascensione si svolge lungo il grande canale nevoso a imbuto (Canalone Gervasutti), il maggiore sul versante Nord-Est del Mont Blanc du Tacul, uscendo in alto sulla destra. - Bella ascensione su neve-ghiaccio in canale aperto, frequentata quasi in ogni stagione. È da compiere nelle prime ore del giorno, in quanto al primo sole cadono sassi dall'alto della costola rocciosa a destra; esposta alla caduta di ghiaccio dalla cornice sommitale. Dislivello dalla crepaccia quasi 700 m. Difficoltà D/D+, con inclinazione in alto fino a 58°; a volte il passaggio più difficile è dato dalla crepaccia terminale. - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1949 - 31 luglio-1° agosto. Jean Gourdain con Lionel Terray effettua la Prima ripetizione con Variante alta della Cresta di Tronchey alle Grandes Jorasses. - L'itinerario di Lionel Terray per il superamento dell’ultima torre, descritto dalla Guida Vallot come principale, dovrebbe essere considerato come variante all'itinerario base dei primi salitori, se non altro perché: a) non è logico superare con grandi difficoltà un breve tratto della cresta (la torre in questione), quando poche decine di metri più in là esiste un passaggio più agevole; b) non v'è ragione di superare le torri sottostanti lungo le pareti laterali, dove la via è più facile, per poi affrontare l’ultimo tratto della terza torre (sono poi due tiri di corda) dove esso è più difficile (Lionel Terray conosceva l'itinerario dei primi salitori? Non sarà stata, la sua, una variante involontaria?) - Gruppo delle Grandes Jorasses - Massiccio del Monte Bianco.

 

1949 - 9 agosto cade un mito: i fortissimi scalatori francesi Louis Lachenal e Lionel Terray salgono la parete Nord-est del Badile via Cassin in sole sette ore e mezza.

 

1949 – agosto. Lionel Terray (guida) con Tom De Lépiney, realizzano la 4° ascensione del Grand Capucin da Ovest, per la Brèche du Grand Capucin. - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1951 - La vetta del Fitz Roy fu raggiunta da una spedizione francese e furono Lionel Terray e Guido Magnone a riuscire nell’impresa finale.

La scalata va considerata come una delle più straordinarie imprese dell’alpinismo di tutti i tempi, non solo per le fortissime difficoltà superate in arrampicata libera ed artificiale, degne della parete Ovest del Petit Dru, ma soprattutto perché fu la prima volta che due alpinisti si trovavano di fronte a problemi di tale portata.

Lionel Terray e Guido Magnone dettero prova di un coraggio grandissimo e di una tenacia senza pari. Inoltre aprirono la strada alle spedizioni successive, le quali poi poterono guardare con occhio diverso ai problemi ancora insoluti.

Va ricordato che durante la marcia d’approccio di questa spedizione, morì l’alpinista francese J. Poincenot, travolto dai flutti mentre attraversava un torrente impetuoso. A suo nome fu appunto dedicata una delle affilatissime guglie che fanno da satelliti al Fitz Roy.

 

1952 - 31 luglio. Lionel Terray (guida) con G. H. Francis e G. J. Sutton, realizzano la 3ª ascensione del Pilone Nord o di Destra del Frêney, (o Pilone Gervasutti) della parete Sud del Monte Bianco, raggiungendo la vetta dell’Aiguille Blanche de Peutérey. – Contrafforti ItalianiMassiccio del Monte Bianco.

 

1953 - primavera. Lionel Terray (guida) con B. Dunaway, realizzano la 1° ascensione alla vetta del Monte Bianco superando la parete terminale esposta a Nord-Nordoves per la via diretta alla cima. - Bacino dei Bossons - Gruppo Bionnassay-Gouter - Massiccio del Monte Bianco.

 

Lionel Terray, sull’Aiguille Blanche de Peutérey fu sorpreso dal crollo di un seracco di enormi dimensioni. La guida rimase ferita, il corpo del suo cliente olandese fu restituito del ghiacciaio solo dieci anni dopo. (cercare data)

 

1958 - 15 settembre. Lionel Terray (guida) con Robert Guillaume, raggiungono la cima del Pic Adolphe per lo sperone Est-Nordest. La via supera dalla base tutto lo sperone, che più sopra si trasforma in cresta ancora ripida e con alti gendarmi. Scalata tecnica molto bella e principalmente in libera, su roccia solidissima; usati 22 chiodi. Dislivello 330 m, con sviluppo di circa 400 m. Difficoltà TD+. V° e V°+ . - Satelliti del Mont Blanc du Tacul - Gruppo Mont Blanc du Tacul - Massiccio del Monte Bianco.

 

1965 - Lionel Terray precipitata con Marc Martinetti dalla parete dello Gerbier nelle Prealpi Calcaree Francesi.