torna al menù

 

Gino Pisoni – (1913 - 1995) - CAAI

 

 

Quinto di sette figli, Gino Pisoni nasce nel 1913 a Piedicastello, dove trascorre un'infanzia serena ma difficile. In una Trento povera che si avvicina lentamente alla guerra. Nella cultura cittadina l'alpinismo occupa un posto primario, occasione d'incontro tra persone accomunate dalla passione per la montagna senza limiti di classe e di cultura. Gino Pisoni frequenta l'ambiente della SOSAT, che diventa il riferimento per la sua evoluzione di alpinista. Nella Sezione Operaia della SAT trova nuovi amici e compagni di arrampicata, conosce la Paganella e poi il Brenta, in un percorso di avvicinamento alla montagna che potremmo definire rituale per ogni ragazzo di quel periodo.

E proprio in Paganella, vive un'esperienza drammatica, indimenticabile. Assiste impotente alla caduta di Celso Gilberti e Erberto Pedrini l’11 giugno 1933, che arrampicano sopra di lui. Non gli resta che scendere ad aiutare i soccorritori nel recupero dei corpi.

Nello stesso anno, questa volta in Brenta, è protagonista di un pauroso volo sul Croz dell’Altissimo. Rimane in parete per 40 ore fino All’arrivo dei soccorritori. Fortunatamente si procura solo gran botte e nulla più.

Sempre nel 1933 conosce Ettore Castiglioni, che Gino Pisoni definirà in seguito. «Il mio maestro». Un incontro fondamentale per Gino Pisoni che impara a conoscere nuove dimensioni della montagna: l’esplorazione di nuovi gruppi, la scoperta di pareti, la tecnica, la determinazione. Proprio sotto il profilo umano la cordata Castiglioni-Pisoni appare solida, in grande sintonia, come scrive Gino sulle pagine del suo diario.

L'incontro tra i due inizia con la Torre di Fanis, salita per lo spigolo Sud-Est nel settembre del 1933, preludio di tante ascensioni che li vedranno protagonisti. Gino Pisoni continua ad arrampicare, affinando uno stile innato e doti atletiche straordinarie. Visita i gruppi di Brenta, Fanis, Sesto, Moiazza e Marmolada. In tutta la carriera alpinistica aprirà quasi cinquanta nuovi itinerari, frutto di un’attività di grande livello riconosciuta dal CAI che lo farà Accademico. Poi nel 1942, l’anno d'oro della sua attività alpinistica, compie il suo capolavoro. Il 18 e il 19 agosto sale con Ettore Castiglioni la parete Sud del Piz Serauta. Una via di 800 m che offre nella prima parte un’arrampicata molto tecnica su roccia compatta e poco chiodabile, per poi terminare con una cresta più facile ma friabile e pericolosa.

Da questo momento Gino Pisoni conclude la sua attività di grande livello orientandosi su salite di medie difficoltà, continuando il suo impegno nel mondo alpinistico.

 

 

 


1932 - 26 luglio. Ettore Castiglioni, Guido Leonardi e Gino Pisoni salgono l’affilatissimo Spigolo Sud di Cima Brenta che si profila nettamente sul cielo, sia guardando dai Brentei, sia guardando dal Sentiero della Sega Alta con una breve arrampicata molto esposta ed elegante con difficoltà di III grado. - Massiccio di Cima BrentaGruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1932 - 15 agosto. G. Battistata, R. Casagrande, L. Cescati e Gino Pisoni salirono l’ultimo dei cinque grossi torrioni della Cima Bassa d’Agola, che è anche il più ardito, ed è stato chiamato Punta Lisetta. - Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1938 - 26 giugno. G. Buccella e Gino Pisoni, salgono alla vetta della Cima del Grostè tracciando sulla parete Sud-ovest una nuova via: (Pisoni-Buccella). Questa via sale la stretta parete, specie di pilastro, sulla verticale dell'estremo angolo Ovest del terrazzo sommitale. Bella e divertente arrampicata, la più interessante sulla Cima del Grostè. Dislivello circa 300 m; roccia buona. Difficoltà: IV+. - Massiccio del GrostèGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1939 - 30 luglio. Matteo Armani, Marco Pilati, Gino Pisoni raggiungono la vetta della Punta dell’Ideale per la parete Sud-Ovest con un’arrampicata esposta ed elegante che raggiunge l'intaglio di cresta a Sud della Punta e sale poi lo spigolo Sud-Ovest, affilato e verticale. Difficoltà: IV°. – Massiccio della Tosa - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1939 - 3 settembre. Matteo Armani e Gino Pisoni con un'arrampicata di notevole interesse raggiungono la vetta del Campanile Alto salendo per la parete Nord-Nordovest, incontrando passaggi molto eleganti e difficili, su una roccia ottima. Dislivello circa 450 m. Difficoltà: V°, 1 passo VI°-. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1941 - 20 luglio. Ettore Gasperini-Medaia e Gino Pisoni con un’arrampicata elegante e divertente su roccia ottima salirono lungo la fessura che scende sul versante Ovest dall'intaglio tra la Torre e i rimanenti Denti d'Ambiez. Difficoltà: III° grado. - Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1941 – 10/11 agosto. Guido Leonardi e Gino Pisoni compiono la 1° ripetizione della Via Detassis sulla parete Nord-est della Brenta Alta, apportando due Varianti dirette che costituiscono il logico completamento dell'itinerario. – Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1942 - 27 giugno. Ettore Castiglioni, Guido Leonardi e Gino Pisoni salirono l’intera Cresta Est del Dos di Dalun. L'Itinerario segue costantemente quell'alto e ardito spigolone ben visibile da Molveno nello sfondo della Valle di Ceda, con un'arrampicata non priva di interesse ma poco attraente a causa dei lunghi tratti con erba. Dislivello circa 700 m. Difficoltà di III° con tratti di V°. - Sottogruppo del GhezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1942 - 29 giugno. Ettore Castiglioni, Guido Leonardi e Gino Pisoni con un’arrampicata esposta su roccia ottima e compatta salirono alla Cima Nord di Pratofiorito per la parete Est. Altezza 300 m; difficoltà continue di IV°. - Catena d’AmbiezGruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1942 - 27 luglio. Ettore Castiglioni e Gino Pisoni salgono per lo Spigolo Est della Torre di Brenta L'itinerario si svolge per il grosso spigolo giallastro che dallo spallone orientale della Torre di Brenta scende verticale nel canalone dalla Bocca degli Armi, e prosegue poi dallo spallone per l'affilatissima cresta Est fino in vetta. Arrampicata varia, elegante e molto interessante. Dislivello circa 350 m. Difficoltà; IV°, 1 passo V° . - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1942 - 6 settembre. Ettore Castiglioni e Gino Pisoni salgono per la parete Sud-est della Cima Bassa d’Ambiez con un’arrampicata molto elegante e di soddisfazione. Si svolge nella gialla parete in corrispondenza dell'anticima Sud, in parte nel fondo di un diedro sbarrato da tre grandi tetti, e in parte sullo spigolo che lo delimita a sinistra e lo separa da un altro diedro parallelo. Altezza 250 m; difficoltà: V°, 1 pass. VI°. - Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1943giugno. Gino Pisoni e Marino Stenico salirono alla Cima Sud delle Tose per la parete Est lungo una grande fessura che incide nel mezzo tutta l'alta parete. Arrampicata d'impegno e assai interessante. Altezza di circa 300 m. Difficoltà: V° nei primi 200 m, poi II°. – Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1943 - 28 giugno. A. Corn e Gino Pisoni salgono per la Parete Ovest e lo Spigolo Sud-ovest del Campanile Steck. Difficoltà: IV° con 1 tratto di V°. - Massiccio della Tosa - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1943 - 2 agosto. Gino Pisoni, Marino Stenico e A. Turri per lo spigolo Nord-est raggiungono la vetta del Terzo Campanile dei Campanili degli Armi. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1943 - 15 agosto. Livio Brentari e Gino Pisoni sulla parete Sud-Sudovest di ottima roccia della Cima Ceda Occidentale nel Massiccio della Tosa, creano una Variante a metà della grande traversata che sale per parete verso quel diedro-camino che porta alla forcella tra la vetta e la cima di mezzo. – Gruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.

 

1945 - 28 giugno. R. Demattè e Gino Pisoni raggiungono la vetta del Monte Fibbion salendo per lo Spigolo Sud. Difficoltà: II° con 1 passo di IV°. - Sottogruppo della Campa - Gruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1946 - Gino Pisoni e Giulio Giovannini salirono il Crozzon della Spora per la parete Sud con difficoltà di III° e 1 passaggio di IV° grado. - Sottogruppo della GaiardaGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1946 - 29 giugno. Gino Pisoni e Marino Stenico, V. Corradini e Marco Franceschini salgono al Campanile Basso per lo Spigolo Sud-ovest dello Spallone (via Graffer), realizzando la 2° ripetizione. - Catena degli SfulminiGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1946 - 25 agosto. Vitale Bramani, Ettore Gasperini-Medaia, Gino Pisoni e Marino Stenico, con un’arrampicata di 300 m; salirono per la parete Ovest delle Tose, raggiungendo l’Anticima Nord e la Cima Principale. Incontrando difficoltà di IV° con 1 passaggio  di V°; usati 8 chiodi. - Catena d’AmbiezGruppo di BrentaDolomiti di Brenta.

 

1947 – luglio. Gino Pisoni solo, sale da Nord-est al Bimbo delle Fontane Fredde, tracciando una Variante all’inizio dei due camini seguendo quello di destra. - Sottogruppo del Monte DainoGruppo di Brenta - Dolomiti di Brenta.